IL DRONE RUSSO CADUTO IN ROMANIA NON E’ IL SOLITO INCIDENTE DI GUERRA – STAVOLTA E’ DIVERSO: PER LA PRIMA VOLTA UN DRONE HA COLPITO UN’AREA DENSAMENTE POPOLATA - SE MOSCA SPINGE SU QUESTO CONFINE NON È CASUALE: LA ROMANIA È UNO DEI CARDINI DEL FIANCO EST DELLA NATO, BUCAREST STA INVESTENDO 2,5 MILIARDI DI EURO PER TRASFORMARE LA BASE AEREA DI KOGALNICEANU NEL PIÙ GRANDE PRESIDIO AEREO DELL’ALLEANZA IN EUROPA, STRATEGICO PER RAFFORZARE ANCHE IL FIANCO ORIENTALE DELL’UNIONE - UN’ANALISI DEL CENTER FOR STRATEGIC AND INTERNATIONAL STUDIES DEFINISCE QUESTA ZONA COME UN’”AREA GRIGIA”, NON COPERTA DAI TRADIZIONALI MECCANISMI DI DETERRENZA, QUINDI SOTTO LA SOGLIA DELL’ARTICOLO 5 DELLA NATO, QUELLO CHE SANCISCE CHE UN ATTACCO A UN SINGOLO MEMBRO DELL’ALLEANZA VA CONSIDERATO UN ATTACCO A TUTTI GLI ALTRI…
PERCHÉ È DIVERSO DAGLI ALTRI INCIDENTI E COSA PUÒ FARE BUCAREST ADESSO
Estratto dell’articolo di A. Mu. per il “Corriere della Sera”
1 Perché in Romania?
DRONE RUSSO CADUTO A GALATI IN ROMANIA
Questo Paese dell’Est Europa, membro della Ue e della Nato, condivide oltre 600 km di confine con l’Ucraina […] Lo sconfinamento del drone è avvenuto mentre dall’altra parte, in territorio ucraino, era in corso un massiccio attacco russo.
2 È l’ennesimo incidente di frontiera?
Le autorità romene parlano di sconfinamento ma se in passato avevano denunciato il ritrovamento di rottami di droni russi in zone remote o scarsamente abitate e senza vittime, considerandoli effetti collaterali degli attacchi a porti ucraini sul Danubio, ora per la prima volta un drone ha colpito un’area densamente popolata e la risposta anche diplomatica è stata decisa, con un console russo espulso.
Per diversi osservatori se Mosca spinge su questo confine non è casuale: la Romania è uno dei cardini del fianco Est della Nato, Bucarest sta investendo 2,5 miliardi di euro per trasformare la base aerea di Kogalniceanu nel più grande presidio aereo dell’Alleanza in Europa, strategico per rafforzare anche il fianco orientale dell’Unione.
Un’analisi del Center for Strategic and International Studies definisce questa zona come un’«area grigia», non coperta dai tradizionali meccanismi di deterrenza, quindi sotto la soglia dell’articolo 5 della Nato, quello che sancisce che un attacco a un singolo membro dell’Alleanza va considerato un attacco a tutti gli altri.
DRONE RUSSO CADUTO A GALATI IN ROMANIA
3 La Romania può chiedere il ricorso all’articolo 4 della Nato?
Bucarest sta infatti valutando se ricorrere all’articolo 4 che consente a uno Stato membro di chiedere consultazioni ufficiali con gli alleati quando ritiene minacciate la propria integrità territoriale, indipendenza politica o sicurezza. A differenza dell’articolo 5, che può aprire la strada a una risposta militare, l’articolo 4 ha natura consultiva: non comporta automaticamente l’invio di truppe o mezzi, ma obbliga gli alleati a riunirsi per valutare i rischi e cercare una risposta comune: misure diplomatiche, strategiche o di deterrenza.
4 Perché il drone non è stato fermato prima che cadesse?
Secondo il ministero della Difesa romeno, il velivolo senza pilota è entrato per 4 minuti nello spazio aereo della Romania, un lasso di tempo troppo breve per abbatterlo senza rischi. Due F-16 sono decollati, ma non sono riusciti ad abbattere il drone. […] c’era troppo poco tempo per neutralizzarlo in sicurezza. […] Più efficaci sarebbero i droni anti-drone: Bucarest sta cercando di accelerare le consegne da parte della Nato, prima di riuscire a procurarseli soprattutto con il programma Safe dell’Ue.
DRONE RUSSO COLPISCE PALAZZO NELLA CITTA DI GALATI IN ROMANIA
5 L’impasse politica in Romania sta rendendo il fianco Est della Nato più vulnerabile?
Il governo di coalizione filo-europeo di Bucarest è caduto il 5 maggio , quando i parlamentari hanno approvato una mozione di sfiducia contro il premier Ilie Bolojan presentata dai socialisti e dal partito di estrema destra di Simion. Da allora il Paese sta vivendo un periodo di stallo e incertezza […]