"SEMPRE PIÙ PERSONE, TRA NOI ISRAELIANI, SONO TENTATE DA IDEOLOGIE ESTREMISTE E RAZZISTE” – LO HA DETTO LO SCRITTORE DAVID GROSSMAN, A NAPOLI PER RITIRARE UN PREMIO: “SEMPRE PIÙ PERSONE PRESTANO ORECCHIO AL FANATISMO E ALL'ESTREMISMO" - "TRA LE STRADE DI ISRAELE E DELLA PALESTINA CI SONO TANTE PERSONE SOPRAFFATTE DALLA PAURA E DALLA TRISTEZZA. LA POSSIBILITÀ DI PACE TRA I DUE POPOLI ERA VICINA POI È ARRIVATO IL 7 OTTOBRE E QUESTE POSSIBILITÀ SONO STATE STRAVOLTE E IL MONDO È ANDATO SOTTOSOPRA. CI VORRANNO GENERAZIONI PER RIPARARE I DANNI E LE FERITE DI QUEL GIORNO E DI CIÒ CHE È SUCCESSO DOPO A GAZA”
(ANSA) - NAPOLI, 01 FEB - "Sempre più persone, tra noi israeliani, sono tentate da ideologie estremiste e razziste. Sempre più persone prestano orecchio al fanatismo e all'estremismo". Lo ha detto David Grossman prima di ritirare il premio Pellegrino per la pace nella Basilica di San Giovanni Maggiore, riconoscimento promosso dall'Arcidiocesi di Napoli e dall'Arciconfraternita dei Pellegrini per celebrare chi si impegna nella costruzione della pace.
Grossman ha sottolineato quanto sia difficile confrontarsi con il dolore di cui si è direttamente responsabili e che "per proteggersi da questo dolore si alzano muri". "Tra le strade di Israele e della Palestina - ha aggiunto - ci sono tante persone sopraffatte dalla paura e dalla tristezza".
Per lo scrittore, la possibilità di pace tra i due popoli era stata vicina. "Poi è arrivato il 7 ottobre - ha aggiunto - e queste possibilità sono state stravolte e il mondo è andato sottosopra. Ci vorranno generazioni per riparare i danni e le ferite di quel giorno e di ciò che è successo dopo a Gaza e ai gazawi".
Lo scrittore ha, poi, ricordato i momenti difficili della sua vita, ribadendo che "ci sono guerre in così tante parti del mondo e, se sono disperato o perso, se mi arrendo alla paura e ai limiti dell'animo, ho perso. Non voglio collaborare con la disperazione, la frustrazione, la paura e la tristezza".


