desiree mariottini - lo stabile di via dei lucani

ECCO LE FOTO DELLO STABILE A SAN LORENZO IN CUI E’ MORTA DESIREE MARIOTTINI - LENZUOLA SPORCHE, DEGRADO E SPORCIZIA: UNO STABILE FATISCENTE SENZA PORTE E CON LE IMPOSTE DIVELTE, DOVE DROGARSI E PASSARE LA NOTTE. C'È LA “STANZA DEGLI SPACCIATORI” E QUELLA DEGLI “AFRICANI”. ACCANTO AL CAPANNONE DOVE LA 16ENNE È MORTA, C'È “IL CONTAINER”: DUE MATERASSI E UNA MENSOLA DOVE VENIVANO APPOGGIATI GLI...

Michela Allegri  e Camilla Mozzetti per “il Messaggero”

 

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

Ha deciso «lucidamente» di «sacrificare la sua giovane vita», scrive il gip Maria Paola Tomaselli nell' ordinanza a carico del quarto componente del branco che, per l' accusa, ha stuprato e ucciso Desirée Mariottini, dopo averla imbottita di droghe e psicofarmaci. Una ricostruzione su cui la Procura non è disposta a cedere, nonostante il Tribunale del Riesame, due giorni fa, abbia fatto cadere la contestazione di omicidio e violenza di gruppo a carico di due indagati.

 

Ieri, dopo l' interrogatorio di garanzia a Regina Coeli, anche la posizione di Marco Mancini per i pm è il pusher che ha ceduto alla ragazzina psicofarmaci si è alleggerita: il carcere è stato confermato, ma per il giudice non c'è l'aggravante contestata dalla Procura di avere dato stupefacenti direttamente alla minore. E in serata, sul caso è intervento il ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Accuse che cadono, posizioni che si alleggeriscono, indagati che propongono ricostruzioni fantasiose... Desirée merita giustizia, i criminali che l'hanno uccisa devono pagare tutto, noi non la dimentichiamo».

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

 

LE FOTO

Intanto, tra gli atti depositati al Riesame, ci sono anche le fotografie del luogo dell' orrore fatte dalla Scientifica durante un sopralluogo. Ecco lo stabile abbandonato di via dei Lucani, a san Lorenzo: muri scrostati, sbarre alle finestre e materassi sudici. Chissà se Desirée ha capito in quale posto era finita.

 

Se riusciva a distinguere mentre le droghe la stavano uccidendo il vecchio mobile con la macchina da cucire al centro della stanza o quella bottiglia di latte che sbucava da un angolo. Chissà se il suo sguardo è andato oltre i vetri sporchi delle finestre di quel capannone, dove alcuni uomini del branco, prima di decidere «lucidamente di sacrificare la sua giovane vita», l' avevano abbandonata su un vecchio materasso. L' hanno lasciata morire in quella che i tossicodipendenti di via dei Lucani chiamavano la «stanza del crack»: un capannone fatiscente, senza porte e con le imposte divelte, dove drogarsi e passare la notte per smaltire lo stordimento.

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

 

È questo il non-luogo dove la ragazzina di Cisterna ha chiuso gli occhi per sempre nella notte tra il 18 e il 19 ottobre. Ma non c' è solo la «stanza del crack» nel palazzo dell' orrore a San Lorenzo. Altri angoli infernali si scoprono varcando il cancello bianco: c' è la «stanza degli spacciatori» e quella degli «africani». Accanto al capannone dove Desirée è morta, c' è «il container»: due materassi e una mensola dove venivano appoggiati gli psicofarmaci.

 

È proprio qui che Desirée è la tesi della Procura è stata violentata a turno da Yusif Salia, Mamadou Gara, detto Paco, Brian Minteh e Chima Alinno. Ed è proprio qui che Muriel una delle testimoni chiave l' aveva trovata nuda e l' aveva rivestita, prima di aiutare il branco a spostarla nella «stanza del crack».

DESIREE MARIOTTINI - LO STABILE DI VIA DEI LUCANI

 

Ieri, mentre a Roma Mancini veniva interrogato a Regina Coeli contraddicendo alcuni testimoni ha dichiarato di non essere stato in via dei Lucani il giorno dell' omicidio , a Foggia un altro gip sentiva Salia, arrestato nei pressi del capoluogo pugliese dopo avere tentato la fuga. Assistito dagli avvocati Margherita Matrella e Giovanni Vetritto, ha ammesso il rapporto, ma ha negato la violenza: «Era consenziente. Mi aveva fatto vedere un tesserino sanitario con una data di nascita sbagliata, diceva di essere maggiorenne». Intanto, i giudici del Riesame, che due giorni fa hanno fatto cadere le accuse di omicidio e stupro di gruppo a carico di Chima Alinno assistito dall' avvocato Giuseppina Tenga e di Brian Minteh, dovranno pronunciarsi anche sulla posizione di Paco.

 

L' ORDINANZA

DESIREE MARIOTTINI E LA MADRE

Per il gip Tomaselli, lui e Salia sono «certamente responsabili della somministrazione del mix letale». Sarebbe stato Yusif a condurre Desirée nel container, a violentarla per primo, mentre Paco era sdraiato in un materasso lì accanto, in attesa «del suo turno». La somministrazione del cocktail di psicofarmaci e droghe aveva uno scopo: «Indurre una condizione di minorata difesa», scrive il giudice nell' ordinanza a carico di Salia. In questa prima fase, gli indagati hanno «accettato l' eventualità di un possibile decesso della minore».

 

DESIREE MARIOTTINI

Una consapevolezza che, «con l' evolversi degli eventi», si sarebbe trasformata in una volontà precisa: «Dolo diretto», dice il gip, «nel momento in cui Paco e Yusif omettono di prestare qualsivoglia soccorso, allontanandosi il primo dal luogo nonostante l' evidente stordimento della vittima, o, addirittura, ostacolando o l' intervento di altri».

 

Yusif «invece di allarmarsi e provvedere a scongiurarne il decesso, ha impedito di chiamare aiuto, assumendo lucidamente la decisione di sacrificarne la giovane vita per garantirsi l' impunità». Per l' accusa, il branco avrebbero fatto leva «sulla situazione di debolezza» della ragazzina: la nonna ha raccontato che Desirée era timida e insicura a causa di una malformazione a un piede che su di lei aveva avuto «forti ripercussioni sul piano emotivo».

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATIl'edificio occupato dove e' morta la 16enne desiree 3l'edificio occupato dove e' morta la 16enne desiree 1l'edificio occupato dove e' morta la 16enne desiree 11l'edificio occupato dove e' morta la 16enne desiree 13l'edificio occupato dove e' morta la 16enne desiree 2la morte di desiree mariottini via dei lucani desiree mariottini 7la morte di desiree mariottini via dei lucanisalvini depone una rosa per desiree, la 16enne morta a san lorenzo 6la morte di desiree mariottini via dei lucani la morte di desiree mariottini via dei lucani OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI la morte di desiree mariottini via dei lucani OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI CHIMA ALINNO

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...