scontri no tav cantiere chiomonte

I LUNGHI PREPARATIVI DEI TERRORISTI - IL “BLOCCO NERO” CHE HA MESSO A FERRO E FUOCO IL CANTIERE DELLA TAV A CHIOMONTE AVEVA PREPARATO LA GUERRIGLIA URBANA DA MESI - GLI ANTAGONISTI AVREBBERO MIMETIZZATO MOLOTOV E BOMBE CARTA: UN’ARSENALE CHE POTREBBE ESSERE STATO NASCOSTO NEI BOSCHI QUALCHE GIORNO PRIMA DEGLI SCONTRI  - IL FLOP DEL GOVERNO SUL FERMO PREVENTIVO: SU 3.300 IDENTIFICATI DALLE FORZE DELL’ORDINE CI SONO STATI APPENA DUE FERMI E DUE ALLONTANAMENTI FORZATI - LA REGIA DELL’EX CENTRO SOCIALE ASKATASUNA, CHE HA FAGOCIATO DA TEMPO IL MOVIMENTO NO TAV...

Estratto dall’articolo di Alfio Sciacca per il "Corriere della Sera"

 

guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 8

Alla fine si torna sempre alle indagini tradizionali. Per inchiodare i responsabili della guerriglia di sabato in Val di Susa gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire tutto ciò che è avvenuto prima del corteo e degli scontri. L’assalto ai cantieri, come è apparso chiaro da subito, è stato organizzato per tempo nei minimi dettagli da antagonisti italiani, francesi e tedeschi, che ormai operano come una centrale europea della guerriglia urbana. [...]

 

È vero che questi gruppi comunicano su canali, come Signal, difficili da intercettare, ma la polizia non si ritiene da meno nelle capacità di «lettura» delle comunicazioni criptate. Per non dire che anche gli antagonisti più organizzati fanno spesso errori.

 

no tav scontri chiomonte

Per questo gli inquirenti contano di riuscire a trovare traccia dei preparativi della guerriglia in Val di Susa. Dati che poi verranno incrociati con la banca dati già a disposizione, che si è ulteriormente arricchita grazie alle identificazioni di massa fatte prima e dopo il «Festival dell’Alta Felicità» di Venaus: circa 3.300 persone in totale. [...]

 

Un attivismo che fa saltare le ferie di alcuni funzionari, ma fa anche trapelare tutto il senso di frustrazione che serpeggia tra le forze dell’ordine. Soprattutto quelle che operano sul territorio, che conoscono benissimo la galassia degli antagonisti, a partire da Askatasuna, e si ritengono perfettamente in grado di mettere in campo interventi, soprattutto preventivi, per evitare che la Val di Susa possa essere un porto franco dei violenti che, con troppa facilità, hanno messo a ferro e fuoco i cantieri dell’alta velocità. [...]

 

guerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 1

Dopo le sassaiole alle forze dell’ordine, 120 feriti e 3.300 identificati, ci sono stati appena due fermi e due allontanamenti forzati. Numeri che fanno male soprattutto agli uomini in divisa. Che stanno ora avendo un evidente scatto d’orgoglio, che si aggiunge alle pressioni che arrivano da Roma.

 

Stando alle indagini in corso la regia della guerriglia sarebbe tutta torinese. E si fa risalire ad esponenti dell’ex centro sociale Askatasuna. A loro hanno fatto esplicitamente riferimento anche i due tedeschi fermati, facendo in particolare un nome, già noto alle forze dell’ordine. Ma la vera svolta potrebbe arrivare dalla ricostruzione dei preparativi e forse anche degli incontri tra antagonisti di varie nazionalità, avvenuti mesi e settimane prima.

 

Indagini che, nell’auspicio degli inquirenti, potrebbero portare a ben altri numeri in termini di fermi e indagati. La convinzione è che il «blocco nero» fosse composto prevalentemente da non italiani. Tra loro (emerge dall’analisi dei video) molte donne. Ma regia e coperture sarebbero locali. Anche tutto il corredo per mimetizzarsi e l’arsenale di molotov, bombe carta e persino tubi usati come lanciarazzi potrebbe essere stato nascosto nei boschi giorni prima.

UN MANIFESTANTE NO TAV LANCIA UNA BOMBA CONTRO I CARABINIERI Scontri No Tav cantiere Chiomonte 24no tav scontri chiomonteassalto dei no tav al cantiere di chiomonte 1Scontri No Tav cantiere Chiomonte 2no tav al cantiere di chiomonteguerriglia no tav al cantiere di chiomonte, in val di susa 3

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