tramezzino tramezzini d annunzio sandwich

DA CIBO DEI LORD A SIMBOLO DELLA PAUSA PRANZO: VIVA IL TRAMEZZINO! – LA LEGGENDA VUOLE CHE NEL 1765, JOHN MONTAGU IV CONTE DI SANDWICH, DURANTE UNA PARTITE DI CARTE ORDINÒ A UN CAMERIERE UN PEZZO DI CARNE FREDDA TRA DUE FETTE DI PANE, DANDO VITA AL FAMOSO SANDWICH - CON L'INVENZIONE DELLA MACCHINA PER AFFETTARE IL PANE E DUNQUE DEL PANE IN CASSETTA NEL 1928, IL PANINO INIZIÒ A DIVENTARE UN PASTO POPOLARE IN TUTTO IL MONDO – IN ITALIA, IL NOME “TRAMEZZINO” FU CONIATO DA GABRIELE D’ANNUNZIO PER SOSTITUIRE LA PAROLA INGLESE, ISPIRANDOSI A…

TRAMEZZINO DANNUNZIO

Gemma Gaetani per "la Verità"

 

In Italia, il tramezzo è due cose. Il muro non portante che in una casa separa un ambiente da un altro. Poi, il nome italiano che Gabriele D'Annunzio diede alla versione italiana del sandwich britannico che, a un certo punto, arrivò in Italia e che noi abbiamo trasformato in una leccornia tricolore ciento pe' ciento, come diceva Diego Abatantuono nei panni del «terrunciello». 

 

TRAMEZZINO

Da «tra mezzo» a «tramezzo» e poi a «tramezzino» il passo è stato breve e oggi in Italia i tramezzini si mangiano ovunque. Ma le città ras del quartiere gastronomico e culturale-alimentare del morbidissimo panino triangolare sono due: Venezia e Roma. Se il suo consumo è veloce, la sua storia è lunga e articolata. La storia di questo snack, che comprende oggi un'ampia accezione di carne-pesce-verdure tra due pezzi di pane ad hoc privati della crosta e spalmati di maionese, infatti, viene da lontano. 

john montagu iv conte di sandwich 3

 

Non si sa se realtà o leggenda vuole che l'inventore sia stato Lord Sandwich ossia John Montagu IV conte di Sandwich, nato oltre 300 anni fa, nel 1718, nella cittadina, appunto, di Sandwich in Gran Bretagna. Ammiraglio e diplomatico con la passione del gioco, nel 1765, al famoso pub londinese White, stava partecipando a una lunga e lenta partita di carte. 

john montagu iv conte di sandwich 2

 

Essendo molto affamato, ma non volendosi allontanare dal tavolo dove giocava, come faceva spesso, a cribbage, ordinò al cameriere un pezzo di carne fredda tra due fette di pane, così da sfamarsi senza interrompere il gioco e impegnare le mani con le posate mangiando la carne al piatto, e senza ingrassare le carte, come sarebbe stato mangiando solo la carne, senza fette di pane contenitive, con le mani. A seguire, anche i compagni di carte di Sandwich iniziarono a ordinare il «beef between two slices of bread», chiedendo «la stessa cosa di Sandwich». 

 

Pian piano, si compì la metonimia e il nome del Lord passò a indicare il nome del panino imbottito diffuso dal Lord. L'Oxford Dictionary spiega che la prima attestazione scritta della parola sandwich risale al 1762 nel Gibbon's Journal dello storico, politico e scrittore Edward Gibbon. In precedenza, l'accoppiata di pane e companatico si chiamava «bread and meat» o «bread and cheese», formule che si ritrovano anche in testi teatrali inglesi del sedicesimo e diciassettesimo secolo. 

sandwich 1

 

MENSE ARISTOCRATICHE 

In breve tempo, il sandwich divenne sempre più noto fuori dalla cerchia di Lord Montagu: prima considerato cibo per uomini mentre giocavano e bevevano di notte, con il tempo perse quell'aura di bad food e comparve nelle mense aristocratiche come pasto di tarda serata. 

 

Sia in Gran Bretagna, sia in Spagna, il consumo di sandwich tra le classi popolari aumentò durante il diciannovesimo secolo, quando la rivoluzione industriale impose ai lavoratori pasti essenziali e veloci: a Londra, nel 1850, almeno 70 venditori ambulanti offrivano sandwich al prosciutto, in Olanda i sandwich bar li proponevano con fegato e manzo salato. 

 

sandwich 2

Si verificò lo stesso negli Stati Uniti: all'inizio del ventesimo secolo, il pane divenne un alimento base della dieta americana e il sandwich un pasto popolare e veloce, proprio come era accaduto presso noi europei. 

 

Generalmente con sandwich si identifica il panino fatto con qualunque tipo di pane, ma un sandwich molto diffuso nella cultura anglosassone e in generale nordeuropea è quello con il cosiddetto pullman bread, anche detto pullman loaf, sandwich loaf o pan bread, un pane bianco molto morbido, rispetto alla pagnotta rustica dalla crosta dura, perché arricchito di burro. E a perfetta forma di parallelepipedo rettangolo, perché cotto in uno stampo di tale sagoma, con tanto di coperchio. Tutto questo per ottenere, dopo il taglio, fette regolari. 

 

sandwich 5

In Francia si chiama pain de mie o pan anglais, da noi pancarrè (carrè in francese vuol dire «quadrato») o pane per tramezzini, visto che è l'ingrediente fondamentale e tassativo per preparare il tramezzino. Si potrebbe pensare che il nome pullman derivi dalla forma un po' a pulmino di questa buffa pagnotta soffice. In realtà, deriva da un nome proprio, cioè dal suo uso nelle cucine dei vagoni Pullman.

 

sandwich 4

 Alla Pullman car company, produttrice di vagoni ferroviari fondata da George Pullman nel 1867, è addirittura attribuita l'invenzione della teglia con coperchio per realizzare le pagnotte rettangolari, ma la teglia esisteva già, in Europa, dall'inizio del diciottesimo secolo. George Pullman scelse la pagnotta rettangolare per ottimizzare lo spazio limitato della cucina del vagone ferroviario: tre pullman loaf occupavano lo spazio di due pagnotte rotonde. 

 

tramezzino 4

Con l'invenzione della macchina per affettare il pane dello statunitense Otto Frederick Rohwedder, per la prima volta, il 7 luglio 1928, la Chillicothe baking company di Chillicothe (Missouri) vendette il pullman loaf preaffettato (era il kleen maid sliced bread). Fu un'invenzione talmente apprezzata da dar vita al detto, riferendosi a qualcosa che facilita la vita, «greatest thing since sliced bread», ovvero la miglior cosa dopo il pane a fette. 

 

tramezzino 3

Nel 1930 Wonder bread iniziò a commercializzare negli Stati Uniti il pane affettato a livello nazionale, nel 1937 quel pane arrivò in Gran Bretagna. Dove, dopo un decennio, rappresentava l'80% del pane venduto: poiché le fette del pane affettato commercialmente erano più uniformi e sottili delle fette di pagnotta tagliate in casa, le persone mangiavano più fette di pane preaffettato alla volta e più frequentemente, per la facilità di prendere e mangiare una piccola fetta già bella pronta. 

tramezzino 2

 

LE CREME DA SPALMARE

Ciò aumentò anche la vendita di creme da spalmarci sopra, come la marmellata. E radicò l'usanza britannica del sandwich da afternoon tea (la merenda), paninetto del quale il nostro tramezzino è la versione italiana. Il tè pomeridiano è un pasto leggero consumato tra le 15,30 e le 17,00 che nasce con lo spostamento a ora più tarda della cena per le classi abbienti negli anni Quaranta del diciannovesimo secolo. 

tramezzino 1

 

Alla fine del secolo, l'afternoon tea era diventato abitudine anche delle classi medie. Di prassi, il tè era accompagnato da varie piccole leccornie tra cui sandwich rigorosamente preparati con fette di pane sottile senza crosta, imburrate e ben pressate, sandwiccini da far fuori in due, al massimo tre bocconi poiché tagliati - apposta - in rettangoli, mezzi rettangoli e triangoli. 

 

tramezzino 5

Tra i più classici, c'erano (e ci sono) il cucumber sandwich, il tramezzino al cetriolo, e l'egg salad sandwich, con uova, mostarda e maionese. Il primo tramezzino italiano si deve a Torino: il Caffè Mulassano, al civico 15 di piazza Castello, nel 1926 iniziò a proporre la versione italiana del tea sandwich inglese: «In questo locale, nel 1926, la signora Angela Demichelis Nebiolo inventò il tramezzino», recita una targa esposta nel Caffè. 

