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FIGLI? NO, GRAZIE – NON C’È SOLO LA MANCANZA DI LAVORO, ASILI NIDO E SOLDI A CONVINCERE MOLTE PERSONE A NON VOLERE BAMBINI: NELL’ITALIA DELL’INVERNO DEMOGRAFICO, CI SONO MOLTE COPPIE CHE DECIDONO DI NON PROCREARE PER SCELTA VISTO CHE NON HANNO ALCUNA INTENZIONE DI FARSI SCONVOLGERE L’ESISTENZA DA UN PARGOLO - TRA LE DONNE NATE ALLA FINE DEGLI ANNI SETTANTA E L’INIZIO DEGLI OTTANTA, LA QUOTA CHE NON HA FIGLI È DEL 22%: CIRCA IL 12% È "CHILDFREE" E…

Estratto dell’articolo di Maria Novella De Luca per “la Repubblica”

 

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E se fosse il desiderio a mancare? Difficile confessarlo mentre i dati raccontano una catastrofe demografica prossima ventura. Eppure, forse, per capire come mai nel 2023 sono nati nel nostro ormai vecchissimo Paese soltanto 379 mila bebè, nemmeno gli abitanti di un quadrante di Roma, bisogna allargare il punto di vista. Perché al netto di tutto ciò che manca, dal welfare ai nidi a uno straccio di lavoro sicuro, tra le ragioni della crescita zero c’è un dato esistenziale che oggi anche i demografi iniziano a conteggiare.

 

È il movimento, non più carsico, chiamato childfree , enclave all’interno dei cinque milioni di coppie già senza figli in Italia, donne e ragazze, ma anche sempre più maschi che apertamente dichiarano: «Bambini no grazie, non vogliamo riprodurci, non vogliamo essere madri o padri, non fa parte del nostro progetto di vita».

FAMIGLIE SENZA FIGLI IN ITALIA

 

Età media dai trenta ai quarantacinque anni, ultime Millennials e prime Zoomers (Generazione Zeta), fino a ieri nascoste perché mica è facile uscire allo scoperto e affermare, senza essere definite egoiste o nichiliste, che non è una questione di natura, cioè la sterilità ad esempio, o una questione economica, la mancanza di welfare e di sicurezza. […]

NASCITE IN CALO IN ITALIA

 

Sono tante e tanti, sempre di più, come dimostra una indagine dell’Istituto Toniolo su settemila donne tra i 18 e i 34 anni senza figli: il 21 per cento dice chiaramente di non volerli, mentre il 29 per cento afferma di essere «debolmente interessata» alla maternità. Dunque il 50 forse non sarà madre.

 

CULLE VUOTE2

Complice una rivoluzione antropologica e sociale che (per fortuna) ha “liberato” le donne dallo stigma per il quale non essere madre voleva dire essere imperfette, mancanti, persone a metà.

[…] Nell’universo delle donne childless , ossia senza figli per le più diverse ragioni, il numero delle childfree , cioè “libere” dai figli, è in netto aumento.

 

CULLA VUOTA CALO DELLE NASCITE

Tra le donne nate alla fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, la quota che non ha figli è del 22 per cento. Di questo 22 per cento, circa il 12 per cento è childfree . Donne cioè che hanno liberamente scelto di non essere madri e oggi rivendicano il diritto, in una società che ancora le giudica perché non procreano, di dimostrare che l’identità femminile non è necessariamente coincidente con la maternità (Tra le nate negli anni Cinquanta il numero delle childless era soltanto dell’11 per cento).

 

[…] Ma chi si dichiara childfree lo è davvero? Quanto una non-maternità è frutto di volontà o invece di rinvii, di un desiderio inascoltato o ascoltato troppo tardi? […]

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