E POI CI CHIEDIAMO PERCHE’ LA GIUSTIZIA IN ITALIA È UNA LUMACA... – I SECONDINI DEL CARCERE DI TERNI DIMENTICANO DI TRASFERIRE IL 19ENNE FRANCESCO PRATESI IN TRIBUNALE A FIRENZE E COSI’ SALTA LA SUA DEPOSIZIONE AL PROCESSO – PRATESI È ACCUSATO DELL'OMICIDIO DI MAATI MOUBAKIR, IL DICIASSETTENNE UCCISO NEL DICEMBRE DEL 2024 DAVANTI A UNA DISCOTECA A CAMPI BISENZIO - INSIEME AL 19ENNE, ALTRI QUATTRO RAGAZZI SONO ACCUSATI DI CONCORSO IN OMICIDIO – IL POVERO MAATI È MORTO PER UNO SCAMBIO DI PERSONA...
Estratto dell’articolo di Luca Serranò per https://firenze.repubblica.it/
Doveva essere il giorno del principale imputato, Francesco Pratesi, 19 anni, accusato di aver sferrato il colpo mortale. Ma il giovane non si è presentato in aula, per un errore – secondo le prime ricostruzioni - degli operatori del carcere di Terni (dove è recluso) che si sono dimenticati di organizzare il trasferimento a Firenze.
Accade anche questo nel processo davanti alla Corte di assise per l’omicidio di Maati Moubakir, il diciassettenne ucciso il 29 dicembre del 2024 davanti a una discoteca a Campi Bisenzio, al termine di un inseguimento innescato da uno scambio di persona.
Vista la situazione, la testimonianza di Pratesi è stata rinviata, e lui ha seguito l’udienza in collegamento video dal carcere di Terni. “Una omissione penalizzante per quel che riguarda lo sviluppo del processo e il calendario indicato dalla presidente della Corte- commenta l’avvocato Umberto Schiavotti, che assiste i familiari di Maati insieme con il collega Filippo Ciampolini.
Questa mattina, lunedì 8 giugno, davanti alla Corte è stato ascoltato un altro dei cinque giovani imputati, Denis Alexander Ekani, cui la Corte e gli avvocati hanno chiesto di ripercorrere la mattina del delitto. [...]
Anche lui, come già fatto nella precedente udienza da un altro imputato Diego Voza, ha negato di aver colpito Maati, e indicato lo stesso Pratesi come il giovane che ferì a morte il diciassettenne.
“Ho visto che cadeva e che perdeva molto sangue, ma non le coltellate”, ha aggiunto Ekani. Stessa indicazione anche per la fase precedente dell'aggressione, durante la quale Maati era stato rincorso e accoltellato alla schiena: “Ho visto i colpi ma non la lama, poi il giorno dopo Voza mi ha detto che erano state coltellate”.
E ancora: “Ero come paralizzato, stavo rivivendo un'aggressione che ho subito. Per questo non ho chiesto né fatto nulla. Non avevo un coltello, ho visto quello di Pratesi mentre scendeva dal bus e poi, in auto, quello di Ismail” (Ismail Arouizi, un altro dei cinque imputati, ndr). [...]
I cinque giovani imputati sono tutti accusati di concorso in omicidio volontario aggravato dall’aver agito per futili motivi e con crudeltà. Secondo la ricostruzione assalirono Maati dopo averlo scambiato per un giovane che aveva avuto uno screzio alcuni mesi prima – per una sigaretta elettronica- con una loro amica.
firenze 17enne accoltellato a morte
firenze 17enne accoltellato a morte
firenze 17enne accoltellato a morte


