giuseppe conte lucia azzolina osho

LA DAD È TRATTA – ORMAI ANCHE CONTE SI È CONVINTO CHE I CONTAGI CORRONO NELLE SCUOLE NONOSTANTE QUELLO CHE DICE LA AZZOLINA: SARÀ PREVISTA LA DIDATTICA A DISTANZA DALLA TERZA MEDIA IN POI – LASCIANDO A CASA I RAGAZZI DELLE SUPERIORI LA CURVA DEI CONTAGI VERREBBE ABBATTUTA FINO A 15%...

GIUSEPPE CONTE LUCIA AZZOLINA PAOLA DE MICHELI

Federico Capurso per “la Stampa"

 

Il baluardo della scuola, ora, inizia a vacillare. Perché si è aperta la prima crepa nelle convinzioni di Giuseppe Conte sul mondo dell'istruzione come simbolo dell'ultima resistenza al Covid. L'obiettivo resta quello di evitare una chiusura completa, ma è lo stesso presidente del Consiglio, nel corso di una riunione con i capidelegazione delle forze di governo, ad avanzare l'ipotesi di proseguire con le lezioni in presenza solo per gli studenti fino alla seconda media.

 

infografica el pais diffusione coronavirus a scuola senza mascherine e ventilazione

Dal terzo anno di medie fino all'ultimo delle superiori, dunque, si seguirebbero interamente le lezioni da casa. Possibilità che trova spazio nella discussione aperta ieri a Palazzo Chigi sul prossimo Dpcm, che dovrebbe portare a delle zone rosse locali, e che parte dai dati che il Comitato tecnico scientifico (Cts) associa in queste ore a possibili scenari e interpretazioni della curva epidemiologica.

 

Un decreto da approvare - secondo la tabella di marcia - già domani sera, dopo che il presidente del Consiglio ne avrà spiegato i contenuti in Parlamento. Nulla è ancora deciso, ma l'accelerazione è forte. Lo si percepisce dalla girandola di riunioni che Conte terrà nelle prossime 24 ore: prima con i governatori e i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia, poi un vertice con i capidelegazione di governo, seguito da quello con i capigruppo di maggioranza e opposizione, e ancora, lunedì, un altro vertice di maggioranza.

roberto speranza francesco boccia

 

La scuola sarà uno dei temi di discussione più importanti nel confronto con i presidenti di Regione, specie dopo le ordinanze che sono già intervenute sulle chiusure degli istituti in Campania, Puglia e Piemonte. L'ipotesi di una didattica a distanza dalla terza media nasce dall'idea di poter lasciare a casa ragazzi che non abbiano bisogno della presenza di un adulto.

 

Ma anche da alcuni dati che stanno circolando in queste ore: con questo tipo di misura verrebbe abbattuta del 15% la curva dei contagi nelle grandi città. «Questo potrebbe ridare fiato ai nostri ospedali - commenta il presidente della Liguria Giovanni Toti -, ma i ragazzi hanno diritto ad andare a scuola. È una decisione non facile su cui si sta ragionando, non è stato detto nulla di definitivo».

 

CORONAVIRUS SCUOLA

Conte, che però ha già iniziato a preparare il terreno, lancia un primo avvertimento intervenendo alla festa del Foglio. Perché la promessa di sempre resta quella di «continuare a difendere la didattica in presenza», ma il premier è costretto ad aggiungere: «Fino a quando sarà possibile». La priorità, adesso, è «la salvezza del Paese» e la curva epidemiologica «sta subendo un'impennata così ripida che rischia di mettere in discussione anche la didattica in presenza».

PROVE DI DISTANZIAMENTO A SCUOLA IN VISTA DELLA RIAPERTURA

 

È più di uno spiraglio. È uno squarcio che mette in agitazione la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina e rischia di creare nuove fibrillazioni all'interno dell'esecutivo. «Senza scuola il Paese diventa più debole», scrive Azzolina sui social. «Tenere le scuole aperte - prosegue la titolare di viale Trastevere - significa aiutare le fasce più deboli della popolazione, contrastare l'aumento delle disuguaglianze, tutelare gli studenti, ma anche tante donne, tante mamme, che rischiano di pagare un prezzo altissimo».

 

CHE SUCCEDE IN CASO DI CONTAGIO A SCUOLA

E avverte: «Ampliare il divario tra famiglie benestanti e famiglie svantaggiate è una responsabilità enorme. Dobbiamo esserne consapevoli». Il muro è alzato, ma a difenderlo Azzolina è sempre più sola. Le resta in appoggio solo Italia Viva, da sempre contraria alla didattica a distanza, mentre il Pd preme per chiudere, Leu e M5S tentennano, con al loro interno anime che spingono in direzioni opposte, e le opposizioni tornano ad alzare il tiro: «Se dovesse chiudere la scuola, la responsabilità principale ricadrebbe su Azzolina».

coronavirus scuola germania 8LUCIA AZZOLINA GIUSEPPE CONTE PAOLA DE MICHELIqcoronavirus scuola in california

 

 

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...