DOPO UN MESE E MEZZO DI CAOS, IL MOLO D DELL’AEROPORTO DI FIUMICINO VIENE DISSEQUESTRATO - ANCHE SE I LIVELLI DI DIOSSINE, SEPPUR IN DIMINUZIONE, SONO SUPERIORI A QUELLI INDICATI DALL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ

Valeria Costantini per il “Corriere della Sera - Roma”

 

FIUMICINOFIUMICINO

Oggi, al massimo domani, scatterà il dissequestro del Molo D all’aeroporto di Fiumicino. Alla luce dei risultati dei campionamenti sulla qualità dell’aria effettuati dall’Istituto Superiore di Sanità, la Procura di Civitavecchia è pronta a togliere i sigilli all’area imbarchi dello scalo. Poche ore e il Leonardo Da Vinci potrebbe riacquistare una buona operatività, giusto il tempo, annuncia Paola Severino, ex Ministro della Giustizia del governo Monti e legale di Aeroporti di Roma, di «presentare l’istanza necessaria al dissequestro».

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Provvedimento che proprio ieri è stato oggetto di aspre polemiche da parte del presidente di Enac Vito Riggio, critico verso le decisioni dei magistrati e ritardi della sanità pubblica. I nuovi dati dell’Istituto consegnati ieri al procuratore Gianfranco Amendola («Se e quando si chiederà il dissequestro, questa procura lo prenderà immediatamente in considerazione», ha detto ieri) riguardano campionamenti realizzati fino ai primi di giugno: sono confortanti, anche se sempre cauti, e non definitivi in attesa del monitoraggio sulle esposizioni a lungo termine.

 

incendio a fiumicinoincendio a fiumicino

Nei prelievi al T3 e al Molo D nessun «eccesso significativo di contaminanti nell’aria», Pm10 e metalli nella norma (tranne per nichel e vanadio ancora da sorvegliare). E, soprattutto, livelli di diossine con «trend in diminuzione» rispetto ai test di Arpa Lazio ma che presentano - spiega l’Iss - valori superiori a quelli indicati dal World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità, ndr) nell’Air Quality Guidelines.

 

«I livelli di concentrazione – aggiunge l’Istituto - indicano il perdurare di una situazione di compromissione della qualità dell’aria, fatto che, a oltre un mese dall’evento, suggerisce la presenza di una sorgente di contaminazione ancora attiva, che andrebbe rimossa quanto prima». Per questo si suggerisce, oltre a mantenere le misure di prevenzione per i lavoratori (mascherine e turni ridotti, ndr), la bonifica di tutte le aree aeroportuali.

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Il dissequestro era stato ieri sollecitato proprio da Riggio, allarmato dai transiti estivi e dai carichi ulteriori di passeggeri di Expo e Giubileo: critico il presidente Enac contro i sigilli di un molo interessato «solo da fuliggine», con conseguenze «che hanno determinato difficoltà nella gestione del traffico in aumento». Anche il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, aveva criticato la lentezza delle analisi, chiedendo però equilibrio tra esigenze di sicurezza e di operatività.

 

 

 

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