È SEMPRE CACCIA A OTTOBRE ROSSO – IL CASO DEL SOTTOMARINO RUSSO INTERCETTATO NEL MEDITERRANEO DALLA FREGATA ITALIANA “VIRGINIO FASAN” CHE HA INTERCETTATO UN DIMOSTRA CHE LA FLOTTA MILITARE DI MOSCA È IN AZIONE PER SCORTARE LE PETROLIERE “FANTASMA”, CHE RISCHIANO IL SEQUESTRO DA PARTE DELLE MARINE EUROPEE, MENTRE LA NATO PORTA AVANTI MISSIONI PER TENERE SOTTO CONTROLLO IL “NEMICO” – CON LA CADUTA DI ASSAD UN ANNO FA, LA RUSSIA HA PERSO I PORTI DELLA COSTA SIRIANA, EPPURE…
Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per www.repubblica.it
sottomarino e navi russe nel mediterraneo
La flotta militare russa non rinuncia al Mediterraneo. Ha perso da un anno i porti della costa siriana, anche se sta negoziando con il governo del presidente Al Sharaa la possibilità di ormeggiare di nuovo a Tartus. E, nonostante le difficoltà logistiche, continua a presidiare le rotte del Mare Nostrum.
La Nato ha diffuso le immagini di una formazione russa, seguita da vicino dalla fregata italiana “Virginio Fasan”. Ad aprire l’insolita squadra un sottomarino convenzionale classe Kilo, il “Krasnodar” armato anche di missili a lungo raggio Kalibr. Subito dietro il cacciatorpediniere “Severomorsk”, un veterano sovietico lungo 163 metri che spesso si spinge nelle acque del Mediterraneo. A chiudere il gruppo il rifornitore “Altay”.
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vladimir putin e le sanzioni europee
La “Fasan” attualmente è alla guida di una formazione dell’Alleanza: lo Standing Naval Maritime Group 2, sotto il comando tattico del contrammiraglio Cristian Nardone. E’ un’unità della classe Fremm specializzata nella ricerca e nel contrasto dei sommergibili: le portaerei dell’Us Navy quando varcano Gibilterra chiedono sempre di essere scortate da una nave italiana di questo tipo. I sottomarini classe Kilo infatti sono considerati una minaccia molto insidiosa, perché molto silenziosi e manovrabili: il “Krasnodar” è uno degli ultimi varati.
Dopo la fine del regime di Assad a Damasco, i battelli non possono più contare sulla base di Tartus – che resta però presidiata dai russi – e si fermano spesso in Algeria, che ha acquistato sei sottomarini dello stesso modello e può fornire assistenza. Anche il “Krasnodar” ha fatto tappa ad Algeri un mese fa.
FREGATA VIRGINIO FASAN DELLA MARINA MILITARE ITALIANA
[…] . La “Progress” – che batte bandiera russa e ha 90 mila tonnellate di greggio – ha avuto un blocco dei motori tra Algeria e Sardegna e ora sta dirigendo lentamente verso sud. Invece la “Chariot Tide”, che ha cambiato nome e nazionalità cinque volte, continua ad essere in avaria davanti alle coste spagnole ma rifiuta di farsi rimorchiare in porto: trasporta 30 mila tonnellate di diesel imbarcate a San Pietroburgo.
Entrambe le navi sono sottoposte a sanzioni anche dall’Unione Europea e la scorsa settimana nella stessa zona la Marina francese ha abbordato una terza petroliera fantasma, obbligandola a dirigere su Marsiglia: il capitano indiano è stato arrestato.
Il timore di sequestri ha spinto il Cremlino a far spesso scortare mercantili e cisterne da navi militari: nelle scorse settimane se ne sono occupati la corvetta “Boyky” e la fregata “Maresciallo Shaposhnikov”.
militari francesi a bordo della petroliera della flotta fantasma russa
Mosca non ha navi sufficienti per accompagnare i viaggi dell’intera flotta ombra – si stima che le petroliere siano un migliaio – ma potrebbe alzare la guardia dopo le azioni condotte da Washington, Londra e Parigi. E per questo mandare il “Krasnodar” e il “Severomorsk” a proteggere la coppia di cisterne in avaria e il loro prezioso carico.
FREGATA VIRGINIO FASAN DELLA MARINA MILITARE ITALIANA
militari francesi a bordo della petroliera della flotta fantasma russa
militari francesi a bordo della petroliera della flotta fantasma russa
VLADIMIR PUTIN