cibo

HOMO DIETETICUS - VEGANI, BRETHARIANI, ANTI OGM E PALEO-DIETE - MANGIARE SANO SI STA TRASFORMANDO IN UN'OSSESSIONE RELIGIOSA E IN UNA MALATTIA PSICHIATRICA: L’ORTORESSIA - CURATEVI CON LA CARBONARA!

Anna Momigliano per http://www.rivistastudio.com/

 

olio di palma   7olio di palma 7

Non molto tempo fa Report ha dedicato un servizio all’olio di palma. Gran parte del reportage era incentrato sull’impatto ambientale della coltivazione della palma da olio, responsabile della deforestazione dell’Indonesia e di altri Paesi del Sud-est asiatico, ma non mancavano riferimenti all’insalubrità di questo ingrediente, quasi onnipresente nei cibi industriali, e reo di essere ricco di grassi, povero di antiossidanti e spesso raffinato chimicamente. Colpiva il titolo del servizio, “Che mondo sarebbe senza…”, che oltre a fare il verso allo slogan di un noto prodotto dolciario contenente olio di palma, ha anche un sentore salvifico. Immagina un mondo senza olio di palma: sarebbe un posto migliore, senza deforestazione, e noi saremmo tutti più belli, più sani e più magri.

deforestazionedeforestazione

 

VEGETARIANO VEGETARIANO

Prendi un alimento, eliminalo del tutto, e vedrai che la tua vita cambierà. La carne, per esempio. Oppure il latte, i carboidrati, o i dolci. Meglio ancora: individua un ingrediente comune nei cibi di largo consumo, proietta su di esso tutti i tuoi malanni o disagi, e comincia la battaglia. Come l’olio di palma. Ma anche il glutine, il lievito, il glutammato di sodio. Più che perseguire il bene, si tratta di rifuggire il Male. Vegetariani (niente carne), vegani (niente cibi di origine animale), gluten-free (niente glutine), paleo-diet (niente di “moderno”, dove per “moderno” s’intende successivo alla Rivoluzione del Neolitico, quella che introdusse l’agricoltura 12 mila anni fa), gli anti Ogm (niente cibi geneticamente modificati) e, nel caso più estremo, i sedicenti brethariani (niente cibo, punto). Libera nos a malo.

 

DIETA VEGETARIANA jpegDIETA VEGETARIANA jpegpatatinepatatine

All Candy Expo Sweetens Up ChicagoAlan Levinovitz, studioso di filosofia delle religioni alla James Madison University, è convinto che tutte le mode alimentari contemporanee abbiano una componente di redenzione, e che quest’elemento messianico abbia molto a che vedere una certa tendenza totalizzante, che si concentra sull’eliminare, ergo a liberarci da qualcosa. Levinovitz attacca e analizza questi “mantra alimentari”, parole sue, nel suo ultimo libro The Gluten Lie: And Other Myths About What We Eat (Regan Arts 2015). Il mangiar sano – o, meglio, il convincersi di mangiare sano – è una nuova religione, sostiene lo studioso. In primis perché fa appello a un antico desiderio umano di purezza e leva sui nostri sensi di colpa – e sul desiderio di sentirci in colpa per qualcosa – e poi perché si tratta di credenze in larga misura irrazionali. Non a caso spesso i loro sostenitori utilizzano termini vaghi, e dalle esplicite implicazioni morali, come “naturale” e “innaturale”, “cibo chimico”, “additivi chimici” o “tossine”. Cos’è un “alimento chimico”? Una definizione certa non esiste, dal momento che ogni alimento, per definizione, ha una sua chimica. E cosa significa definire un cibo “naturale”? In natura (se per “natura” intendiamo lo stato di cacciatori raccoglitori antecedente alla Rivoluzione del Neolitico, ma anche qui si potrebbe obiettare che “natura” è un termine assai impreciso) l’homo sapiens non consumava alcun vegetale coltivato.

