coronavirus anticorpi

NON CI SALVERÀ NEMMENO L’IMMUNITÀ DI GREGGE! – OTTANTA SCIENZIATI HANNO INVIATO UNA LETTERA APERTA ALLA RIVISTA “THE LANCET” PER SMONTARE UNA DELLE POCHE SPERANZE CHE AVEVAMO CONTRO IL VIRUS: L’IMMUNITÀ DI GREGGE NON FUNZIONA CONTRO IL SARS-COV-2. NON SAPPIAMO SE GLI ANTICORPI PROTEGGONO DA UNA NUOVA INFEZIONE E PER QUANTO TEMPO. E COMUNQUE PER RAGGIUNGERLA SERVIREBBERO ANNI E ALTRE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MORTI (DITELO AGLI SVEDESI)

Graziella Melina per “il Messaggero”

 

coronavirus anticorpi

L'epidemia da Sars Cov 2 non si può fermare con l'immunità di gregge. Se così fosse, significherebbe continuare a fare la vita di sempre lasciando che il virus circoli senza freno e aspettare che le persone contagiate sviluppino gli anticorpi. Ma vorrebbe dire anche accettare il rischio che migliaia di persone invece non ce la facciano e muoiano. La proposta, a dir poco azzardata, è stata però osannata da diversi scienziati inglesi.

 

LA LETTERA

CARLO SIGNORELLI

Nel mondo scientifico, però, la presa di posizione inglese, condivisa anche da alcuni scienziati americani, ovviamente non è piaciuta. Tanto che alla fine è arrivata la risposta con una lettera aperta la John Snow Memorandum, pubblicata su The Lancet, e sottoscritta da 80 scienziati di tutto il mondo.

 

Carlo Signorelli, ordinario di Igiene dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è fra i tre italiani che hanno aderito all'iniziativa, presentata al 16° World Congress on Public Health che si conclude oggi. «L'immunità di gregge - spiega - non è la soluzione. È chiaro che bisogna lavorare su altre direzioni per contenere l'epidemia. La nostra è una dichiarazione scientifica di principio. Oggi per il Covid non è plausibile sperare nell'immunità, perché abbiamo ancora una quota di popolazione colpita dal virus relativamente bassa, intorno al 10-20%. Mentre solo l'80-90% consentirebbe di avere l'immunità di gregge».

 

MAURO PISTELLO

Le potenzialità dell'immunità di gregge gli scienziati le conoscono da tempo. «Per tanti virus, anche per le malattie pediatriche come per esempio morbillo e parotite - spiega Mauro Pistello, ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica all'università di Pisa e vicepresidente della Società italiana di Microbiologia - vi è un'immunità di gregge.

CORONAVIRUS ANTICORPI

 

In sostanza, quando un virus entra in una comunità, supponiamo in un paese piccolo dove ci sono poche persone, infetta grosso modo quasi tutti e poi non ha più motivo di trasmettersi. Col tempo però l'immunità di gregge tende a scendere e quando si reimmette nella stessa popolazione, abbiamo questo picco epidemico».

 

TROPPE INCOGNITE

coronavirus anticorpi

Che dunque l'immunità di gregge «esista, serve ed è utilizzata dal punto di vista dei vaccini è un fatto - precisa Pistello - Ma sui virus respiratori come questo non esiste un'immunità in modo assoluto». Anche perché resta l'incognita della durata degli anticorpi. «Se l'80% dei soggetti ha contratto il virus e ha sviluppato anticorpi è protetto. Non sappiamo però se gli anticorpi che si sviluppano contro il Sars Cov 2 proteggono, fino in fondo e per quanto tempo.

walter ricciardi al meeting di rimini

 

È chiaro poi che l'immunità di gregge non è possibile raggiungerla in pochi mesi, serviranno anni. Quindi l'idea di contrastare l'ondata epidemica in questo modo è irrealistico». In Italia, prevalgono misure basate evidenze scientifiche, come rassicura Walter Ricciardi, presidente della Federazione mondiale di sanità pubblica. «L'immunità di gregge è insostenibile sarebbe forse possibile tra tanti anni e dopo migliaia di morti». Le priorità dunque ora in Italia? «Vogliamo evitare il blocco generale, ma bisogna prendere subito in considerazione lockdown mirati. A cominciare da Lombardia e Campania».

patente di immunità - esame del sangue coronavirus anticorpi coronavirus lombardiacoronavirus 4

 

 

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