alessandro scisci

FUOCO DI PUGLIA SUL 25 APRILE! A CANOSA L’ASSESSORA CHIEDE DI NON CANTARE “BELLA CIAO” ALLA CERIMONIA PER LE DONNE DELLA RESISTENZA - A MONOPOLI (BARI), ALESSANDRO SCISCI, VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, PUBBLICATO SUI SOCIAL LA FRASE "IO NON HO NIENTE DA FESTEGGIARE" SU UNO SFONDO NERO ACCOMPAGNATA DALLA CANZONE 'FACCETTA NERA' – A MANFREDONIA, VICINO FOGGIA, UNA BANDA INTONA “BELLA CIAO” E I MILITARI IN PENSIONE SI ALLONTANANO – IL PD PUGLIESE SI SCAGLIA CONTRO “I RIGURGITI FASCISTI”: “LE ISTITUZIONI NON POSSONO ESSERE RAPPRESENTATE DA CHI MISTIFICA LA STORIA E NON RICONOSCE LA FESTA DELLA LIBERAZIONE”

 

(ANSA) - BARI, 25 APR - "Questo 25 Aprile non è una bella giornata. I rigurgiti fascisti si manifestano da nord a sud della Puglia. A Monopoli il vice presidente del Consiglio comunale con un post social dichiara che 'non c'è nulla da festeggiare', mentre a Canosa di Puglia l'assessora alla Cultura vieta di cantare Bella Ciao dopo che un ragazzo aveva pubblicamente invitato a farlo durante un evento istituzionale". Lo denuncia in una nota il segretario regionale pugliese del Pd, Domenico de Santis.   

      

domenico de santis

"Chiediamo con forza - continua De Santis - le dimissioni del vice presidente del consiglio comunale di Monopoli e dell'assessora alla cultura di Canosa in Puglia e una presa di distanza da parte dei sindaci delle due città. Le istituzioni non possono essere rappresentate da chi mistifica la storia e non riconosce la Festa della Liberazione dal fascismo come atto fondativo della Repubblica italiana e delle sue istituzioni".     

 

A Monopoli (Bari) Alessandro Scisci, vicepresidente del Consiglio comunale, ha pubblicato sui social la frase "Io non ho niente da festeggiare" su uno sfondo nero accompagnata dalla canzone 'Faccetta nera'. "Le dichiarazioni di Scisci, che afferma di non avere nulla da festeggiare, accompagnando il tutto con riferimenti che richiamano simbologie nostalgiche, risultano gravi e inaccettabili - dichiara in una nota il Pd cittadino che ne chiede le dimissioni - tanto più perché pronunciate da chi ricopre un ruolo istituzionale".       

 

L'episodio di Canosa di Puglia, nella provincia Bat, documentato anche da video, si riferisce ad uno scambio di battute tra un ragazzo in maglia rossa e Cristina Saccinto, assessora comunale alla Cultura. Ieri, al termine della cerimonia per ricordare le donne della locale Resistenza omaggiate con un cippo, il giovane ha chiesto di cantare 'Bella Ciao' ma Saccinto ha replicato: "È un momento istituzionale, magari potete come tutti i cittadini riunirvi ed esprimere liberamente il vostro inno". Il Pd cittadino ne chiede le dimissioni: "Chi rappresenta le istituzioni non può mutilare quella memoria, censurarla". 

Alessandro Scisci,

 

25 APRILE: POLEMICHE NEL BARESE SU POST CONSIGLIERE, SINDACO 'MI DISSOCIO' 

(ANSA) - BARI, 25 APR - Quello di Alessandro Scisci, vicepresidente del Consiglio comunale di Monopoli, "è un gesto personale fatto con leggerezza, dal quale io assolutamente mi dissocio". Lo dichiara il sindaco di Monopoli (Bari), Angelo Annese, che ha appreso a distanza della vicenda che coinvolge Scisci, al centro di polemiche per un post pubblicato sui social in cui che scritto che "Non c'è nulla da festeggiare" il 25 aprile, accompagnando la frase con la canzone 'Faccetta Nera'.  

