ALTRO CHE FAMIGLIA NEL BOSCO: DOV’ERANO GLI ASSISTENTI SOCIALI QUANDO I GENITORI DI ELEONORA BOTTARO L’HANNO CONDANNATA A MORTE, IMPEDENDOLE DI CURARE LA LEUCEMIA CON LA CHEMIO? LA MADRE, RITA BENINI, È MORTA PER UN TUMORE ALLA LINGUA, DOPO AVER RIFIUTATO LE CURE. E ORA IL MARITO LINO, PADRE DELLA 18ENNE DECEDUTA DIECI ANNI FA, LA DIPINGE COME UNA MARTIRE: “LA SUA È STATA UNA SCELTA DETTATA DALL’INTELLIGENZA”. E POI SPIEGA LA SUA TEORIA: “ESISTONO TUMORI DI NATURA PSICOSOMATICA. MIA MOGLIE AVEVA SUBITO UN'OPERAZIONE PAZZESCA, DALLA QUALE È USCITA MOLTO INDEBOLITA. NON SI È SENTITA DI FARE ALTRO...”
Estratto dell’articolo di Laura Berlinghieri per “la Stampa”
«Se questo è il destino, che faccia il suo corso». La pensava così, dieci anni fa, di fronte alla diagnosi di cancro pronunciata dai medici, Rita Benini. Ha continuato a pensarla così ora, dopo che quella diagnosi, i medici, l'hanno fatta su di lei. È morta lunedì scorso, a 60 anni, per un tumore alla lingua non curato con la chemio e con la radioterapia, come le avevano consigliato i medici.
«Ha fatto tutte le cure che era il caso di fare» continua a dire il marito, Lino Bottaro, ormai rimasto solo.
Dieci anni fa, seguace del metodo Hamer, la coppia avevano negato le cure alla figlia minorenne, malata di tumore. Una condanna a morte, secondo i giudici, che nel 2023 avevano condannato i genitori a due anni di carcere per omicidio colposo.
A distanza di dieci anni, Rita Benini, padovana di Bagnoli di Sopra, è morta nello stesso modo. «Ha deciso così dopo avere visto la madre della sua migliore amica morire in due anni, tra sofferenze enormi, dopo essersi sottoposta alla chemio e alla radioterapia, proprio per un tumore alla lingua», racconta il marito, «la sua è stata una scelta dettata dall'intelligenza».
Da un'intransigenza che non l'ha fatta arretrare di un passo rispetto alle sue convinzioni. La stessa intransigenza che, è stata la Corte di Cassazione a dirlo, dieci anni fa aveva ucciso la figlia. Il tumore frutto di un conflitto psichico, il rifiuto dei farmaci e delle terapie.
«Esistono tumori di natura psicosomatica», incalza Bottaro. Sono le basi del metodo Hamer: una teoria assolutamente antiscientifica, elaborata da un medico tedesco - Ryke Geerd Hamer, appunto - indagato, arrestato e condannato più volte [...]. Radiato, a quasi dieci anni dalla sua morte continua a fare proseliti in mezzo mondo. «Ma io, questo Hamer, non so nemmeno chi sia. Ragiono così perché conosco tantissime persone che sono morte, dopo essere state sottoposte alla chemioterapia», dice Bottaro, «mia moglie aveva subito un'operazione pazzesca, dalla quale è uscita molto indebolita. Non si è sentita di fare altro».
La vicenda di Eleonora Bottaro, dieci anni fa, era stata ripresa da tutti i quotidiani italiani. Una ragazza che, ancora minorenne, si era ammalata di leucemia linfoblastica acuta. Era la seconda tragedia che colpiva la famiglia padovana, che appena tre anni prima era stata travolta dalla morte del fratello di Eleonora, colpito da un aneurisma fatale mentre si trovava sulle piste da sci di Folgaria insieme a un amico.
Riguardo a Eleonora, la diagnosi era molto seria. Ma, con le giuste cure, i medici prevedevano una possibilità di guarigione intorno all'80%.
[...] «Tutte sciocchezze, soltanto diffamazioni che continuano a perseguitare da anni la mia famiglia», va avanti Bottaro, pervicacemente convinto delle sue posizioni.
Ma intanto, per questo, tre anni fa lui e la moglie erano stati condannati in via definitiva a due anni di carcere. [...]
Dopo la tragedia di Eleonora Bottaro, a distanza di anni si era ammalata anche la madre. Cancro alla lingua. Una prima operazione per asportare le cellule tumorali, poi più niente. Niente chemioterapia, niente radioterapia. Ha deciso così, sostenuta dal marito. Ostinatamente fedele a quel metodo antiscientifico, che pure aveva condotto alla morte della figlia. E che ora ha ucciso anche lei.




