IN CULO AI NO VAX – IL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITÀ HA STABILITO CHE LA VACCINAZIONE PEDIATRICA CONTRO MORBILLO, PAROTITE, ROSOLIA E VARICELLA, INTRODOTTA DALLA LEGGE LORENZIN DEL 2017, DEVE RESTARE OBBLIGATORIA – LA LEGGE PREVEDEVA UNA VERIFICA OGNI TRE ANNI SULL’OBBLIGO VACCINALE, MAI EFFETTUATA FIN’ORA: IL MINISTRO DELLA SALUTE SCHILLACI È STATO IL PRIMO A CHIEDERLA, NONOSTANTE FACCIA PARTE DI UNA MAGGIORANZA IN CUI LEGA E FDI AVEVANO CONTESTATO L’OBBLIGATORIETÀ DEI VACCINI – PER GLI ESPERTI, IL CALO DI ALCUNE MALATTIE NON GIUSTIFICA L’ABOLIZIONE DELL’OBBLIGO (ANZI, DOVREBBE CONFERMARNE LA NECESSITÀ) – IL CSS PROPONE ANCHE DI…
Estratto dell'articolo di Michele Bocci per "la Repubblica"
La vaccinazione pediatrica contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, cioè fatta con il quadrivalente "mprv", deve restare obbligatoria. A nove anni dall'approvazione della legge Lorenzin che ha imposto la copertura dei bambini anche con l'esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae), si conferma la necessità della misura.
L'indicazione è arrivata dal Consiglio superiore di sanità (Css), al quale il ministero alla Salute aveva posto un quesito a dicembre 2025. Ora gli uffici di Orazio Schillaci dovranno dare l'approvazione formale, con una commissione apposita. Appare scontato che l'indicazione, arrivata dopo il lavoro di esperti tra i quali Alberto Mantovani, verrà rispettata.
La legge Lorenzin del 2017 prevedeva che ogni 3 anni si verificasse l'efficacia dell'obbligo del quadrivalente per decidere se mantenerlo. Il controllo non c'è mai stato. Il primo a farlo è Schillaci, ministro di un governo di centrodestra composto da forze politiche che ai tempi della legge si batterono contro l'obbligo. Ancora oggi in maggioranza non mancano esponenti scettici sui vaccini.
«Cancelleremo norme Lorenzin. Vaccini sí, obbligo no», scriveva su Twitter il segretario della Lega Matteo Salvini a gennaio 2018, in campagna elettorale. Il suo partito ha sempre criticato duramente la misura e negli anni Claudio Borghi ha presentato progetti di legge per abolire l'obbligo. […]
Giorgia Meloni ribadì che i vaccini pediatrici servono, salvo poi, nel 2021 quando c'era la pandemia e quindi si parlava di Covid e non di "mprv", dire: «Non sono contraria al vaccino ma se mi chiedi di vaccinare mia figlia di 12 anni neanche in catene». In quell'occasione disse di essere contraria all'obbligo «perché non è efficace più di tanto».
Il ministero avrebbe dovuto chiedere il parere al Nitag, il gruppo tecnico sui vaccini nel quale l'anno scorso vennero messi due esponenti del mondo contrario a questi strumenti di prevenzione. Schillaci fece marcia indietro scatenando la rabbia di esponenti di Fdi e Lega e annullò la commissione, mai più rinominata. Così ci si è rivolti al Css.
La richiesta è stata analizzata dalla terza sezione dove, oltre al presidente Alberto Siracusano, già ordinario di psichiatria a Tor Vergata, ci sono tra gli altri Anna Odone, ordinaria di Igiene a Pavia, e Massimo Andreoni, responsabile scientifico della Società di malattie infettive. In più ai lavori ha partecipato Alberto Mantovani, immunologo di fama e presidente della Fondazione Humanitas di Milano, vicepresidente del Css. Visto il livello degli esperti, la posizione presa è solida.
Il parere è «favorevole alla non cessazione dell'obbligatorietà» del quadrivalente «sulla base di dati epidemiologici, coperture vaccinali raggiunte e evidenze scientifiche», scrivono gli esperti, che hanno valutato i numeri di ministero e Istituto superiore di sanità sulla diffusione di malattie come morbillo («che ha visto un incremento dei casi e dei focolai a partire dalla fine del 2023»), e varicella.
[…]Nel 2016, a due anni era vaccinato contro morbillo parotite e rosolia (la varicella era stata introdotta da poco) l'87,2% dei bambini. Nel 2024 si è saliti al 94,7%. Gli esperti dicono che il fatto che alcune malattie siano meno frequenti, da solo, non basta a sospendere l'obbligo. […]






