roma cavalli in fuga colombo

I QUATTRO VIGILI URBANI COINVOLTI NELL’ACCENSIONE DEI FUOCHI D’ARTIFICIO, CHE HANNO FATTO IMBIZZARRIRE E FUGGIRE IN STRADA 32 CAVALLI DESTINATI ALLA PARATA DEL 2 GIUGNO, SONO STATI SOSPESI: NON SARANNO OPERATIVI SU STRADA – IL COMANDANTE DE SCLAVIS: “E’ UNA DECISIONE PRESA ANCHE A TUTELA DELLA LORO INCOLUMITÀ VISTO CHE POTREBBERO ESSERE OGGETTO DI QUALCHE IMPROPERIO” (E MAGARI REAGIRE IN MANIERA SCOMPOSTA) - SUL FASCICOLO APERTO DALLA PROCURA DI ROMA, SI IPOTIZZANO I REATI DI ACCENSIONI ED ESPLOSIONI PERICOLOSE AGGRAVATE DALL'ABUSO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E LESIONI…

Estratto dell’articolo di Giuseppe Scarpa,Luca Monaco per “la Repubblica”

 

roma, cavalli in fuga per le strade 6

Mentre la procura di Roma stringe il cerchio sull'agente della polizia locale che venerdì scorso, con una batteria di fuochi d'artificio, ha provocato la fuga dei trentadue cavalli dalle Terme di Caracalla alla Cristoforo Colombo, il comandante dei vigili urbani della Capitale Mario De Sclavis sposta l'attenzione oltre il singolo episodio. È una «malsana usanza», afferma.

 

De Sclavis sostiene infatti che l'abitudine di sparare i fuochi durante le prove della parata del 2 giugno andava avanti da anni e aveva coinvolto gli altri corpi armati e le forze di polizia. Quest'anno, per la prima volta, lo hanno fatto i vigili.

 

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Sul piano giudiziario, il principale destinatario degli accertamenti resta l'agente che ha acceso la scatola pirotecnica all'origine del caos. Sul fascicolo, approdato all'ufficio primi atti della procura, si ipotizzano i reati di accensioni ed esplosioni pericolose aggravate dall'abuso della funzione pubblica e lesioni. Proprio la contestazione dell'aggravante legata al ruolo ricoperto dall'agente porterà l'inchiesta sulla scrivania dei magistrati che si occupano dei reati contro la pubblica amministrazione.

 

Parallelamente proseguono gli accertamenti dei carabinieri della compagnia Roma Centro, che lavorano insieme alla polizia locale per ricostruire ruoli, responsabilità e decisioni che hanno preceduto l'accensione dei fuochi. Sul posto, infatti, erano presenti altri tre appartenenti alla municipale con un grado superiore rispetto all'agente che ha materialmente acceso la batteria.

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La loro posizione è al vaglio per chiarire chi fosse a conoscenza dell'iniziativa, se vi siano state autorizzazioni esplicite o implicite e quale sia stata l'effettiva catena di comando quella sera. Nel frattempo, De Sclavis ha disposto il temporaneo allontanamento dei quattro caschi bianchi dagli incarichi operativi su strada.

 

[…] Eventuali provvedimenti disciplinari saranno valutati alla luce degli sviluppi dell'inchiesta penale. Per l'agente che ha ammesso il gesto le conseguenze potrebbero arrivare fino al licenziamento. L

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a sequenza dei fatti appare definita. Venerdì sera, poco dopo le 23.30, nell'area delle Terme di Caracalla sono in corso le prove della parata della Festa della Repubblica. I cavalli della fanfara dei carabinieri, dei Lancieri di Montebello e della polizia di Stato attendono l'inizio dell'esercitazione già equipaggiati con i finimenti per la sfilata.

 

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A quel punto, da viale Guido Baccelli, che sovrasta l'area delle prove, viene accesa una batteria di fuochi d'artificio. Quello che per alcuni presenti appare come un gesto di buon auspicio si trasforma in pochi secondi in un incubo. Spaventati dalle esplosioni, gli animali si imbizzarriscono e si riversano fuori dall'area delle Terme raggiungendo via Cristoforo Colombo.La fuga prosegue per diversi chilometri, nel traffico del venerdì sera, fino alla zona dell'obelisco Marconi. Il bilancio è di sette cavalli feriti e quattro persone contuse, tra cui una poliziotta e una militare, che hanno riportato le ferite più gravi. Sono ancora in ospedale, in via di miglioramento. […]

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