katia ricciarelli camera ardente pippo baudo

“CON PIPPO NON CI SENTIVAMO PIÙ” – ALLA CAMERA ARDENTE PER PIPPO BAUDO ERA PRESENTE ANCHE UNA PROVATISSIMA KATIA RICCIARELLI, CHE HA RESO OMAGGIO AL SUO EX MARITO, CON CUI È STATA SPOSATA PER 18 ANNI: “È STATO UN COLPO DI FULMINE. CI SIAMO SUBITO AMATI FOLLEMENTE. RICORDO LA MIA CORSA SULLE SCALE, ALL’ARA PACIS: LUI MI ASPETTAVA ALL’HOTEL QURINALE” – LA GELOSIA PER SHARON STONE, OSPITE A SANREMO: “LUI L’AVREBBE SEDOTTA VOLENTIERI” – IL RIMPIANTO PER NON AVERE AVUTO UN FIGLIO CON PIPPO: “UN SEGNO DEL DESTINO” – L'ABBRACCIO CON TIZIANA, LA FIGLIA AVUTA DALLA RELAZIONE DI BAUDO CON ANGELA LIPPI – VIDEO

Estratto dell’articolo di Silvia Fumarola per “la Repubblica”

 

katia ricciarelli mara venier giorgio assumma alla camera ardente di pippo baudo 8

Mara Venier la tiene per mano, la sostiene con affetto. Katia Ricciarelli è arrivata da Bardolino, vicino al Lago di Garda, per dare l’ultimo saluto a Pippo Baudo. Matrimonio da copertina, come un royal wedding, il 18 gennaio 1986; diciotto anni insieme, poi i veleni, il divorzio nel 2007. […]

 

Oggi è l’ex moglie che è venuta a rendere omaggio all’uomo con cui ha diviso un lungo tratto di vita. Lo ripete: «È stato vero amore».

 

Con Mara sono le prime a entrare per l’ultimo saluto. Nella camera ardente, l’incontro con le altre due donne della vita di Baudo: la figlia Tiziana e Dina Minna, al suo fianco fino all’ultimo.

 

katia ricciarelli alla camera ardente di pippo baudo 12

[…]  Ricciarelli è provata. Siede davanti alla bara, in raccoglimento, poi tutto avviene con naturalezza, Mara abbraccia a lungo Tiziana, poi è Katia a stringerla forte. I fotografi scattano. Quindi Ricciarelli va da Dina. I percorsi degli amori sono spesso complicati, alcuni di più.

 

Ora Venier e l’amica siedono al bar Vanni, dove la gente andava prima degli show per vedere Pippo «da vicino». Un tè freddo, parole di consolazione. Mara le parla in dialetto veneto, la lingua del cuore. Katia ha preso una rosa rossa dal grande cuscino che decora la bara, la tiene in mano. «Sono sicura che oggi Pippo sia felice, è bello che hai parlato con Tiziana», le dice Venier.

 

katia ricciarelli pippo baudo

«Io ho fede, credo profondamente», risponde il soprano, «so che ci ha visto. Dovevo essere qui. Non ci sentivamo più. Quando mi hai dato la notizia della morte non volevo crederci».

 

Mara la fa sorridere, ricordando le nozze kolossal a Militello (dove mercoledì si celebreranno i funerali di Pippo), e che diventò il centro del mondo. «I fotografi mi chiedevano di mettermi e rimettermi la fede, per farla vedere bene», racconta, «ma queste cose non le faccio. Mi sono sposata il giorno del mio compleanno, 40 anni, Pippo ne aveva dieci di più. Il giorno dopo siamo partiti per Mosca, avevo una serie di concerti».

 

KATIA RICCIARELLI E TIZIANA BAUDO - CAMERA ARDENTE DI PIPPO BAUDO

Luna di miele con tournée, era il soprano che riempiva i teatri in tutto il mondo. «Al Bolshoi ho fatto tredici bis, Pippo si divertiva ad aprire il sipario. In Italia era il presentatore più famoso, all’estero diventava “il signor Ricciarelli”: lo chiamavano così in albergo».

 

Il loro, dice, era stato «un colpo di fulmine». «Ricordo la mia corsa sulle scale, all’Ara Pacis: lui mi aspettava all’Hotel Qurinale». «Ma come?» fa Mara Venier «siete stati subito insieme?». «Sì Mara, eravamo grandicelli». I ricordi da Roma a Sanremo, quando al festival andò ospite Sharon Stone.

 

«Vi rendete conto? Lo chiamò nella sua camera, gli tolse gli occhiali, li pulì e gli disse: “Guardami”. Pippo ci ha creduto», dice con l’aria di chi non ammette distrazioni. «Capisco che eri gelosa», ride Venier, «ma ti pare che Sharon Stone voleva sedurre Pippo?». «Lei no», risponde Ricciarelli, «ma lui l’avrebbe sedotta volentieri, eh».

 

katia ricciarelli pippo baudo

Confessa che era stata gelosa dei baci a Luciana Littizzetto e gelosissima di Brigitte Nielsen. Poi il rimpianto per non aver avuto un figlio. «Ero a Bologna, Pippo mi raggiungeva da Sanremo. Provammo anche a Londra, il professore che mi seguiva, molto anziano, era mio grande fan. Disse: “Non si preoccupi, la voglio aiutare”. Morì il giorno dopo, un segno del destino». […]

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