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LA GUERRA DI TRUMP LASCIA A TERRA MILIONI DI PASSEGGERI – CHE SUCCEDEREBBE SE FINISSE IL CARBURANTE PER GLI AEREI? CI SONO QUATTRO SCENARI: NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, CON UNA RIDUZIONE DEL 10-20% DEL JET FUEL IN EUROPA, LE TRATTE MENO FREQUENTATE SAREBBERO CANCELLATE PER RISPARMIARE CARBURANTE – IN QUELLA PEGGIORE, CON UNA CARENZA SUPERIORE AL 65% DI JET FUEL, LA COMMISSIONE UE DIVENTEREBBE L’UNICO ACQUIRENTE DI CARBURANTE, COME PER I VACCINI ANTI-COVID, CHE VERREBBE ASSEGNATO ALLE COMPAGNIE SECONDO UN PIANO RIGIDISSIMO. RESTEREBBERO DISPONIBILI SOLO COLLEGAMENTI INTERCONTINENTALI MINIMI, I COLLEGAMENTI VERSO LE ISOLE E IL CARGO VITALE...

Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per www.corriere.it

 

RISERVE DI JET FUEL - CHEROSENE PER AEREI

Cosa succede se il cherosene per i velivoli non basta più per tutti? Da qualche giorno la domanda — un tempo relegata alle «esercitazioni» — se la pongono un po’ ovunque in Europa. Sul serio. Diversi esponenti del settore negli ultimi giorni hanno detto al Corriere che no, non siamo ancora in alcuna fase d’allarme. «Siamo molto, molto, molto lontani», spiega un funzionario europeo.

 

[...] «Il jet fuel c’è, magari si verifica qualche riduzione di disponibilità qua e là, ma l’intera rete europea è in grado di gestire anche queste criticità locali», racconta lo stesso funzionario. E però, conferma, in attesa di capire quando la diplomazia consentirà la ripresa del passaggio delle navi cisterna dal Golfo Persico al Vecchio Continente, «non si può far finta di nulla: alcuni scenari vanno studiati».

 

razionamento energetico - unione europea

[...] Due fonti sottolineano che un censimento preciso e aggiornato su quanto jet fuel ci sia in Europa non è stato ancora effettuato. [...] «Nell’ipotesi peggiore — cioè che non arrivi più alcuna goccia di greggio — i voli sarebbero garantiti fino a settembre-ottobre, secondo alcune valutazioni. Ma la situazione si risolverà presto», ragiona il funzionario europeo.

 

[...] Il Corriere ha chiesto a diverse persone — funzionari, autorità dell’aviazione civile e del controllo del traffico aereo, dirigenti delle aviolinee e delle società di gestione aeroportuale — come dovrebbero e potrebbero comportarsi le autorità con una carenza di carburante.

 

carburante aereo 6

«Nell’ipotesi di un intervento non si tratterebbe di cancellare qualche volo, ma di decidere chi vola e chi no», spiega uno di loro. Con una incognita ancora più rilevante: «Il problema più grande non è tecnico: è chi decide», aggiunge un altro. «Oggi nessun regolatore europeo ha il mandato completo per gestire un’emergenza carburante nel trasporto aereo».

 

[...] Al di là dell’aspetto politico, qualsiasi razionamento serio del jet fuel punta a massimizzare l’«utilità sociale» di ogni litro consumato. Ecco perché negli scenari possibili — quattro — comparirebbe sempre una gerarchia di voli. I collegamenti più sicuri sarebbero quelli senza alternative: le rotte da/per le isole, i voli medici e umanitari, il cargo farmaceutico e alimentare, e almeno una frequenza giornaliera su ogni rotta intercontinentale considerata «strategica».

 

voli cancellati dopo l'attacco in iran 6

[...] i primi da sacrificare [...]  sarebbero i voli turistici a corto raggio verso destinazioni raggiungibili in treno, i charter non essenziali, i voli privati. Ma in mezzo c’è un nutrito numero di rotte — nazionali e intraeuropee — in un settore fatto di hub, slot, accordi commerciali, regole antitrust, diritti dei passeggeri. Se si decide per legge o decreto di annullare all’ultimo migliaia di collegamenti la Commissione europea dovrebbe sospendere il Regolamento 261 che tutela i viaggiatori in caso di cancellazioni.

 

voli cancellati dopo l'attacco in iran 4

[...] Scenario 1

Ma prima della fase più estrema, quella delle cancellazioni di massa, ci sono passaggi intermedi. In caso di una riduzione del 10-20% del jet fuel in Europa — «scenario 1» — si interverrebbe sugli sprechi strutturali.

 

La Commissione europea, ad esempio, potrebbe sospendere (come durante il Covid) la regola «use it or lose it» sugli slot: i vettori, oggi obbligati a operare almeno l’80% dei voli per mantenerli, non volerebbero su tratte semivuote, risparmiando il 5-8% di carburante. A questo si sommerebbe l’ottimizzazione delle rotte [...] con un ulteriore 3-5% di risparmio.

 

Scenario 2

carburante aereo 4

Nel caso di una riduzione del 25-40% del jet fuel — «scenario 2» — si potrebbe ragionare sull’introduzione di una quota assegnata di cherosene a ciascun vettore sulla base dell’attività dell’anno precedente, prevedendo anche un tasso di riempimento minimo obbligatorio (75%) [...]. A questo si affiancherebbe il blocco dei voli sotto i 500 chilometri laddove esiste un’alternativa ferroviaria, soprattutto ad alta velocità.

 

Scenario 3

Lo scenario successivo, il terzo, potrebbe scattare con una riduzione del 50% del jet fuel, senza precedenti in Europa in tempo di pace. [...]  Tra le eventuali misure ci potrebbe essere quella di una quota nazionale di carburante ripartita in quattro categorie: 40% alla connettività essenziale (isole, rotte in monopolio, un minimo intercontinentale per area), 30% al cargo prioritario (farmaci, cibo, organi, posta diplomatica), 20% al traffico business sulle rotte ad alta domanda, 10% come riserva strategica di Stato.

 

AEREO SCARICA CARBURANTE

[...] Scenario 4

Con una carenza superiore al 65% di jet fuel — «scenario 4» — l’aviazione europea entrerebbe in fase emergenziale pura. La distribuzione del jet fuel potrebbe essere gestita dalla Commissione europea, che diventerebbe l’unico acquirente di carburante — come avvenuto per i vaccini anti Covid — assegnandolo alle compagnie secondo un piano rigido. Eurocontrol, in coordinamento con le autorità nazionali, produrrebbe un piano di volo europeo giornaliero con la lista delle rotte approvate. Resterebbero solo collegamenti intercontinentali minimi, la connettività verso le isole e il cargo vitale.

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