GAME OF DRONES – UN CACCIA FRANCESE DELLA NATO HA ABBATTUTO UN DRONE ENTRATO NELLO SPAZIO AEREO DELLA LETTONIA – PER LE FORZE ARMATE DI RIGA, LA ROTTA DEL VELIVOLO SENZA PILOTA È STATA DEVIATA DA SISTEMI ELETTRONICI RUSSI. LO SCONFINAMENTO SEGUE QUELLI RECENTI AVVENUTI IN ROMANIA – L’UCRAINA HA COLPITO UNA RAFFINERIA IN CRIMEA E CONTINUA A COLPIRE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE FINO A 300 CHILOMETRI DIETRO LA LINEA DEL FRONTE – OLEKSANDR SYRSKY, COMANDANTE DELLE FORZE ARMATE DI KIEV: “ABBIAMO RICONQUISTATO 600 KM QUADRATI DI TERRITORIO”
Estratto dell’articolo di Domenico Agasso per “la Stampa”
Dalla Crimea alle infrastrutture energetiche del sud della Russia, passando per i collegamenti ferroviari verso la penisola occupata: Kiev continua a fare leva sui droni per mantenere sotto pressione Mosca, colpendo obiettivi militari e logistici nelle retrovie.
La notte scorsa il Cremlino ha denunciato uno dei più massicci attacchi di velivoli senza pilota degli ultimi mesi, sostenendo di averne abbattuti 310 sopra tredici regioni della Federazione, la Crimea e le aree del Mar Nero e del Mar d'Azov.
BOMBARDAMENTO UCRAINO SULLA RAFFINERIA DI Grushevaya Balka
[...] l'Ucraina punta a logorare le infrastrutture strategiche dello Zar lontano dalla linea del fronte. Nel frattempo, ieri mattina in Lettonia un caccia francese della Nato ha abbattuto un drone che sorvolava il territorio nazionale, dopo che il velivolo avrebbe perso il controllo a causa di un "dirottamento" russo.
L'origine certa non è nota: le autorità militari lettoni hanno dichiarato che il sorvolo del velivolo su un'area orientale del Paese è stato provocato dalla «guerra elettromagnetica russa». Lo sconfinamento segue quelli recenti in Romania.
FRIEDRICH MERZ - VOLODYMYR ZELENSKY - KEIR STARMER - EMMANUEL MACRON
[...] Negli ultimi mesi Kiev ha progressivamente ampliato la propria campagna di offensive a medio raggio, raggiungendo con regolarità installazioni militari e centri logistici che si trovano tra i 20 e i 300 chilometri dietro la linea del fronte, sia nei territori ucraini occupati sia all'interno della Federazione Russa.
Foto e video diffusi sui social da residenti locali mostrano una densa colonna di fumo nero levarsi dall'area del deposito petrolifero di Grushevaya Balka, a Novorossiysk. L'impianto è considerato il più grande centro di stoccaggio petrolifero della regione caucasica, con una capacità stimata di 1,2 milioni di tonnellate di carburante.
Un secondo deposito sarebbe stato colpito vicino a Simferopol, in Crimea. Secondo il canale Telegram Crimean Wind, che cita testimonianze di residenti, un incendio di «moderata entità» ha interessato un impianto appartenente al gruppo Atan, che gestisce una rete di stazioni di servizio nella penisola. [...]
Nelle scorse ore Oleksandr Syrsky, comandante in capo delle Forze armate di Kiev, ha tracciato un bilancio parziale affermando che nel mese di maggio il saldo tra territori riconquistati e perduti è stato positivo per quasi 100 chilometri quadrati. «Nonostante la costante pressione del nemico - ha scritto sui social - le Forze armate ucraine continuano a mantenere salda la difesa, a sconfiggere gli occupanti e a condurre attacchi efficaci contro il nemico nella sua profondità operativa e strategica».
Secondo Syrsky, dall'inizio dell'anno le truppe ucraine hanno riconquistato complessivamente oltre 600 chilometri quadrati di territorio.
vertice a londra – friedrich merz volodymyr zelensky keir starmer emmanuel macron


