IL CERCHIO SI STRINGE INTORNO A “BIBI” – TZAHI BRAVERMAN, EX CAPO DELLO STAFF DI BENJAMIN NETANYAHU, POTREBBE ESSERE RINVIATO A GIUDIZIO PER FRODE, ABUSO D’UFFICIO E OSTRUZIONE ALLA GIUSTIZIA – BRAVERMAN, CHE ERA STATO NOMINATO AMBASCIATORE IN GRAN BRETAGNA, È SOTTO INDAGINE PER IL TRAFUGAMENTO DI DOCUMENTI CLASSIFICATI DELL’ESERCITO ISRAELIANO, SOTTRATTI ILLEGALMENTE E POI ARRIVATI AL QUOTIDIANO TEDESCO “BILD”
(ANSA) - TEL AVIV, 26 MAG - La procura di Stato ha convocato Tzahi Braverman, già capo dello staff del premier Benjamin Netanyahu, per un'udienza in vista di una possibile incriminazione per frode, abuso d'ufficio e ostruzione alla giustizia. Braverman è soggetto a indagini da gennaio, nell'ambito dell'inchiesta sulla trafuga di documenti classificati dell'Idf al quotidiano tedesco Bild nell'estate del 2024, indagini che vedono coinvolto un altro ex funzionario dell'ufficio di Netanyahu, Eli Feldstein.
Braverman è sospettato di aver informato in anticipo Fedelstein dell'apertura dell'indagine interna all'Idf nei suoi confronti all'epoca della fuga di notizie. L'anno scorso, Braverman era stato nominato per ricoprire l'incarico di prossimo ambasciatore israeliano in Gran Bretagna, nomina che verrà sospesa se la procura dovesse confermare il rinvio a giudizio.


