corteo a ostia

“E’ IL GIORNO DEL RISCATTO” - QUATTRO GATTI IN FILA PER DUE AL CORTEO DELLA RAGGI A OSTIA CONTRO LA CRIMINALITA’: BANDIERE ROSSE, INSULTI AI CRONISTI (“SERVI, SCHIAVI DEL POTERE, FATE SCHIFO”), CORI CONTRO RENZI E MINNITI MA IN PIAZZA CI SONO SOLO UN MIGLIAIO DI PERSONE (CASA POUND GODE) - VIDEO

 

Simone Canettieri per il Messaggero

 

virginia raggi al corteo a ostia

propaganda di casa pound

C’è un po’ di tutto nel piccolo bazar rosso-antico che sfila e si spacca, sul finale, tra fumogeni e musica a palla. Il serpentello si contesta da solo. «Fascisti!» contro «fifoni!». Si litiga sulla presenza Raggi: «E’ la sindaca di tutti». Risposta: «Sarà la tua sindaca». C’è spazio pure per prendersela con i giornalisti (non nasceva tutto dall’onda emotiva della testata di Roberto Spada a un inviato della Rai?).

 

Ma di tanto in tanto il corteo urla: «Fuori la mafia dallo Stato». Si contano 1.100 persone in un territorio di 230mila abitanti. Assenti le categorie produttive del litorale a partire dai balneari. La folla ce l’ha pure con il ministro Marco Minniti per gli sgomberi e con Matteo Renzi per l’Articolo 18. Un bazar. E allora tra le bandiere rosse, quelle del Tibet, “l’ora e sempre resistenza”, i fazzoletti dell’Anpi, i tamburi e i trampolieri dell’associazione “La Caracca” non sembra di stare a Ostia.

 

virginia raggi al corteo a ostia 2

Ma a un 25 Aprile organizzato dai centri sociali (ma senza la chitarra di Giovanna Marini). Oppure alle vecchie manifestazioni contro la guerra (potevano mancare le vecchie bandiere arcobaleno?).

 

Nella quali la sinistra puntualmente si divideva e si azzuffava. Come qui insomma, dove infatti non c’è il Pd che aderirà a un’altra manifestazione, più laica, indetta per giovedì prossimo dalla Fnsi e da Libera. “Odio gli indifferenti”, recita gramscianamente un cartello. E chi non è indifferente all’evento è proprio Virginia Raggi.

 

corteo a ostia

«La sindaca ha messo il cappello sulla mia iniziativa, ma va bene», dice con naturale inclinazione al perdono don Franco De Donno, il prete rosso dal look non proprio lefebvriano, pronto a portare in dote al ballottaggio del 19 novembre il suo 8,6% a Giuliana Di Pillo, la candidata M5S che passeggia, un po’ inconsapevole, per le vie di questa cittadina tragicamente ripiegata su se stessa. E quindi poco interessata a questo girotondo di battaglie che si intrecciano tra di loro.

 

Così, come la sfidante Monica Picca, rimasta nel quartier generale con Forza Italia e Lega: «Non mi faccio strumentalizzare». Raggi ha una rosa in mano, che porta al petto come se fosse un lumino. «E’ il giorno del riscatto - dice - sono una cittadina tra i cittadini». La grillina non polemizza con chi non c’è. Forse vorrebbe parlare di mafia, ma le si avvicinano i cittadini: «Noi qui abbiamo le buche, eh».

 

stefano fassina al corteo a ostia

Con sguardo protettivo la segue Andrea Severini, ilmarito ritornato in auge. E poco dietro di lei, sorpresa: «Romeo, perché sei tu Romeo?», viene subito riconosciuto. Sì, c’è anche Salvatore, l’ex braccio destro ai tempi poco gloriosi che furono. Tre attivisti pentastellati lo riconoscono: «Ma perché ti eri triplicato lo stipendio?». Lui prova a spiegare, e alla fine si mette a elogiare lemagnifiche sorti e progressive delle polizze: «Sapete sono un investimento mica male».

 

La mail del Comune per mobilitare i dipendenti del X municipio non ha funzionato: ha prodotto solo l’arrivo del funzionario, excapo segretaria della sindaca. Chi è pronto a scommettere più di una fiche sulM5S è la sinistra-sinistra. «Mai con la destra: al ballottaggio di Ostia guardiamo al M5S», dice Alfredo D’Attorre, bersaniano di Mdp. E nel prossimo parlamento?

 

corteo a ostia 3

«Le nostre porte non sono chiuse: vedremo i programmi». Al suo fianco la collega deputata Roberta Agostini: «Noi sì che siamo democratici». Spunta davanti alla piazza delle Poste un tridente d’eccezione: Stefano Fassina (Si) altro teorico dell’abbraccio alM5S quando serve,Michele Santoro (che forse vorrebbe cantare Bella ciao ma parla di Silvio Berlusconi che «è sempre protagonista») e Vauro Senesi («Tra compagni si sta bene»).

sostenitori di casa pound

 

Più defilati, per non farsi inghiottire dall’ondina rossa, Roberta Lombardi, ben lontana da Raggi, e la coppia pentaparlamentare Stefano Vignaroli-Paola Taverna. L’eurodeputato Fabio Castaldo cammina e parla da solo: sta facendo una diretta su Facebook. L’unico rappresentante del Pd, con fascia tricolore al collo, è Esterino Montino, che ha lasciato però le grane giudiziarie delle spese pazze in Regione (è stato rinviato a giudizio per peculato), a Fiumicino dove è sindaco: «Il Pd sbaglia: qui c’è la sinistra che non dorme».

 

ROBERTO SPADA PICCHIA DANIELE PIERVINCENZI

Il corteo esce dalle zone interne e si affaccia sul lungomare.Che si vede e non si vede per via del famoso muro. Scatta il momento dei selfie al tramonto, che unisce tutti: palla arancione a pelo d’acqua. Ostia è anche questa. I residenti sono pochissimi, in marcia. Rimangono in disparte. Franco: «Meno slogan, più fatti», dice con il cane a guinzaglio. Alla fine il corteo si blocca in piazza delle Sirene perché i centri sociali hanno deciso così. E allora scatta un po’ di rabbia alcolica contro i giornalisti: «Servi, schiavi del potere, fate schifo».

 

arresto roberto spada

nina moric con casa pound

Raggi in disparte prova a capire che fare. Deciso: si procede fino a piazza Gasparri, il feudo del clan con il degrado ridotto a convenzione municipale. La sindaca è alla testa di un gruppetto di cittadini-attivisti-cameraman. Tocca idealmente la rotonda, agita «il riscatto» e ritorna a Roma, che da qui dista 20 chilometri. Ma anchemolti di più. 

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