cut out moda

DIAMOCI UN TAGLIO – GLI STILISTI VANNO AL RISPARMIO E FANNO A PEZZI I LORO ABITI: STRIZZANDO L’OCCHIO AI FLUIDI, SULLE PASSERELLE SFILANO UOMINI CON LA PANZA DI FUORI E PANTALONI BASSI E TAGLI E GEOMETRIE CHE METTONO IN MOSTRA PARTI DEL CORPO. BLANCO E MICHELE BRAVI FANNO GIÀ SCUOLA, MA LA VERITÀ È CHE SI ARRIVERÀ A UNA FEMMINIZZAZIONE DEL GUARDAROBA MASCHILE CHE LASCERÀ L’UOMO IN GONNELLA…

Veronica Timperi per "il Messaggero"

 

stella mccartney

Less is more, meno è di più. Sembra recitare così la moda di quest' anno, quando riduce la quantità di tessuto sulle silhouettes, stravolge e squarcia con simmetrie ardite abiti e completi maschili. Una tendenza, quella del cut out, dei tagli sui vestiti che mostrano la pelle nuda lasciando all'immaginario collettivo qualcosa su cui fantasticare che, se fino allo scorso anno faceva timidamente capolino, oggi è definitivamente un must, amato da celebrities come Dua Lipa e Gigi Hadid che lo indossano anche nelle versioni più futuristiche.

 

valentino

GEOMETRIE Sarà la voglia di tornare a vivere e di scoprirsi che sta man mano soppiantando lo stile casual, castigato e confortevole a cui, per due anni, ci hanno abituato le giornate tra le mura domestiche, ma negli ultimi mesi, dalle passerelle ai red carpet, passando per i palcoscenici televisivi, i tagli e le geometrie che svelano la pelle sono stati protagonisti, sia per lui che per lei, entrando di diritto nel guardaroba fluido. Il cut out, infatti, è stato sdoganato e da trend prevalentemente femminile, nato con Pierre Cardin negli anni 60 e diventato popolare all'inizio degli anni 2000 nello street style, si è prima affrancato con rivisitazioni couture tra gli stilisti che contano come Versace, per poi essere declinato anche in chiave maschile con risultati sorprendenti.

pierre cardin

 

SCOLLATURE Lo abbiamo visto a Sanremo trionfare con il look sofisticato di velluto nero, indossato da Noemi e firmato Alberta Ferretti che svelava con una scollatura incrociata e un oblò a goccia sulla pancia, un sensuale ombelico. Allo stesso tempo lo abbiamo apprezzato su Blanco, nel completo pantalone carta da zucchero di The Attico, con la giacca che si apriva con un taglio su un fianco, all'altezza di un tatuaggio. Michele Bravi, nella sua mise esclusiva creata da Fausto Puglisi per Roberto Cavalli, ha interpretato il top monospalla con taglio laterale, eliminato le maniche sulle giacche, giocando continuamente, durante tutte le serate, con il cut out. Stili diversi ma tutti decisamente glamour. Un richiamo alle passerelle e a ciò che è già nelle vetrine per l'imminente primavera, quando ci prepareremo a sfoggiare capi che osano svelando il nostro corpo.

noemi 2

 

CROP TOP Se per gli uomini, come visto da Fendi, andrà di moda il crop top abbinato con i pantaloni a vita bassa e l'ombelico in bella vista, per la donna la tendenza tagli è piena di sorprese. Viene proposta sulle jumpsuit, grandi protagoniste di stagione da Saint Laurent, quasi una seconda pelle su cui sperimentare tagli a fiocco e giochi di colore insieme a scolli ed incroci audaci. O ancora su body aderenti dalla fantasia optical che scoprono una spalla e parte di un fianco, abbinati a pantaloni morbidi, ampi, chiari come ha pensato Stella McCartney. È una geometria perfetta quella di Valentino che rinuncia per il suo mini dress fucsia alle asimmetrie creando un look sofisticato ed armonioso con spalle e fianchi scoperti da cut sartoriali.

 

Roberto Cavalli interpreta questa tendenza in modo audace, moderno, sfacciato. Il suo abito nero e oro è attraversato da squarci che si aprono sotto il seno e sui fianchi, per poi cambiare lato e diventare spacchi sulla minigonna. «È una tendenza, quella del cut out, molto bella e potente ma, sebbene sia oggi genderless, non è altrettanto inclusiva se si parla di body positivity», spiega Massimo Leonardelli, curatore di immagine delle star.

michele bravi

 

NON PER TUTTI «Sono look suggestivi ma non per tutti. Paradossalmente gli uomini se la cavano meglio perché i tagli sono meno provocatori. Bisogna infatti essere consapevoli del proprio fisico e soprattutto di quale parte del corpo svelare con il cut». A tal proposito, infatti è nato un dibattito su TikTok tra i più giovani che vedono questa come una tendenza che esclude le curvy e proietta aspettative e modelli inarrivabili.

 

cut out

EMERGENTI In Inghilterra, però, ci sono già designer emergenti come Karoline Vitto, Sinéad O' Dwyer che hanno declinato il cut out in modo inclusivo con l'obiettivo di celebrare tutte le forme della bellezza, individuando già nell'uso di tessuti molto elastici in punti strategici, una formula che possa contenere anche le curve più sinuose. La speranza è tutta nell'interpretazione che le griffe daranno a questi capi, proprio come accaduto nelle passerelle di questi giorni, da Milano a New York, dove modelle curvy hanno dimostrato che una pancia non scolpita, svelata in un look tagliato', può rappresentare una forma di liberazione dal concetto di perfezione che spesso le persone esigono da loro stesse.

michele bravicrop top fendi 1noemi crop top fendiblancocut out stella mccartney

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...