“MELONI NELL'AFFRESCO? CHE SIA LEI LO DITE VOI... IO HO SOLO RICALCATO IL PROFILO CHE C'ERA PRIMA” - BRUNO VALENTINETTI, 83 ANNI, SAGRESTANO E AUTORE DEL CONTROVERSO RESTAURO NELLA BASILICA ROMANA DI SAN LORENZO IN LUCINA DRIBBLA LE DOMANDE SUL RITRATTO DELLA DUCETTA INSERITO TRA I CHERUBINI – "MI FAREBBE PIACERE UNA VISITA DELLA PREMIER? NON MI INTERESSA, SONO FATTI SUOI”. POI NEGA DI ESSERSI MAI CANDIDATO A DESTRA E, DA NAVIGATO REGISTA DEL CAOS, LA BUTTA IN CACIARA: “A ME PIACE POL POT…” – IL PARROCO: “L’ANGELO CON LA FACCIA DELLA MELONI? LE SOMIGLIA MOLTO, SE QUESTA IMMAGINE SUSCITA SCANDALO, LA FAREMO MODIFICARE” – IL VICARIATO ANNUNCIA L'AVVIO DI UNA INDAGINE ("NON NE ERAVAMO A CONOSCENZA"), LA REAZIONE DI MELONI ("NON SOMIGLIO A UN ANGELO") E I FUNZIONARI DEL MINISTERO DELLA CULTURA CHE EFFETTUERANNO OGGI UN SOPRALLUOGO A SAN LORENZO IN LUCINA PER DECIDERE IL DA FARSI- VIDEO
Mic, oggi sopralluogo a San Lorenzo in Lucina per decidere il da farsi
(ANSA) "Su indicazione del Ministro Alessandro Giuli, il Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro, ha dato incarico ai funzionari tecnici del Mic di effettuare oggi stesso un sopralluogo per accertare la natura dell'intervento effettuato sul dipinto contemporaneo contenuto in una delle cappelle di San Lorenzo in Lucina e decidere il da farsi". Lo rende noto il Ministero della Cultura, dopo le polemiche per il restauro di un affresco in cui un angelo è stato raffigurato col volto della premier Giorgia Meloni. (ANSA).
Stupore in Vicariato per il restauro col volto di Meloni
(ANSA) Stupore ed imbarazzo sono le prime reazioni a caldo che si raccolgono nella diocesi di Roma alla notizia che nella basilica di San Lorenzo in Lucina, in seguito ad un restauro un angelo è stato raffigurato col volto della premier Giorgia Meloni. Si fa notare che non ci sono precedenti simili. (ANSA).
BRUNO VALENTINETTI
Maria Egizia Fiaschetti per roma.corriere.it - Estratti
«La somiglianza con Giorgia Meloni? Lo dite voi». Bruno Valentinetti, 83 anni, romano di via Gela, nel quartiere Appio, dribbla le domande sul ritratto della premier inserito tra i cherubini ai lati del busto marmoreo di Umberto II di Savoia nella cappella alla destra dell’altare nella chiesa di San Lorenzo in Lucina.
Single, Valentinetti vive con la pensione sociale, ama definirsi “artigiano” ed è ospitato dal parroco, Daniele Micheletti, che però alla domanda sulla forte similitudine con la presidente del Consiglio non si sottrae: «In effetti le somiglia molto… ma non ci sarebbe nulla di strano. Le cappelle delle chiese di Roma sono piene di ritratti di laici, famiglie nobili non sempre dal profilo irreprensibile… poi, certo, se questa immagine dovesse suscitare scandalo, la faremo modificare».
Valentinetti assicura di essersi attenuto alle immagini preesistenti che risalgono all’ultimo intervento per il Giubileo del Duemila: «Mi sono limitato a ricalcare il profilo che c’era già…». L’artefice dell’intervento di ripristino smentisce anche altre analogie azzardate dai curiosi che hanno preso d’assalto la chiesa nel centro della Capitale. Alcuni hanno visto nell’altro angelo speculare a quello che evoca il ritratto di Meloni il leader M5S Giuseppe Conte o la sorella della premier, Arianna Meloni.
basilica san lorenzo in lucina angelo con la faccia di giorgia meloni
«L’altra donna è una ragazza che, quando l’ho conosciuta, i Cecchi Gori la volevano nei loro film - sostiene Valentinetti lasciando intendere che fosse una sua ex fiamma - ma adesso ha 46 anni e non vive più in Italia». (...)
Ex studente del liceo classico Augusto, Valentinetti è diventato restauratore da autodidatta, senza seguire il classico percorso di apprendistato a bottega. Don Micheletti lo esorta a raccontare i suoi trascorsi gloriosi: «Ha lavorato anche al restauro della Cappella Sistina e alla reggia del sultano di Amman». Ma la committenza che più spicca nel cursus honorum del restauratore è l’intervento nella villa di Silvio Berlusconi a Macherio: «Una notte mi è apparso in sogno un frate di Velletri - racconta - e mi ha rivelato che avrei lavorato lì. Pochi giorni dopo mi ha contattato una ditta per eseguire i lavori.
meloni faccia d'angelo basilica di san lorenzo in lucina
La politica - nonostante il dilemma della somiglianza con Meloni sia diventato un caso - preferisce lasciarla fuori: “Da anni non voto, prima ero un simpatizzante della Democrazia cristiana e stimavo molto Giulio Andreotti».
Casualità, ieri mattina in una sala della chiesa si riuniva proprio la direzione nazionale della Dc. Sulla premier si astiene dall’esprimere giudizi, glissando le domande dei cronisti che lo incalzano. E quando gli chiedono se gli farebbe piacere una visita della premier per vedere l’angelo con il volto che sembra la sua fotocopia, si schermisce: «Non mi interessa… sono fatti suoi». Abile a tergiversare, Valentinetti nega di essersi mai candidato a destra e, da navigato regista del caos qual è, si congeda con una battuta paradossale prendendosi gioco dei cronisti che lo incalzano: «A me piace Pol Pot…».
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