DESTINO GALEOTTO! – LO STATO DEL NEW JERSEY HA FATTO CAUSA ALL’IMPRENDITORE GRECO, GEORGE ZOLEY, CHE GESTISCE UNA VENTINA DI CENTRI PRIVATI DI DETENZIONE PER IMMIGRATI ARRESTATI DALLE SQUADRACCE DELLICE: L’ACCUSA È DI MALTRATTAMENTI, ABUSI E VIOLAZIONI NELLE STRUTTURE – IL PARADOSSO È CHE IL 76ENNE ZOLEY È A SUA VOLTA UN IMMIGRATO, ARRIVATO A TRE ANNI CON LA FAMIGLIA A ELLIS ISLAND. AVEVA RACCONTATO LA SUA STORIA EVIDENZIANDO QUANTO L’ESPERIENZA DELL’IMMIGRAZIONE L’AVESSE FORGIATO…
Estratto dell’Alberto Simoni per www.lastampa.it
Martedì lo Stato del New Jersey ha fatto causa a un gestore privato di centri di detenzione per gli immigrati. La struttura in questione è la Delaney Hall di Newark dove – secondo l’accusa – ci sono maltrattamenti abusi e violazioni dove non è garantito l’accesso ai funzionari del dipartimento statale della sanità.
La causa è arrivata dopo settimane di proteste – sfociate anche in scontri e tensioni fuori dai recinti della struttura – dopo che le denunce dei detenuti sono diventate pubbliche tramite i resoconti dei loro avvocati.
PROTESTE DAVANTI AL CENTRO DI DETENZIONE PER IMMIGRANTI Delaney Hall di Newark
La Delaney Hall ha mille posti letto ed è gestita dalla Geo, una società privata che coordina 21strutture negli Stati Uniti e ha contratti con le agenzie federali. Il suo fondatore e amministratore delegato si chiama George Zoley ed è lui stesso un immigrato.
Nato nel 1950 in una zona remota del nord della Grecia, nel 1953 intraprese con i fratelli e la madre 28enne la traversata di 16 giorni che lo portò a riunirsi con il padre che nel 1951 si era insediato ad Akron in Ohio con la speranza di dare un futuro migliore alla sua famiglia.
Zoley ha raccontato la sua storia sei anni fa in un’audizione al Congresso, sottolineando come la sua personale esperienza da immigrato ha forgiato la sua vita. Ai deputati raccontò dell’esperienza a Ellis Island, il luogo nella baia di New York che ha ospitato dal 1892 al 1954 12 milioni di immigrati per la quarantena e le pratiche di ammissione negli States.
“La mia storia di immigrato ha plasmato i valori fondamentali che guidano la mia intera esistenza e la mia vita, che include il principio di non porre mai il profitto sopra i diritti delle persone”, disse allora.
Sei anni dopo Zoley si trova “dall’altra parte” della barricata con decine di immigrati, presi dagli agenti dell’Ice e in attesa di comparire davanti al giudici e di essere, in ultima istanza, deportati, che denunciano il trattamento in una delle strutture gestite dalla Geo; società che ha fondato nel 1984.
“Zoley – ha confessato un uomo alla Cnn protetto da anonimato – non avrebbe mai voluto che la sua famiglia passasse quanto ho passato io in quel centro di detenzione”. L’uomo, un 40enne, ha detto che le condizioni sono “di totale disprezzo per gli immigrati”.[...]
L'ICE CARICA I MANIFESTANTI DAVANTI AL CENTRO DI DETENZIONE PER IMMIGRANTI Delaney Hall di Newark
Durante l’Amministrazione Trump e in conseguenza all’estensione delle deportazioni di immigrati illegali, circa 50 persone, sotto custodia dell’Ice, sono morte, una cifra record negli ultimi 20 anni.
Il business dei centri di detenzioni private è assai redditizio. La Geo, ha dichiarato qualche mese fa lo stesso Zoley, ospita quest’anno circa 25mila detenuti dell’Ice nelle sue strutture. [...]
George Zoley
CENTRO DI DETENZIONE PER IMMIGRANTI Delaney Hall di Newark

