chiara ferragni

CHIARA FERRAGNI CI RIPROVA: CREA UN DIVERSIVO PER TENTARE DI SPOSTARE L’ATTENZIONE DAL PROCESSO PER IL “PANDOROGATE” - A POCHE ORE DALL’AVVIO DELL’UDIENZA PRE DIBATTIMENTALE, L’EX SIGNORA LUCIA HA LANCIATO UNA LINEA DI MAGLIETTE E FELPE PER GLI “ILLUSI IN AMORE” PER SALVARE IL SUO BRAND E MONETIZZARE LE SVENTURE SENTIMENTALI DEL PASSATO - ANCHE SE HA PERSO POCHI FOLLOWER, LE AZIENDE NON VOGLIONO ACCOSTARSI A LEI ALMENO FINO A QUANDO IL PROCESSO NON SARÀ CONCLUSO: L’ULTIMA UDIENZA È PREVISTA PER GENNAIO, MA NEL FRATTEMPO LEI CONTINUA A BRANCOLARE NEL BUIO. HA CAMBIATO TRE AGENZIE DI COMUNICAZIONE E…

1 – FERRAGNI, L’ULTIMO AZZARDO LA CARTA DEL ROMANTICISMO PER SALVARE IL SUO BRAND

Estratto dell'articolo di Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

chiara ferragni

È stata Chiara? Lo deciderà, come è naturale, il processo che si è aperto ieri. Ma intanto, proprio alla vigilia della prima udienza, la Ferragni (ex) nazionale è stata sì chiara, anzi chiarissima, in quella che appare come l'ennesima reincarnazione, la prova provata che la Fenice, anche se è una srl, risorge sempre.

 

Ci sono infatti il "Club dei poveri illusi" e la "World's best sottona", sulle magliette o le felpe che pubblicizza adesso su Instagram, in reel dove esibisce fazzoletti anti-lacrime d'amor perduto, occhiali da sole per celare le medesime; financo due fette di prosciutto con la prescrizione di levarsele dagli occhi per dichiarare chiusa l'età delle illusioni romantiche.

 

chiara ferragni

E in effetti si chiama proprio "Rivoluzione Romantica", il marchio di due giovani stilisti di Riccione — sede sociale opportunamente in viale Trebaci — che Ferragni conosce da tempo e con cui ha iniziato una collaborazione per una “capsule” […].

 

Che si tratti di geniale trovata di marketing all'insegna dell'ironia romagnola, o di sfortunato tentativo di ironizzare sulle passate vicende (anche sentimentali) con immediato sconfinamento nel regno del "cringe", saranno i posteri a deciderlo.

 

[…]  Si apprende, in ogni caso, che sono andate benissimo le magliette "Illusi da sempre, illusi per sempre", a 49 euro, e la felpa "Non spaccarmi il cuore" a 72; ma volendo c'è anche il laccetto portachiavi sugli stessi temi più a buon mercato, o il cappellino che certifica l'appartenenza al già citato club.

 

[…]  Ferragni certifica anche davanti alla Sacra Rota dei social il divorzio definitivo […]

chiara ferragni

Lei ritratta castamente con il nuovo fidanzato su spiagge borghesi e prole condivisa e assortita. Lui, esempio di "bad boy" inglobato dalle istituzioni, che si gode la compagnia di Ignazio La Russa e Daniela Santanchè con rispettivi pargoli su un panfilo battente bandiera maltese e poi inanella rime al veleno contro la ex e rime fatte forse di altra sostanza contro Janick Sinner.

 

Ma, tornando a lei, nella professione di innocenza, o almeno di inconsapevolezza sentimentale fatta in questo momento è forse eccessivo riconoscere un piano studiato a tavolino. Il mito di Ferragni grande comunicatrice, che già si era infranto precipitandola dal Paradiso delle Influencer direttamente all'Inferno degli Indesiderabili, senza nemmeno passare dal Purgatorio di un talk show, appare sempre più in discussione se si pensa che dalla vicenda del pandoro — inizio 2023 — a oggi ha cambiato ben tre agenzie di comunicazione con rispettive strategie […]

fedez giovanni - tronchetti provera - chiara ferragni - foto di oggi

 

2 - PANDORO-GATE, AL VIA IL PROCESSO CHIARA FERRAGNI: SARÒ SEMPRE IN AULA

Estratto dell’articolo di Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

A quasi tre anni dalla deflagrazione del pandoro-gate e dopo che ha già versato milioni di euro in risarcimenti e donazioni, altre due associazioni di consumatori e una donna di 76 anni hanno chiesto di costituirsi parti civili nel processo per truffa aggravata che vede Chiara Ferragni alla sbarra per la beneficenza connessa alle vendite di prodotti.

