PERCHÉ PRENDERE UN ESPERTO DEL SETTORE QUANDO PUOI AFFIDARE UNA RIVISTA LETTERARIA A...UN’ATTRICE? (POI DICI LA CRISI DELL'EDITORIA...) - CATE BLANCHETT SARÀ AL VERTICE DI UN MAGAZINE DEL COLOSSO GIAPPONESE DELL’ABBIGLIAMENTO UNIQLO: PRESIEDERÀ IL COMITATO DI SELEZIONE DI STORIE “SHE TELLS”, DEDICATO ALLE DONNE E IN COLLABORAZIONE CON L'UNIVERSITÀ DI TOKYO – MA C’AZZECCA LA BLANCHETT? UNA MAZZA! E, INFATTI, LE È BASTATO DIRE "LEGGO MOLTISSIMO. COME ATTRICE, LAVORO CON IL LINGUAGGIO" PER PENSARE DI MERITARE IL POSTO...
(di Alessandra Baldini) (ANSA) - Non solo attrice di Hollywood due volte premio Oscar, ne' solo quest'anno Visiting Professor a Oxford sulle orme di Stephen Sondheim, Ian McKellen, Arthur Miller, Tom Stoppard e tanti altri, ne' solo, da dieci anni, Ambasciatrice di Buona Volonta' di Unhcr, l'agenzia dell'Onu per i Rifugiati: ora la 57enne star australiana Cate Blanchett ha aggiunto un nuovo titolo alla sua multiforme carriera, ai vertici di una rivista letteraria che dara' spazio a voci di donne.
In team con il colosso giapponese dell'abbigliamento Uniqlo, di cui dal 2025 e' Global Brand Ambassador, la Blanchett presiederà il comitato di selezione di Stories She Tells, un nuovo magazine dedicato alle voci femminili promossa in collaborazione con l'Università di Tokyo.
Il primo numero della rivista, che punta a offrire una piattaforma internazionale a donne di diverse generazioni e provenienze, uscirà nell'autunno 2027. I saggi saranno selezionati attraverso un bando aperto, i cui dettagli verranno annunciati a dicembre. Le autrici prescelte potranno beneficiare anche di sostegno economico e programmi di mentoring.
Il tema del primo numero sarà 'Connection', la connessione tra persone, esperienze e culture. Accanto ai contributi delle autrici, la rivista ospiterà anche studi accademici e opere letterarie legate al tema. Il progetto prevede inoltre incontri pubblici e letture, a partire dall'Università di Tokyo, con l'obiettivo di estendersi successivamente ad atenei in altre parti del mondo.
"Leggo moltissimo. Come attrice, lavoro con il linguaggio", ha spiegato Blanchett, a Tokyo la scorsa settimana per la consegna del prestigioso Praemium Imperiale per la categoria teatro/cinema, sottolineando il legame tra la sua professione e il nuovo impegno editoriale: "Spero che Stories She Tells possa aprire una porta alla libertà di espressione creativa per una nuova generazione di scrittrici le cui voci rischierebbero altrimenti di non essere ascoltate".
CATE BLANCHETT ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
L'iniziativa si inserisce nella crescente attenzione dei grandi marchi della moda per l'editoria culturale. Uniqlo pubblica già dal 2019 il periodico gratuito LifeWear Magazine supervisionato da Takahiro Kinoshita, ex direttore dell'influente pubblicazione di stile giapponese Popeye, mentre Chanel ha recentemente presentato il secondo volume di Art & Culture, una pubblicazione di 300 pagine tra saggi, interviste e fotografie.
Per Fast Retailing, il gruppo proprietario di Uniqlo, che ha registrato utili operativi annui nell'ordine di 4,7 miliardi di dollari, il progetto rappresenta anche un investimento d'immagine. Una scommessa sul potere della parola scritta, in un'epoca dominata dalla comunicazione digitale, con l'ambizione dichiarata di portare le storie delle donne a un pubblico globale.
uniqlo2
selfie di fronte a uniqlo
cate blanchett in louis vuitton agli oscar 2023
uniqlo1
uniqlo
uniqlo3
cate blanchett 2
MATTIA CARZANIGA CATE BLANCHETT
cate blanchett
cate blanchett