paleo dietpaleo diet

 

homo dieteticushomo dieteticus

La realtà è che molte di queste buzzword stanno a significare due cose: “buono” o “cattivo”. «Tanti di questi mantra partono da una base di verità, incluso il movimento anti-glutine. Alcune persone sono celiache, mentre altre pur senza essere celiache possono comunque beneficiare dal non mangiare glutine. Ciò che è irrazionale è sostenere che se qualcosa nuoce a una piccola parte della popolazione, allora deve fare per forza male a tutti. È qui che entra in gioco l’idea di purezza religiosa», spiega Levinovitz in un’intervista via email. «Se una sostanza è “corrotta” per alcune persone, allora deve essere impura e corrotta per tutti, deve essere trasformata in un tabù. Che si tratti di [mettere al bando] il glutine oppure i cosiddetti “alimenti raffinati”, spesso esiste anche una dimensione di colpa, perché si tratta anche di cibi altamente calorici: in una cultura patologicamente spaventata dall’ingrassare, consumare cibi e bevande che contengono glutine, come il pane, la pasta o la birra, diventa un guilty pleasure, un atto che richiede penitenza».

patatine 2patatine 2

 

spreco di cibospreco di cibo

Levinovitz non è il solo a muovere critiche di questo tenore. Nel suo recente saggio Homo dieteticus (Il Mulino 2015) l’antropologo italiano Marino Niola definisce l’ossessione del mangiar sano «una religione senza Dio», una «pratica fisica, ma anche morale, che riguarda salute e salvezza, corpo e anima», fatta di «rinunce spontanee, penitenze laiche, sacrifici che hanno a che fare più con la coscienza che con la bilancia». Come Levinovitz, lo studioso delle religioni, anche Niola, l’antropologo, è convinto che il rifiuto dei chili di troppo non sia che una delle componenti che spingono molti ad abbracciare questa nuova fede: «Siamo tutti alla ricerca dell’alimento che ci rimetta in pace con noi stessi. Tutti alla ricerca del regime salvifico», scrive. Come Levinovitz, inoltre, anche Niola trova significativo che i mantra contemporanei nascano dal desiderio di escludere ciò che è corrotto, più che dalla ricerca di ciò che è sano. «Una volta si diceva che siamo quello che mangiamo», mentre oggi invece le tribù urbane tendono a identificarsi in ciò che non mangiano: «La nostra diventa un’alimentazione in levare. Senza uova, senza latte, senza sale, senza zucchero, senza carboidrati, senza lieviti […] È una sorta di esorcismo dietetico che espelle dalla tabella alimentare i cibi proprio come se fossero il diavolo».

pane per cerimonia ortodossapane per cerimonia ortodossa

 

CIBO NELL ANTICA ROMA CIBO NELL ANTICA ROMA

A quest’urgenza di purezza per esclusione, Niola cerca di dare una spiegazione con la necessità di ripristinare un rapporto con l’assoluto in assenza di una divinità: «In una società secolarizzata come la nostra, da cui è svanito ogni orizzonte trascendente, religioso o laico, la sacralità si è ormai trasferita al corpo, che è diventato il simulacro di Dio. Il tabernacolo di un culto a sé che ha messo l’Io al posto del Dio, rendendo nel contempo ciascun individuo responsabile della cura e della conservazione del simulacro», scrive. Inoltre, sostiene l’antropologo, il desiderio di rinunce alimentari potrebbe essere una reazione all’abbondanza di cibo, senza precedenti, di cui gode il mondo industrializzato: «Il fatto è che in una società come la nostra il grande nemico non è la fame, ma l’abbondanza. Che si porta dietro il suo minaccioso carico di sensi di colpa, fobie e idiosincrasie».

 

cesto di verdure per mara veniercesto di verdure per mara venier

Quarant’anni fa lo psicologo dell’Università della Pennsylvania Paul Rozin ha coniato il concetto del «dilemma dell’onnivoro». Ogni animale capace di mangiare praticamente tutto per nutrirsi deve compiere delle scelte. I carnivori mangiano la carne che gli capita a tiro, gli erbivori l’erba. Gli onnivori tuttavia, avendo una scelta potenzialmente più ampia, devono fermarsi a pensare cosa conviene loro mangiare, a seconda della situazione (vale per gli umani, ma anche per i topi, soggetto originario delle ricerche di Rozin): vale la pena di allontanarsi dal branco alla ricerca dell’alimento più calorico, che però comporta rischi e un dispendio di energie, oppure meglio accontentarsi di cibo dall’apporto nutrizionale minore, ma più rapidamente disponibile?, è una domanda che gli animali onnivori si pongono quotidianamente. L’onnivoro deve scegliere. Per l’uomo, in passato, questa scelta è stata relativamente ridotta, data la scarsità del cibo. Nelle società benestanti, tuttavia, possiamo mangiare ogni cosa, perché il nostro corpo digerisce tutto, e possiamo mangiare ogni cosa perché tutto è a disposizione. La scelta diventa di fatto infinita. In alcuni individui, si sa, l’essere posti davanti a una scelta infinita genera ansia.