 

"Il 25 aprile - dice all'ANSA il sindaco Annese, che guida una maggioranza di centrodestra - ha un significato forte, che tutti dobbiamo continuare a sottolineare. La Liberazione è un momento che deve accomunare tutti ed è un giorno che bisogna ricordare e continuare a celebrare. È una ricorrenza di tutte le parti politiche senza esclusioni. È la festa di tutti". 

 

25 APRILE: A BOLOGNA ALLONTANATO UOMO CON LA BANDIERA UCRAINA DAL CORTEO 'ANTAGONISTA' 

 

cristina saccinto

(ANSA) - BOLOGNA, 25 APR - Un signore con in mano diverse bandiere, tra cui quella dell'Ucraina e quella dell'Europa, è stato allontanato dal corteo 'antagonista' che, questa mattina a Bologna, ha sfilato dal quartiere della Bolognina fino a via del Pratello, in occasione dell'81/mo anniversario della Liberazione.      

 

La manifestazione, dal titolo "Blocchiamo la guerra, mandiamo a casa il governo Meloni, rompiamo con il modello Lepore", è stata promossa da Usb, Potere al popolo e Crash. Come conferma un video pubblicato sui social, l'uomo viene allontanato dal corteo da un organizzatore con la pettorina. Contattata dall'ANSA, la sigla sindacale Usb al momento dice "di non sapere nulla dell'accaduto". L'allontanamento sarebbe avvenuto nei pressi di piazza dell'Unità, in zona Bolognina. Il video, pubblicato online, sta sollevando polemiche e la condanna di diversi esponenti politici. 

 

25 APRILE: NEL FOGGIANO BANDA INTONA 'BELLA CIAO', MILITARI IN PENSIONE SI ALLONTANANO 

 

(ANSA) - MANFREDONIA, 25 APR - Polemiche a Manfredonia, nel Foggiano, dove alcuni appartenenti ad associazioni di militari in pensione si sono allontanati al termine delle celebrazioni in occasione della Festa della Liberazione, mentre la banda cittadina intonava 'Bella Ciao'

 

"Sono molto dispiaciuto di quanto accaduto - commenta il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca - . Mentre il Gonfalone del Comune rientrava a palazzo San Domenico, sede comunale, la banda cittadina ha intonato 'Bella Ciao'. A quel punto un generale in pensione dell'aeronautica ha invitato le associazioni dei militari in pensione ad andar via, chiedendo anche ai militari in servizio di fare lo stesso. Alcuni dei militari in pensione hanno accettato l'invito e si sono allontanati. Poi il generale è venuto da me e mi ha detto che avevamo politicizzato la celebrazione. Se un canto come 'Bella Ciao' mette in disaccordo qualcuno, vuol dire che non si è capito il senso del 25 aprile". 

manfredonia banda intona bella ciao i militari in pensione se ne vanno

 

Contattato dall'ANSA, il generale in quiescenza dell'Aeronautica Antonio Gentile, ha spiegato che "il 25 aprile celebriamo la festa della Liberazione e dobbiamo rispettare regole e norme. Tra queste c'è l'intonazione dell'Inno di Mameli e l'esposizione del Tricolore. L'intonazione del canto 'Bella Ciao' non rientra tra i momenti della manifestazione. Per questo ci siamo allontanati".  

 

"C'è stato un primo momento - continua Gentile - in cui il canto è stato intonato spontaneamente dai cittadini e non c'è stato alcun problema, ma quando lo ha fatto la banda ci è sembrato qualcosa di ufficiale creata per l'occasione. Dopo esserci allontanati, ho spiegato le mie ragioni anche al primo cittadino. Queste manifestazioni devono essere rispettate. Bella ciao è un canto partigiano. Ma tra i partigiani non c'erano solo persone di sinistra, anche cattolici, militari, liberali. Ma ultimamente sembra essere utilizzato solo dalla sinistra. Il tricolore e l'inno di Mameli sono i due capisaldi della celebrazione". 

 

 

 

Ultimi Dagoreport

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO