IL DATO È TRATTO – IL COMMERCIALISTA GIAN GAETANO BELLAVIA, CONSULENTE DI PM E DELLA TRASMISSIONE “REPORT”, È INDAGATO DALLA PROCURA DI MILANO PER VIOLAZIONE DELLA LEGGE SULLA PRIVACY, PER IL CASO DEL SUO ARCHIVIO CON PIÙ DI UN MILIONE DI FILE E DEL COSIDDETTO "PAPELLO", CON UN ELENCO DI NOMI DI IMPRENDITORI, POLITICI E VIP – PER IL FURTO DEI DOCUMENTI DEL COMMERCIALISTA È STATA GIÀ RINVIATA A GIUDIZIO UNA SUA EX COLLABORATRICE, VALENTINA VARISCO – L’AVVOCATO DI BELLAVIA SOSTIENE CHE TRA QUEI FILE SOTTRATTI “NON CI SONO DOSSIER NÉ ALCUN MATERIALE IMPROPRIO CHE ESULI DALL’ATTIVITÀ PROFESSIONALE” – RESTA IL GIALLO SU COME IL “PAPELLO”, QUEL DOCUMENTO DI 36 PAGINE CHE CONTIENE ANCHE I NOMI DEI 19 MAGISTRATI PER CUI BELLAVIA HA LAVORATO NEGLI ANNI, SIA FINITO AGLI ATTI DELL’INCHIESTA NONOSTANTE FOSSE PRIVO DI FIRMA, DATA E TIMBRO...
(ANSA) - MILANO, 12 FEB - Gian Gaetano Bellavia, commercialista, consulente di pm e giudici e della trasmissione Report, è stato iscritto dalla Procura di Milano per un'ipotesi di violazione della legge sulla privacy per il caso di quell'archivio con più di un milione di file e di un cosiddetto "papello" con un elenco di nomi di imprenditori, politici e vip, che ha sollevato nelle scorse settimane anche polemiche politiche e interrogazioni parlamentari.
Tra quei file, che un'ex collaboratrice ora a processo avrebbe copiato e sottratto, aveva spiegato la difesa di Bellavia, non ci sono "dossier né alcun materiale improprio", che esuli dalla sua "attività professionale". Non c'è mai stato, ha fatto sapere Bellavia, attraverso l'avvocato Luca Ricci, lo scorso 8 gennaio, "un trattamento dei dati per finalità estranee a quelle legate all'incarico professionale e/o consulenziale".
In più, "sono stati sottratti documenti inviati dalla trasmissione Report a Bellavia, vale a dire esattamente il contrario di ciò che taluni hanno sostenuto".
La Procura diretta da Marcello Viola, con i pm Eugenio Fusco e Paola Biondolillo, ha già mandato a processo con citazione diretta a giudizio l'ex collaboratrice Valentina Varisco, accusata di accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita (parti offese Bellavia e la socia di studio Ferradini).
Allo stesso tempo, dagli atti erano spuntate quelle 36 pagine, prive "di annotazione sul deposito e sull'autore" e finite nel fascicolo della Procura, con quell'elenco di nomi.
Nel frattempo, nel nuovo fascicolo aperto sempre dai pm, che ha portato all'iscrizione di Bellavia, inquirenti e investigatori hanno analizzato proprio il contenuto di quei file, che per Bellavia rappresentano il suo "archivio storico". Nell'ambito degli accertamenti il commercialista potrà anche fornire la sua versione ai pm.
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