FLUIDITA'? STO CAZZO! – IL VATICANO DA' UNA BACCHETTATA A CHI SOFFRE DI DISFORIA DI GENERE:“ACCETTARE IL PROPRIO SESSO NON È UNA PRIGIONE CHE CI IMPEDISCE DI ESSERE VERAMENTE NOI STESSI” - L'AFFONDO SUI RISCHI DELLA TECNOLOGIA: “OCCORRE VIGILARE SUL PROGRESSO SCIENTIFICO PER EVITARE LA RICERCA DEL ‘SUPER-UOMO’, ANDANDO OLTRE L'UMANO CHE PUÒ SCIVOLARE IN UNA CONDIZIONE ‘DIS-UMANA’. CIÒ DI CUI HA BISOGNO LA FAMIGLIA UMANA NON È UN SALTO EVOLUTIVO CHE OLTREPASSI LA CONDIZIONE ATTUALE, QUANTO UNA…”
1 - VATICANO, 'ACCETTARE IL PROPRIO SESSO NON È UNA PRIGIONE' DOCUMENTO APPROVATO DAL PAPA, 'FUTURO UOMO NELLA RELAZIONE NON NELLA TECNOLOGIA'
(ANSA) - "Una delle più grandi sfide" è "l'accettazione del proprio corpo sessuato, visto come un dono e non come una prigione che ci impedisce di essere veramente noi stessi, o come materiale biologico da modificare". E' uno dei passaggi del lungo documento della Commissione teologica internazionale approvato da Papa Leone.
E' un ampio ragionamento sul senso della vita, alla luce dei progressi legati all'intelligenza artificiale. Occorre vigilare sul progresso scientifico per evitare la ricerca del "super-uomo", un altro monito. I teologi mettono anche in guardia anche dall'affidarsi all'intelligenza artificiale per scelte delicate come quelle militari.
Quindi il futuro dell'uomo è nella relazione e non nella tecnologia: "Ciò di cui ha bisogno la famiglia umana, e in essa ogni persona che è in cerca della sua vera identità, non è un salto evolutivo che oltrepassi la condizione attuale, quanto piuttosto una relazione salvifica". (ANSA).
2 - VATICANO, CON PROGRESSO IL RISCHIO È RICERCA DEL SUPER-UOMO IL DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE TEOLOGICA APPROVATO DAL PAPA
(ANSA) - Occorre vigilare sul progresso scientifico per evitare la ricerca del "super-uomo", andando oltre l'umano che può scivolare in una condizione "dis-umana". Lo sottolinea la Commissione teologica internazionale nel documento "Quo vadis, humanitas? Pensare l'antropologia cristiana di fronte ad alcuni scenari sul futuro dell'umano" che è stato approvato da Papa Leone XIV.
"Proprio l'accelerazione innescata dalle scoperte scientifiche e tecnologiche, propiziate da condizioni economiche e costellazioni politiche favorevoli, chiede di verificare - sottolineano i teologi - il senso e la direzione di questo 'sviluppo', sia nel confronto con altre categorie, come il 'progresso' o l''evoluzione' piuttosto che la 'regressione" o il 'declino', sia soprattutto quanto all'istanza di un miglioramento dell'umano, fino a giungere alla ricerca di un 'super-uomo'".
Per la Commissione teologica "resta da domandarsi se questo sogno di un passaggio verso una fase oltre-umana non porterà piuttosto ad una condizione 'dis-umana'". (ANSA).


