sex toys hannover

IO GODO, TU GODI, EGLI VIBRA - VIAGGIO TRA GLI STAND DI “EROFAME”, LA PIÙ IMPORTANTE FIERA EUROPEA DEI SEX TOYS - LE DONNE STANNO CAMBIANDO IL MERCATO DEL SESSO CON LA CRESCENTE RICHIESTA DI GEL E OLII CLITORIDEI DERIVATI DAI SEMI DI CANAPA E I SUCCHIACLITORIDE - DOTATI DI UN PICCOLO IMBUTO SUCCHIANTE O PULSANTE CHE ACCOGLIE IL CLITORIDE, FANNO ARRIVARE ALL’ORGASMO IN 30 SECONDI, CON BUONA PACE DEL FALLO…

Maria Elena Barnabi per https://www.rollingstone.it

 

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Sono le tre del pomeriggio e sto bevendo un caffè con un uomo di 45 anni, il classico nerd genialoide con cappellino da baseball, occhiali da vista e felpa, e insieme stiamo sfogliando un catalogo di sex toys: vibratori, succhiaclitoride, plug anali… Mi dice: «Lo sai quanti tedeschi vivono sotto la soglia di povertà? Almeno il 20% della popolazione. E secondo te possono permettersi un vibratore da 120 euro? I miei funzionano uguale, stessa qualità, e li compri a 30 o 40 euro».

il sex toy be one

 

Sono alla decima edizione di EroFame, la più importante fiera b2b dei sex toys in Europa (dal 9 all’11 ottobre ad Hannover, con 200 standisti e 3mila presenze) e l’uomo che sta teorizzando la redistribuzione marxista dei dildo è un businessman tedesco che vale 350 milioni sul mercato del sesso. Tre anni e mezzo fa si è inventato Satisfyer, che oggi è uno dei marchi di sex toys più venduti.

 

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Gli ho strappato un’intervista, la sua prima, a una condizione: mantenere l’anonimato. Dice che non ama apparire ed è timido. Ma io penso che sia perché è ricchissimo. Da quel che sono riuscita a sapere, ha circa 30 marchi registrati da Miami all’Europa dell’est, ha creato un impero vendendo cartucce per stampanti a prezzi bassissimi, ha 20 milioni di clienti online, 9 dei quali comprano online sex toys su eis.de, che ha una politica di sconti e omaggi molto aggressiva.

 

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La sua ricetta? Quella che mi ha candidamente raccontato: guardare quali sono i prodotti più venduti online (l’azienda è totalmente data driven), farli e venderli a prezzi bassi. Il suo toy di sfondamento è stato il Satisfyer Women, un succhiaclitoride che ricorda il Womanizer, un prodotto inventato da una coppia tedesca di mezza età nel 2014 e riproposto un po’ da tutti.

 

Anche il marchio top Lelo ne fa uno simile, si chiama Sona, costa 150 euro, e vende 500mila pezzi in un anno. Ad Hannover Satisfyer è arrivato in pompa magna con un catalogo di 83 sex toys nuovi di zecca con design moderno, colori flou, garanzia a 15 anni, prezzi basici, tra cui la versione One Night Stand dello stimolatore clitorideo, 90 minuti di carica per 9,95 euro.

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Che la più grande tendenza del mercato del sesso (nel segmento 2019-2023 secondo gli analisti crescerà fino a 9,9 miliardi di dollari) sia “più sex toys per tutti” è confermato anche dal fatto che Walmart, il più grande supermercato del mondo che vale 500 miliardi di dollari, sta invadendo gli scaffali dei suoi store in tutti gli Stati Uniti (tranne in Virginia e in Alabama) con una linea dedicata di sex toys creati apposta dal brand PlusOne da 20 a 40 dollari.

il sex toy be one

 

Anche in Italia le cose vanno bene: «L’online è decollato negli ultimi anni: ora siamo sugli 8 milioni di euro tra i siti mistersex, mysecretcase e yoxo», dice Davide Dalle Crode di Intimaluna che da anni fa logistica e importa alcuni grossi brand del benessere sessuale, dalle coppette mestruali a Fun Factory. Secondo BWell, altro importatore italiano, tra online e sex shop nel nostro Paese si arriva a 30 milioni.

 

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Il motore di questo cambiamento epocale? Le donne. In 20 anni che scrivo di sesso, posso testimoniare che il mercato è cresciuto, e sta crescendo, soprattutto sui nostri orgasmi. Certo, bambole del sesso (come quelle bellissime e inquietanti del cinese Wm Dolls) e masturbatori maschili rimangono un buon settore, e infatti è in arrivo il Man Wand di Lovely Planet che avvolge il pene e stimola il frenulo e Suck-O-Mat 3, un succhia-pene collegato con un controller da videogioco. Ma la differenza la fanno, e l’hanno sempre fatta, le donne. Vent’anni fa la prima botta al mercato l’ha data il rabbit, un dildo vibrante dotato di una parte esterna che stimola il clitoride, e poi sono arrivati i modelli più stilosi, grazie ai quali i sex shop sono diventati cool.

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I primi sono stati quelli a forma di pinguino e delfino di Fun Factory del tedesco Dirk Bauer, l’unica azienda che ancora oggi produce in Germania e non in Cina, una nicchia felice da 18 milioni di euro che ad Hannover ha presentato il Be One, una specie di sesto dito vibrante indicato per i giochi di coppia.

 

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Poi, 16 anni fa, è arrivato il design carissimo della svedese Lelo di Filip Sedic, sede in Croazia e produzione in Cina, che, si dice, sia il brand più ricco al mondo. Oggi il colosso tedesco Orion (160 negozi, 1000 impiegati, il 75% donne) deve il 40% del suo fatturato alla lingerie e ad Hannover ha presentato Vibepad, un cuscino di silicone su cui sedersi dotato di due spuntoni telecomandati e vibranti, per vagina e clitoride.

 

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Altra riprova che il motore del mercato sono le donne è stato il lancio di molti gel e olii clitoridei derivati dai semi di canapa, come quelli del catalano Nuei Cosmetics o del canadese High On Love: una goccia sul clitoride, orgasmi multipli assicurati. E sempre oggi siamo noi che facciamo schizzare in alto le vendite con i succhiaclitoride, presenti ad Hannover in ogni catalogo di ogni brand: dotati di un piccolo imbuto succhiante o pulsante che accoglie il clitoride, ti fanno arrivare all’orgasmo in 30 secondi, con buona pace del fallocentrismo maschile.

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