gianluca soncin e pamela genini

“CHI È? GLOVO?” - IL TENTATIVO DISPERATO DI SALVARSI DI PAMELA GENINI, LA 29ENNE MODELLA E IMPRENDITRICE, UCCISA A MILANO CON 24 COLTELLATE DAL COMPAGNO 52ENNE, L’IMPRENDITORE GIANLUCA SONCIN: QUANDO LE FORZE DELL’ORDINE HANNO CITOFONATO A CASA, LEI HA FINTO FOSSE UN RIDER, MA QUANDO I POLIZIOTTI HANNO RAGGIUNTO L’APPARTAMENTO, PER LA RAGAZZA ERA TROPPO TARDI - I DUE STAVANO INSIEME DA UN ANNO, PARE CHE LUI SI FOSSE DIMOSTRATO DA SUBITO VIOLENTO, MA NON RISULTANO DENUNCE - LA DISPERAZIONE DELL’EX FIDANZATO CHE AVEVA PROVATO A RAGGIUNGERE LA RAGAZZA DOPO UNA TELEFONATA DISPERATA: “QUANDO SONO ARRIVATO, ERA TROPPO TARDI. NON SONO RIUSCITO A SALVARLA” CHI ERA PAMELA GENINI: UNA VITA FRA MONTECARLO, MILANO E DUBAI, UN MARCHIO DI BIKINI E LA PARTECIPAZIONE IN PASSATO AL REALITY “L’ISOLA DI ADAMO” IN CUI I CONCORRENTI SI INCONTRAVANO SU UN’ISOLA COMPLETAMENTE NUDI…

1. CHI ERA PAMELA GENINI, UCCISA A COLTELLATE A 29 ANNI A MILANO DAL COMPAGNO

Estratto dell’articolo di Fabio Paravisi e Federico Rota per www.corriere.it

 

pamela genini 18

Era nativa di Strozza, paesino sul versante orientale della Valle Imagna, Pamela Genini, 29 anni, modella e giovane imprenditrice, uccisa intorno alle 22 di martedì 14 ottobre a Milano. Ad accoltellarla a morte, sul terrazzino di un appartamento al terzo piano nel quartiere Gorla, Gianluca Soncin, 52 anni, piantonato all'ospedale di Niguarda di Milano; prima che gli agenti delle Volanti riuscissero a fermarlo, ha tentato di togliersi la vita colpendosi con due coltellate alla gola. Ad assistere al brutale omicidio i vicini di casa della coppia.

 

Pamela Genini, una vita fra Montecarlo, Milano e Dubai […] Insieme all'amica Elisa Bortolotti aveva creato una linea bikini: «EP SheLux è un brand Made in Italy - si legge sul sito internet del marchio - che nasce dall’idea di due amiche molto creative con la passione per la moda e per il mare». E, sempre sui social, Pamela associava il suo nome a un'agenzia immobiliare di lusso con sede a Santa Margherita Ligure e a Milano, in via Montenapoleone. […]

Gianluca Soncin e Pamela Genini

 

Fra le ultime fotografie pubblicate sul profilo social del cagnolino, vi sono quelle scattate a settembre a Venezia: la prima insieme, a bordo di uno dei classici motoscafi che si vedono al Lido; nella seconda, invece, Pamela indossa un elegante abito color argento sul red carpet del Festival del Cinema.

 

[…] Appena diciannovenne, Pamela Genini aveva partecipato al reality L’isola di Adamo ed Eva Italia, trasmissione condotta su Deejay Tv dall’ex parlamentare Vladimir Luxuria che fece discutere per la scelta (obbligata) dei concorrenti di incontrarsi su un'isola deserta completamente nudi.

 

2. L'EX FIDANZATO DI PAMELA GENINI E L'ULTIMA CHIAMATA PRIMA DELL'OMICIDIO: «NON SONO RIUSCITO A SALVARLA. È STATO UN FILM DELL'ORRORE»

Estratto dell’articolo di Fabio Paravisi per www.corriere.it

 

pamela genini 8

La voce trema, le parole si interrompono, le frasi restano a metà. F. D., imprenditore di Sant’Omobono, è uscito da otto ore di interrogatorio in questura in cui ha raccontato della telefonata disperata di Pamela Genini, sua ex fidanzata, che gli chiedeva aiuto di fronte alla furia del suo compagno, e di essere arrivato a Milano quando ormai la tragedia si era compiuta. Sta tornando a Sant’Omobono, in Valle Imagna, e mentre guida l’angoscia interrompe il suo racconto.

 

«Non posso raccontare quello che è successo stanotte, ormai è tutto nelle carte – premette -. Anche se so che il mio racconto potrebbe aiutare tante donne, perché queste cose non devono più succedere. E fare quello che non sono riuscito a fare io. È stato un film dell'orrore».

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Lei è stato chiamato da Pamela era ieri sera.

«Non sono riuscito a salvarla e questo è il peso più grande che mi resta da portare, sarà l’ultimo miglio della mia vita. […]».

Sapeva che Pamela era in pericolo?