 

Per conoscere la sua sorte giudiziaria a Milano, l’influencer dovrà aspettare gennaio. Chiara Ferragni sta cercando di risalire la china dopo l’uragano che ha travolto la sua attività imprenditoriale, ma che non sembra aver compromesso il suo peso sui social, dove ora offre una comunicazione meno glamour e personale.

 

chiara ferragni

Da quando è scoppiato il caso, ha perso «solo» un milione e 500 mila follower su Instagram, attestandosi a 28,2 milioni, mentre è sostanzialmente rimasto invariato a 7 milioni il seguito in TikTok.

 

Ieri, né lei né gli altri imputati erano in aula all’avvio dell’udienza pre dibattimentale.

[…]

 Si sono invece presentate, perché si ritengono danneggiate, le associazioni Adicu e Casa del consumatore e la signora Adriana, una donna di Avellino attiva nella beneficenza che aveva acquistato una decina di pandoro griffati Ferragni. Sulla loro permanenza nel processo il 4 novembre si pronuncerà il presidente della 3ª sezione penale del tribunale Ilio Mannucci. Gli imputati potranno chiedere di patteggiare o il rito abbreviato, potranno anche essere rinviati a giudizio o prosciolti. Ultima udienza il 14 gennaio.

 

chiara ferragni e il pandoro balocco

Prima che il pm Cristian Barilli e l’aggiunto Eugenio Fusco le notificassero la citazione diretta in giudizio, l’influencer 37enne aveva già versato 3,4 milioni di euro: 2,2 al Garante della concorrenza, uno in beneficenza all’ospedale Regina Margherita di Torino e 200 mila alla Caritas nell’ambito dell’accordo concluso con il Codacons e l’Associazione utenti servizi Radiotelevisivi che avevano ritirato la querela, da cui era partito il caso, ottenendo anche 150 euro per ciascun acquirente rappresentato. Chiara Ferragni è imputata assieme al suo ex braccio destro Fabio Maria D’Amato e a Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia-Id, proprietaria del marchio Dolci Preziosi. […]

 

«Mi sono sentita presa in giro», dice la signora Adriana, 76 anni, avellinese, che si è presentata come «parte offesa» rappresentata in aula dall’avvocata Giulia Cenciarelli che l’assiste con il collega Mario Di Salvia. «Ho acquistato una decina di pandori per donarli a conoscenti e soci delle associazioni benefiche di cui faccio parte, proprio perché la vendita era connessa a una beneficenza. Ho speso più di cento euro.

 

LE SCUSE DI CHIARA FERRAGNI PER IL PANDOROGATE - MEME BY OSHO

Due li ho conservati perché si trattava di un’edizione limitata», dice attraverso l’avvocato Di Salvia che li custodisce. E assicura: «Voglio andare fino in fondo. Tutto ciò che dovessi ottenere, andrà ovviamente in beneficenza».

chiara ferragni e le uova di pasquaIL PANDOROGATE DI CHIARA FERRAGNI - VIGNETTA DI MANNELLI PER IL FATTO QUOTIDIANOCHIARA FERRAGNI - FEDEZ - PANDOROGATE - MEME BY OSHO PENSATI PARACULA - MEME SUL PANDOROGATE DI CHIARA FERRAGNI BY OSHO IL PANDORO DI CHIARA FERRAGNI IN VENDITA SU EBAYaperitivo chiara ferragni sul ghiacciaio 1meme sulle imbarazzanti scuse di chiara ferragni per il caso pandoro 1fedez chiara ferragni

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?