 

dannunzio

Come detto, il termine tramezzino fu coniato da D'Annunzio per sostituire la parola inglese sandwich. Si tratta del diminutivo di tramezzo, da «tra mezzo», inteso come momento a metà tra due colazione e pranzo. Angela Demichelis e il marito Onorino Nebiolo, di origine torinese, tornarono dall'America nel 1925 e decisero di acquistare il Caffè Mulassano e di inserire nel menu la versione italiana del piccolo tea sandwich inglese. 

 

IL LANCIO A TORINO

Nel luglio 1936, il giornale La Cucina italiana scrisse la prima ricetta ufficiale del tramezzino. Che da Torino arrivò negli eleganti bar del centro di Venezia con il nome locale di «el tramesin» e da lì approdò nel resto d'Italia. La differenza tra il tramezzino veneto e quello del resto d'Italia è che quello veneto non è piatto, ma a cupola. 

 

TRAMEZZINO CAFFE TORINO

A Venezia e Roma si trovano versioni local: a Venezia con il baccalà mantecato, a Roma con cicoria romana e mozzarella. Ovunque, nel resto dello Stivale, si umetta l'interno delle fette con salsa maionese e poi si riempie con i tipici ripieni ormai codificati: salame e formaggio, cotto e fontina, mozzarella e pomodoro, tonno, salmone, gamberetti, salame e uovo sodo, rucola e bresaola, eccetera. 

 

Dal punto di vista nutrizionale, il tramezzino più che come merenda andrebbe considerato come ciò che, per la contemporanea e importante presenza di carboidrati, proteine e grassi, in fondo è, cioè un pasto completo. Due tramezzini, di quelli che troviamo anche al supermercato, apportano tra le 400 e le 600 calorie, il normale introito calorico di un pranzo, di una cena o di una ricca prima colazione. 

tramezzini

 

È certamente vero che la maggior parte dei tramezzini in commercio sono preparati con pane bianco arricchito di burro. Ciò fa storcere il muso ad alcuni nutrizionisti che auspicherebbero il consumo abituale di solo pane integrale. Va detto che esiste anche il gusto e non tutti amano il pane integrale, che oltretutto non è l'unico alimento a fornire fibre: nel corso della giornata si possono consumare alimenti maggiormente fibrosi. 

 

tramezzini

Aggiungiamo che accanto ai tramezzini bianchi si trovano sempre più spesso in commercio i tramezzini con pane integrale. È vero che i cereali integrali sono i maggiori apportatori di fibre, ma subito dopo ci sono i legumi (contengono circa 15 grammi di fibre ogni 100 grammi), mele, pere, prugne, carciofi, carote, finocchi, sedano, cavolo. 

 

tramezzini

Affianchiamo una porzione di uno o più di questi cibi (ma anche una semplice insalata di lattuga e pomodoro) a due tramezzini bianchi e avremo alzato l'apporto di fibre del pasto. Beviamo a sufficienza, anche, per idratare le fibre. Il pane del tramezzino è più morbido rispetto a quello tradizionale (perché è un po' più ricco di grassi) e questo potrebbe indurre una masticazione più veloce, con conseguente disallineamento tra sensazione di sazietà e effettiva sazietà. 

 

Passano circa 15-20 minuti da quando iniziamo a mangiare a quando il cervello emette il segnale di sazietà, perciò più lentamente mangiamo, più evitiamo di abbuffarci mentre il segnale cerebrale di sazietà non è stato ancora prodotto. Masticare lentamente il tramezzino può quindi aiutare a mantenere snella la linea. 

 

Tramezzini per gli ospiti

Molti preferiscono il tramezzino caldo: l'amido, raffreddandosi dopo la cottura che lo gelatinizza, cambia la sua struttura, diventando in parte amidoresistente all'idrolisi, cioè alla digestione, e andando a nutrire il microbiota in qualità di prebiotico. L'amido divenuto resistente apporterà un po' meno calorie (da circa 4 diventano circa 2) e ci metteremo un po' di più a digerirlo: se facciamo scaldare il tramezzino, lasciamolo freddare prima di addentarlo. Oppure mangiamolo direttamente freddo.

Ultimi Dagoreport

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…