«Mi raccontava tutto e io l’ho sempre aiutata, non le ho mai voltato le spalle. Lei per un certo periodo ha pensato che le cose potessero cambiare ma poi alla fine non ci sperava nemmeno più».

Quando vi siete conosciuti?

«Siamo tutti e due della Valle Imagna, lei era di Strozza, ci siamo conosciuti a una festa di compleanno in piscina a casa mia. Era una donna solare e si sentiva subito che c’era tanto di buono in lei, e proprio perché era così buona è successo quello che è successo. […]».

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Come la ricorderà?

«Sto facendo il possibile perché venga fatta giustizia, questo è il momento della giustizia, di aiutare tante donne che sono in difficoltà a causa dei loro uomini. Dico a tutti che se vedono certe situazioni bisogna denunciare […] Non si può spezzare una vita a 29 anni, e penso che Pamela in questo momento chieda proprio giustizia per sé e per tutte le donne».

 

3. FEMMINICIDIO A MILANO, UCCIDE LA COMPAGNA DI 29 ANNI SUL TERRAZZINO DI CASA: «PAMELA GENINI AVEVA DECISO DI LASCIARLO». LE URLA DEI VICINI: «L'AMMAZZA»

Estratto dell’articolo di Pierpaolo Lio per www.corriere.it

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Lui la trascina sul terrazzino. Ha un coltello in mano. E i vicini assistono alle coltellate. Attorno alle 22 di martedì 14 ottobre, gli agenti delle Volanti fanno irruzione. Insieme ai vigili del fuoco, buttano giù la porta di un appartamento al terzo piano nel quartiere Gorla, alla periferia nord di Milano. «L’ammazza, l’ammazza», urlano i vicini che assistono in quel momento alla scena.

 

All’interno gli agenti trovano la donna, Pamela Genini, 29 anni, bergamasca, a terra. Lui - Gianluca Soncin, 52enne originario di Biella - brandisce ancora il coltello da caccia (si scoprirà che l'ha portato da casa e quindi gli viene contestata la premeditazione) e si accanisce con 24 fendenti fino a ucciderla. E prima che gli agenti riescano a bloccarlo, prova a togliersi la vita con due coltellate alla gola. È stato trasportato d’urgenza in ambulanza all’ospedale Niguarda.

 

La telefonata all'ex

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«Sapevo che lei voleva liberarsi di lui. Lo voleva lasciare», riferisce l’ex della vittima all’equipaggio di una pattuglia accorsa in zona. Sembra che l’ex compagno fosse stato avvisato telefonicamente dalla donna poco prima dell’aggressione mortale e, dopo aver lanciato l’allarme al 112, si è precipitato in via Iglesias.

 

A richiamare l’attenzione dei residenti sono le urla che risuonano nella via pochi minuti dopo le 21.40 di martedì. «Abbiamo sentito, fortissime, le sue urla. Gridava “aiuto, aiuto”», racconta una condomina. Chi s’affaccia dal palazzo di fronte racconta di aver visto lui afferrarla sul terrazzo al terzo piano di una palazzina grigia da poco ristrutturata. E colpirla con diversi fendenti. Che proseguono anche dopo. Alla fine saranno svariate le ferite da arma da taglio.

 

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Il tentativo disperato di salvarsi

Quando il primo equipaggio suona al citofono, Pamela è ancora viva. È lei a rispondere. «Glovo?», dice, probabilmente per non fargli sapere dell’arrivo dei poliziotti. Al momento dell’irruzione, la 29enne è però già in fin di vita, ma l’uomo si accanisce ancora fino a quando non viene bloccato dai poliziotti. Ma per lei ormai è troppo tardi. […]

Dalle prime informazioni, sembra che la coppia stesse vivendo un periodo di crisi, con diversi tira e molla. E che il 52enne si sia presentato in serata per parlare con la 29enne. […]

 

«Era violento»

I due stavano insieme da un anno. Ma Soncin si sarebbe dimostrato da subito violento. Anche se non risulterebbero denunce. Sembra che lui la minacciasse, e che la terrorizzasse dicendo di possedere delle armi. «Qualche mese fa erano già intervenute le forze dell’ordine - spiega una vicina -. Lui aveva citofonato a me per farsi aprire ma quando era salito al terzo piano, lei non gli aveva aperto e aveva chiamato il 112. Nelle settimane successive, poi, li avevamo visti però di nuovo spesso insieme». In una recente vacanza all’isola d’Elba, Pamela avrebbe deciso di allontanarsi e fare ritorno da sola a casa, e lui avrebbe reagito con rabbia minacciando di morte il cane della vittima.

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[…]

 

I precedenti per truffa

Il 52enne ha un precedente per truffa. Quindici anni fa era stato arrestato dalla guardia di finanza nell’ambito di un’operazione coordinata dalla procura di Termini Imerese per sgominare un’organizzazione che si muoveva tra Germania e Italia per offrire auto di lusso a prezzi stracciati grazie all’evasione dell’Iva attraverso società fittizie.

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