CE LO CHIEDE L’EUROPA - SONO ENTRATE IN VIGORE LE NUOVE NORME COMUNITARIE SUGLI IMBALLAGGI CHE PUNTANO AD ABBATTERE L’IMPATTO AMBIENTALE DEGLI SCARTI COMMERCIALI - SCATTA LO STOP AI PFAS, GLI INQUINANTI “ETERNI”, IMPIEGATI NEGLI IMBALLAGGI ALIMENTARI - I VINCOLI MAGGIORI SONO PREVISTI PER IL 2030, QUANDO SCATTERA’ IL DIVIETO ASSOLUTO PER LE TIPOLOGIE DI PLASTICA USA E GETTA. DAI BANCONI DI BAR E RISTORANTI SPARIRANNO LE BUSTINE DI SALE, ZUCCHERO E KETCHUP…
Estratto dall’articolo di R.E. per “la Stampa”
La stretta europea sugli imballaggi inquinanti inizia oggi. Entrano in vigore le direttive comunitarie destinate a rivoluzionare il settore del confezionamento e ad abbattere l'impatto ambientale dei rifiuti commerciali.
Questo, secondo Bruxelles, rappresenta il primo passo formale di un iter normativo complesso capace di modificare le abitudini di consumatori e aziende europee nel prossimo decennio. [...]
Scatta lo stop armonizzato alle sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, i cosiddetti Pfas, impiegate negli imballaggi alimentari. E il quadro normativo introduce requisiti inediti di tracciabilità e definizioni comuni per individuare i fabbricanti, garantendo trasparenza in tutta la filiera.
Tra quattro anni il sistema subirà un rafforzamento grazie all'obbligo di un'etichettatura uniforme pensata per agevolare la raccolta differenziata in ogni Paese dell'Unione. I vincoli di massima severità sono programmati per il 2030, anno dello scatto del divieto assoluto per numerose tipologie di plastica usa e getta.
Spariranno dai banconi di bar e ristoranti le classiche bustine monodose di salse, zucchero e creme per il caffè. Addio anche a salse, come ketchup, maionese e senape, monodose. La medesima sorte toccherà ai flaconcini di bagnoschiuma e shampoo offerti dalle strutture alberghiere, alle confezioni per frutta e verdura fresca inferiori a un chilo e mezzo e ai contenitori plastici della ristorazione. [...]
Gli operatori economici dovranno adeguarsi a target di riduzione dei rifiuti progressivi e misurabili, calcolati sui volumi del 2018. L'obiettivo europeo impone un taglio del 5% entro il 2030, del 10% nel 2035 e del 15% nel 2040. Le nuove regole impongono il limite del 50% allo spazio vuoto permesso negli imballaggi per il trasporto e il commercio elettronico, una mossa mirata a disincentivare lo spreco di materiali.
I contenitori immessi in commercio dovranno rispettare requisiti generali di riciclabilità ed essere classificati in tre distinte categorie prestazionali. Entro il 2038 i prodotti dovranno rientrare nella classe intermedia o superiore.
Gli Stati membri assumono un ruolo centrale in questa partita, chiamati ad assicurare un tasso di riciclo del 70% entro il 2030, con l'obbligo di promuovere i sistemi di deposito per i recipienti in plastica o metallo per le bevande. [...] I governi nazionali avranno tempo fino a febbraio 2027 per strutturare i meccanismi correttivi da applicare in caso di violazione delle normative comunitarie.
RICICLO DELLA PLASTICA - UNIONE EUROPEA
RICICLO DELLA PLASTICA - UNIONE EUROPEA
Plastica monouso



