DI FRONTE ALLE MATTANE DI TRUMP, ANCHE RICHARD NIXON SEMBRA UN “SANTARELLO” – I PISCHELLI AMERICANI HANNO SDOGANATO L’EX PRESIDENTE USA, COSTRETTO ALLE DIMISSIONI NEL 1974 PER LO SCANDALO WATERGATE – "TRICKY DICKY", UN TEMPO ERA IL SIMBOLO DELLA CORRUZIONE E DELLA POLITICA AMERICANA, MA È UN AGNELLINO IN CONFRONTO A “THE DONALD”, TRA CONFLITTI DI INTERESSE, SPREZZO DELLA VERGOGNA E ABUSI – ADESSO C’È ANCHE CHI SOSTIENE CHE IL WATERGATE SIA “UNA MONTATURA”… - VIDEO
(ANSA) - Costretto alle dimissioni nel 1974 per lo scandalo Watergate, da allora simbolo del lato oscuro della politica americana, Richard Nixon sta conquistando Instagram. La Nixon Foundation, l'organizzazione che gestisce insieme al governo federale la Biblioteca e Museo Presidenziale di Yorba Linda, in California, sta conducendo una battaglia per rifare il look all'ex presidente a colpi di video che strizzano l'occhio al pubblico più giovane: uno lo mostra mentre guida folle di uomini sulle note del rapper Biggie, un altro usa l'hiphop di Bia.
Risultato: in pochi mesi l'account ha raddoppiato i propri follower (ora più di 106.000) e i cappellini "Nixonmaxxing" sono andati esauriti in pochi giorni. Nei commenti, i giovani fan scrivono frasi come "Sono nella mia era Nixon", "La Gen Z sta con lui" e "Il mio presidente preferito, incompreso!". Questi video celebrativi non sono però solo maquillage da social secondo gli studiosi. Alcuni reel sostengono che il Watergate sia stato una "montatura", che il 'deep state' e il Washington Post lo abbiano incastrato e che i media continuino a perseguitarlo.
"La storia del Watergate è stata una montatura dall'inizio alla fine", afferma in uno dei video condivisi dalla fondazione l'attivista conservatore Christopher Rufo, tra gli artefici della campagna di Donald Trump contro il mondo universitario. "Con il tempo - si augura - vedremo Nixon riabilitato e la narrativa su di lui cambierà".
"È l'ennesimo tentativo - immaturo e antistorico, di far avanzare la verità alternativa a discapito dei fatti", sottolinea Garrett Graff, giornalista autore di 'Watergate: A New History'. Nella libreria del museo a sud di Los Angeles non si trova 'Tutti gli uomini del presidente' di Bob Woodward e Carl Bernstein, ma si può comprare il resoconto di un ex collaboratore di Nixon sulla presunta cospirazione della Cia per cacciarlo dalla casa Bianca, oltre a una tote bag con scritto "Pretty Girls for Nixon" a 39,95 dollari.
DONALD TRUMP RICHARD NIXON E VLADIMIR PUTIN
richard nixon
richard nixon bebe rebozo
PELE RICHARD NIXON
richard nixon e henry kissinger
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richard nixon ospedale 1974
jim lovell richard nixon
richard nixon e henry kissinger alla winter white house

