IL GIALLO DEI MISSILONI - DA DOVE VENIVA E DOVE ANDAVA IL CAMIONISTA FRANCESE ARRESTATO AL PORTO DI BARI MENTRE TRASPORTAVA TRE MISSILI DA GUERRA MODELLO "AKERON", UN TUBO DI LANCIO E UN ALTRO TUBO CON UN MISSILE? - L'AVVOCATO DELL'UOMO SOSTIENE CHE LE ARMI ERANO DESTINATE A UNA BASE NATO IN GRECIA. MA C'E' QUALCOSA CHE NON TORNA: L'AUTISTA, CON IL SUO ARSENALE, È STATO FERMATO MENTRE TORNAVA DALLA CITTA' ELLENICA DI PATRASSO. PERCHÉ AVEVA CON SÉ I MISSILI CHE AVREBBE DOVUTO CONSEGNARE IN GRECIA? - SECONDO UN'ALTRA VERSIONE APPARSA SUI GIORNALI, L'UOMO STAVA RIPORTANDO I MISSILI IN FRANCIA DOPO CHE LA SOCIETÀ ELLENICA "ALTUS LSA" HA EFFETTUATO ALCUNI INTERVENTI DI RIPARAZIONE - IL MISTERO DEGLI ADESIVI NATO SULLE ARMI - L'AUTORIZZAZIONE DA PARTE DEL MINISTERO DELLA DIFESA FRANCESE E DALLA SOCIETA' "MBDA FRANCE" (PARTECIPATA AL 25% DA LEONARDO)
CHE PAESE DA BARZELLETTA: DIAMO I GENERATORI A KIEV E IN ITALIA CIRCOLANO RAZZI CLANDESTINI – UN CITTADINO FRANCESE È STATO BECCATO CON TRE MISSILI DA GUERRA NEL FURGONE: APPENA SBARCATO A BARI, DA PATRASSO, È STATO ARRESTATO – REGIS CLAUDE ALBERT NORMAND, QUESTO IL NOME DEL 46ENNE, HA SPIEGATO AGLI INVESTIGATORI DI ESSERE UN AUTISTA INCARICATO DEL TRASPORTO PER CONTO DELLA SUSSIDIARIA FRANCESE DEL CONSORZIO MBDA (PARTECIPATO AL 25% DA LEONARDO). SECONDO LA SUA VERSIONE, IL MATERIALE ERA DESTINATO ALLA GRECIA. MA PER IL GIUDICE LA SUA VERSIONE NON REGGE…
MISSILI DA GUERRA IN TIR DA GRECIA A BARI, PER ARRESTATO 'TRASPORTO AUTORIZZATO'
(ANSA) - BARI, 26 AGO - "Il trasporto oggetto del procedimento era pienamente autorizzato dal ministero della Difesa francese ed era destinato a una base Nato in Grecia.
Il materiale trasportato è composto da modelli inerti, privi di qualsiasi capacità offensiva. La società Mbda France ha fornito documentazione tecnica e giuridica che chiarisce integralmente la regolarità dell'operazione".
Lo dichiara in una nota l'avvocato Fabio Schino, difensore del 46enne francese Normand Regis Claude Albert, arrestato nel porto di Bari il 9 giugno scorso dalla Guardia di Finanza, arresto di cui si è avuta notizia ieri.
Nel suo furgone, appena sbarcato dalla Grecia, erano custoditi cinque contenitori con tubi di lancio e Missili da guerra. Sugli oggetti sequestrati il pm di Bari Lanfranco Marazia ha disposto una consulenza tecnica di cui si attendono gli esiti.
Nel frattempo, da oltre due mesi e mezzo, il 46enne è in carcere e si dichiara, fa sapere il legale, "estraneo a qualsiasi condotta illecita".
"Il sig. Normand - aggiunge l'avvocato Schino - ha sin dall'inizio collaborato spontaneamente con le autorità. La difesa confida nel lavoro della magistratura barese, che sta conducendo i necessari approfondimenti".
Al momento del controllo, il camionista aveva fornito tre lettere di vettura internazionale, "riportanti - si legge nel verbale di sequestro - diciture generiche in lingua francese e nessuna packing-list".
Nei cinque contenitori i militari hanno trovato altrettanti "sistemi d'arma anticarro". In particolare: un tubo di lancio privo di missile; un altro tubo con un missile da istruzione inerte e privo di guida, propulsione e testata; altri tre con Missili Akeron. Sui tubi di lancio c'erano bande blu identificative, secondo gli standard Nato, di munizionamento "da addestramento" e, di conseguenza, privo della componente detonante.
La successiva ispezione, però, avrebbe rivelato che sotto il nastro blu c'era la colorazione Nato giallo/nero che identifica munizionamento "ad alto esplosivo". Il 46enne è quindi finito in carcere per introduzione non autorizzata di armi da guerra.
CITTADINO FRANCESE SBARCA A BARI DALLA GRECIA, NEL FURGONE AVEVA TRE MISSILI AKERON CON I TUBI DI LANCIO: FERMATO, IL GIALLO DELLE STRISCE BLU
Estratto da www.ilmessaggero.it
Normand ha dichiarato di essere stato incaricato da MBDA di trasportare le armi dalla Francia alla Grecia, dove la società Altus LSA avrebbe dovuto effettuare alcuni interventi di riparazione.
Secondo la sua ricostruzione, al momento del fermo stava riportando i missili in Francia dopo la conclusione dei lavori. L’uomo aveva con sé diversi documenti a sostegno della propria versione.
missile akeron di mbda 5
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