L’IA SALE IN CATTEDRA – I PROF DI 20 SCUOLE DELLA REGIONE DI PARIGI UTILIZZERANNO UN PROGRAMMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER CORREGGERE I COMPITI DEGLI STUDENTI – GLI ISTITUTI STANNO COLLABORANDO CON LA STARTUP “ED.AI” PER AFFIDARE AI “BOT” IL “LAVORO SPORCO”, LA PRIMA REVISIONE DEI COMPITI, LASCIANDO AGL INSEGNANTI LA RESPONSABILITÀ FINALE DI ASSEGNARE IL VOTO – MA L’INIZIATIVA HA SOLLEVATO POLEMICHE: CHE ESEMPIO SI DA’ AGLI STUDENTI, PER I QUALI L’IA RESTA VIETATA, SE IL LORO RENDIMENTO SCOLASTICO VIENE GIUDICATO DA UN ALGORITMO?
Estratto dell’articolo di Stefano Montefiori per il "Corriere della Sera"
SCUOLA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Prima del ponte dell’Ascensione, una delle tante pause che in Francia rompono il ritmo scolastico, mercoledì scorso l’insegnante di un liceo pubblico di Parigi ha rivolto ai ragazzi una nuova raccomandazione: «Scrivete bene, in modo chiaro e leggibile, perché lunedì il vostro compito sarà corretto dall’intelligenza artificiale». Quel liceo partecipa a una sperimentazione più ampia decisa dal ministero dell’Istruzione, e condotta in 20 istituti della regione di Parigi in collaborazione con la start-up Ed.ai. […]
Come sempre in questi casi, l’idea è affidare all’intelligenza artificiale il «lavoro sporco», la prima revisione del compito, lasciando all’insegnante la responsabilità finale di affinare il giudizio e ponderare il voto sulla base di criteri meno quantitativi, come la progressione dell’allievo o la gravità dell’errore.
ROBOT E INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA SCUOLA
Resta il dubbio che alleviare la mole di lavoro degli insegnanti, ingiustamente sottopagati anche in Francia, non basti a rilanciare una scuola pubblica sempre più svilita e criticata. Senza contare l’esempio offerto ai ragazzi, per i quali invece l’intelligenza artificiale resta vietata.