toto cuffaro

È INDAGATO PER RIVELAZIONE DI NOTIZIE RISERVATE IL COLONNELLO DEI CARABINIERI, STEFANO PALMINTERI, ACCUSATO DI AVER MESSO IN GUARDIA TOTÒ CUFFARO DA POSSIBILI INDAGINI - UNA MOSSA CHE NON HA “SALVATO” L’EX GOVERNATORE DELLA SICILIA PIÙ VOLTE INTERCETTATO DURANTE LE SUE ATTIVITÀ DA POTENTE AFFARISTA -“SONO ASSAI QUESTI. NON HO FATTO NULLA PER MERITARMELI” DICEVA MENTRE PRENDEVA UNA MAZZETTA DA 25MILA EURO DALL'IMPRENDITORE ALESSANDRO VETRO CHE LO RASSICURAVA: “PER L'AMICIZIA. SE C'È BISOGNO PER UN'ALTRA GARA” - E NELL’INCHIESTA SU “TOTÒ VASA VASA” SI PARLA ANCHE DEL PONTE DI MESSINA…

Estratto dell’articolo di Salvo Palazzolo per “la Repubblica”

 

toto cuffaro

Nelle interviste diceva di essere un uomo cambiato: «Il cuffarismo è ormai morto, oggi c'è il cuffaresimo, che vuol dire farsi carico degli ultimi». Ma, in realtà, Totò Cuffaro era tornato ad essere un potente politico affarista dopo gli anni in carcere: «Noi abbiamo Palermo, Enna e Siracusa», diceva soddisfatto, vantando il controllo delle principali aziende sanitarie siciliane. «Queste strutture rispondono a noi… il direttore generale è amico nostro».

 

I due volti di Cuffaro, ex governatore condannato per favoreggiamento alla mafia e segretario della nuova Democrazia Cristiana. Negli interventi pubblici invocava la Madonna, nei discorsi riservati con un amico imprenditore chiedeva invece: «Ma gli avete dato i soldi, picciotti». Per la procura di Palermo, era forse una mazzetta destinata al capo della protezione civile regionale Salvo Cocina. Al momento, è solo un sospetto.

 

toto cuffaro 2

 Il procuratore Maurizio de Lucia e i suoi sostituti sono invece certi dei 25 mila euro che l'imprenditore Alessandro Vetro consegnò a Cuffaro, a casa sua: «Sono assai questi… non ho fatto nulla per meritarmeli», disse il politico. «Per l'amicizia — rispose l'imprenditore — se c'è bisogno per un'altra gara».

 

Cuffaro è accusato di essere tornato a rivestire il ruolo di gran cerimoniere degli appalti aggiustati. «I bandi dell'assessorato alla Famiglia prima di essere pubblicati li dobbiamo mandare ai nostri amici», ordinò qualche mese fa. Anche la dirigente generale dell'assessorato, Maria Letizia Di Liberti, era a disposizione. E adesso è indagata per rivelazione di notizie riservate, stessa accusa contestata a un tenente colonnello dei carabinieri, Stefano Palminteri, accusato di aver messo in guardia Cuffaro da possibili indagini e intercettazioni.

toto cuffaro con la scheda elettorale

 

Nel marzo dell'anno scorso, l'ufficiale contattò l'avvocato dell'ex governatore, Claudio Gallina, per un incontro riservato con Cuffaro. E l'incontro si fece, a casa del legale. In cambio, «chiede di mettere sua moglie in questa cosa del microcredito». Cuffaro finì per fare ancora più attenzione. E a chi veniva a trovarlo a casa ripeteva la stessa frase: «Posa il telefono, vai a metterlo là dentro».

 

Come vent'anni fa, era ossessionato dalle inchieste della magistratura. A uno dei suoi fedelissimi confidò di aver messo come presidente della nuova Dc la moglie di un magistrato: «Pur dubitando che ciò potesse metterlo al riparo dal rischio indagini», hanno scritto i carabinieri del Ros alla Procura. […] noto che presidente della Dc è una stimata avvocata palermitana, Laura Abbadessa, moglie del magistrato Massimo Russo, oggi in servizio alla procura per i minorenni.

 

toto cuffaro

Intanto, Cuffaro continuava a ricevere "amici" a casa sua, davanti Villa Sperlinga, oppure al bar Costa, a pochi passi dal tazebao che ricorda l'assassinio dell'imprenditore Libero Grassi. Le intercettazioni raccontano che «alcuni soggetti del suo entourage l'avevano attivato — scrivono i carabinieri — per sfruttare le potenzialità occupazionali e finanche di finanziamento della Nuova Dc dall'annunciato inizio dei lavori di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina».

toto cuffaro saverio romano

 

I due volti di Cuffaro. In pubblico parlava orgoglioso della sua attività di volontariato in Burundi, nel segreto della conversazioni diceva: «Allora sai che faccio... invece di starci dieci giorni in Burundi, ci sto tre mesi». È anche uno dei motivi per cui i pm chiedono l'arresto di Cuffaro: «Ipotizzando attività di indagine — hanno scritto — ha esplicitato la volontà di sottrarsi alla giustizia».

 

toto cuffaro saverio romano toto cuffaro toto cuffaro canta bella ciao con una maglietta dell unione sovietica 1

[…]

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...