petrolio nord africa nordafrica

IL PREZZO DEL PROGRESSO – IN AFRICA L’ECONOMIA CRESCE, MA LA DEMOCRAZIA ARRETRA: IN 25 PAESI DEL CONTINENTE NERO L’ECONOMIA HA FATTO PASSI DA GIGANTE A PREZZO DI UN CONTINUO DETERIORAMENTO DELLO STATO DI DIRITTO E DELLE LIBERTÀ CIVILI - LO STUDIO DELLA FONDAZIONE "MO IBRAHIM": "LA CRESCITA ECONOMICA A DISCAPITO DELLO STATO DI DIRITTO E' UN COMPROMESSO NON SOSTENIBILE A LUNGO TERMINE..."

 

mo ibrahim

(ANSA) - L'economia africana fa, mediamente, significativi passi avanti, a discapito però di un continuo deterioramento della sicurezza, dello stato di diritto e delle libertà civili: è questo, in estrema sintesi, il risultato del rapporto 2026 della fondazione Mo Ibrahim, prestigioso think tank fondato dall'omonimo imprenditore e filantropo anglo-sudanese, presentato all'Università americana del Cairo.   

 

L'Indice della governance in Africa stilato ogni anno dalla Fondazione (Ibrahim Index of African Governance o Iiag) fornisce la valutazione più completa delle performance e delle traiettorie in materia di governance pubblica in ciascuno dei 54 Paesi del continente africano, elaborati a partire da dati provenienti da 51 fonti internazionali - tra cui il Fmi, la Banca Mondiale e le Nazioni Unite.    Ne emerge una traiettoria a due velocità.

 

africa vista dallo spazio

A livello continentale, il miglioramento della governance complessiva poggia quasi esclusivamente su fattori economici e sociali. Un dato significativo: 25 Paesi, che ospitano il 47% della popolazione africana, sono riusciti a generare crescita pur subendo, al contempo, un'erosione sul piano della sicurezza e della democrazia. economia ma la democrazia va a marcia indietro

 

"Molti paesi stanno compiendo progressi in ambito economico e umano, nonostante il deterioramento dello stato di diritto. Tuttavia, questo compromesso non è sostenibile a lungo termine", ha avvertito Mo Ibrahim, presidente della Fondazione. "Senza sicurezza né partecipazione dei cittadini, i risultati economici ottenuti non potranno durare".   

 

Ai vertici della classifica 2026 si confermano le Seychelles, Mauritius e Capo Verde, seguiti dal Botswana e dal Sudafrica. In Nordafrica, il Marocco guida il gruppo regionale attestandosi al 7/o posto a livello continentale, davanti a Tunisia (11/a), Algeria (19/a), Egitto (25/a) e Libia (46/a).

 

mo ibrahim

"Molti leader non dispongono di dati relativi al proprio Paese. Come si può governare un Paese senza dati? È per questo - sottolinea la Fondazione - che ci impegniamo a rendere i dati accessibili a leader, cittadini e ricercatori".   

 

Tra i ricercatori che hanno partecipato all'elaborazione e all'analisi dei dati figura l'italiano Enrico Nichelatti, ricercatore post-dottorato presso l'Istituto per la ricerca sulle disuguaglianze socioeconomiche dell'Università del Lussemburgo e membro del gruppo di esperti dell'Iiag che, a margine della presentazione, ha illustrato all'ANSA il suo punto di vista.  

 

 "Come ricercatore specializzato nell'Africa subsahariana, ritengo che l'esistenza di un indice che analizzi la governance in Africa sia fondamentale per chiunque operi in ambito accademico, così come per le istituzioni, le organizzazioni non governative e i governi stessi", ha detto.

 

jihadisti in africa 5

Il ricercatore, originario di Genova, ha poi aggiunto che "a livello globale, si osserva un aumento delle disuguaglianze; i dati indicano una crescita economica, ma ciò non si traduce in una distribuzione equa della ricchezza. Ciò che mi ha colpito è che, in molti Paesi africani, lo sviluppo umano ed economico è in crescita, con progressi significativi in ambiti quali infrastrutture, salute e istruzione, senza che questo comporti un miglioramento dei diritti umani o della partecipazione politica".

cristiani in africa gay in africa gay in africa jihadisti in africa 6jihadisti in africa 3

miniere d'oro in sudan 4LE MANI DI PUTIN SULL AFRICAcoltivatori di cacao in africa 2miniere d'oro in sudan 3african renaissance monument a dakar in senegal

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