frutta e verdura a forma di culo 4frutta e verdura a forma di culo 4

 

corretta disposizione dei prodotti nel frigoriferocorretta disposizione dei prodotti nel frigorifero

La mancanza di limiti si traduce nella necessità di imporre a se stessi dei limiti: mi impongo di non mangiare carne, mi impongo di non mangiare glutine, mi impongo di non mangiare latte, per esorcizzare il mio disagio. Alcuni psicologi riconducono l’“ortoressia nervosa”, termine coniato nel 1997 dallo psichiatra Steven Bratman per descrivere l’ossessione per le “diete sane”, a un disturbo dell’ansia, ergo alla necessità di esercitare controllo alla propria esistenza: «La necessità di eliminare certi tipi di cibo come la carne o il grano, o gruppi interi come i carboidrati e i grassi, ricorda i disordini dell’ansia e i disordini ossessivo compulsivi», spiega la psichiatra inglese Deanne Jade, presidente del Centro Nazionale per i Disturbi Alimentari, in un’intervista via email. «Ho incontrato molti pazienti che non mangiano proteine perché ‘sono vegetariano’, ‘sono allergico ai latticini’ oppure perché ‘i cereali mi fanno sentire gonfio’». Nei casi più estremi, seguire mantra alimentari può avere conseguenze nocive sulla salute fisica. Per esempio uno dei problemi, come faceva notare un’inchiesta del New Yorker, è che molti dei cibi senza glutine in commercio spesso sono insolitamente ricchi di sale, grassi e zuccheri: «Cos’è che vende il cibo. Sale, zucchero, grassi e glutine. Dunque se i produttori devono togliere un elemento, devono aggiungerne un altro per rendere il cibo appetibile».

chips di bucce vegetalichips di bucce vegetali

 

hamburger con pollo fritto al posto del panehamburger con pollo fritto al posto del pane

Snack Food Association Begins Annual Expo Of GoodiesResta da chiedersi dove porre il confine tra chi, magari anche sbagliando, intende semplicemente seguire una dieta sana e chi è invece è guidato da un’ossessione: «Bisogna fare una distinzione tra le persone che mangiano i cibi sani, senza idee estreme, con chi invece segue regole rigide e immotivate», risponde Jade. Levinovitz, lo studioso di religioni, la mette giù in termini più esistenzialisti: «Fatti una domanda: alla fine della tua vita, ti renderà felice pensare al tempo che hai sprecato preoccupandoti di ciò che mangi? Al tempo che hai trascorso davanti allo specchio chiedendoti quale dieta ti avrebbe reso una persona migliore? Conosco persone terrorizzate dall’idea di partecipare a una cena o a una riunione di famiglia perché temono di entrare in contatto con cibi malsani o impuri. Questa è la mentalità dell’ortoressico».

go veggo veg

 

Nell’estate del 2014 una delle più celebri blogger vegane degli Stati Uniti ha annunciato di essere ortoressica. Per oltre un anno Jordan Younger aveva spopolato su Instagram, sotto il nome di “Vegan Blondie” con immagini di frullati ipocalorici, insalate di quinoa e pietanze al tofu sapientemente impiattate. Con oltre 115 mila follower, aveva anche lanciato una sua linea di T-short, con slogan del tipo: “la vodka è vegana?”. Poi, una giornata di luglio e senza preavviso, il dietrofront: scusate tanto, m’ero sbagliata, pensavo di essere vegana invece ero solo ortoressica. Il problema è che Jordan questa ortoressia se l’era diagnosticata. Proprio come molti suoi (ex) colleghi blogger ultra-salutisti continuano ad auto-diagnosticarsi intolleranze al glutine o al lattosio. Ad oggi l’ortoressia non figura nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.

VEGANOVEGANOVEGANOVEGANO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…