giuseppe casamonica

SOLO IN ITALIA - A ROMA, GIUSEPPE CASAMONICA, BOSS DELL'OMONIMO CLAN E GIA’ CONDANNATO PER MAFIA, È STATO NOMINATO CUSTODE GIUDIZIARIO DEL PARCO DI CARACALLA, SEQUESTRATO DAI PM PER PRESUNTI ABUSI EDILIZI - GIUSEPPE CASAMONICA, DETTO "BITALO", E' STATO ASSUNTO COME FACCHINO DALLA SOCIETA' A CUI ERA STATO CONCESSO IL PARCO, LA "OMON" - QUANDO "BITALO" OCCUPO' LA CASA POPOLARE DI ERNESTO SANITÀ E LA TRASFORMO' NELL'ALCOVA DI SUO FIGLIO GUERRINO...

Estratto dell'articolo di Nello Trocchia per "Domani"

giuseppe casamonica

 

L’ultima volta era uscito di casa chiedendo ai carabinieri di fare attenzione al suo Rolex mentre i militari lo arrestavano contestandogli il reato impronunciabile a Roma: l’associazione mafiosa.

 

Era il 2018, l’anno del tramonto di un’epoca di crimine, sopraffazione e impunità. Poi il carcere, la condanna per mafia, e il 41 bis. Giuseppe Casamonica, detto Bitalo, pezzo da novanta del clan autoctono più potente del Lazio, è tornato.

 

Per capirlo basta passeggiare tra gli incanti di Roma: all’esterno del cancello del parco di Caracalla si legge: «Manufatto sottoposto a sequestro preventivo», e dopo la dicitura che riporta le disposizioni normative: «Custode giudiziario Casamonica Giuseppe».

 

Chi è? Come può rivelare Domani si tratta del capo della famiglia criminale egemone a Porta Furba, uno che è stato re di quel quadrante della città tra spaccio, estorsione e violenza. Di mattina lavora lì, svolge l’attività di facchinaggio. Ma dal comune nessuno si è accorto di nulla.

GIUSEPPE CASAMONICA CUSTODE GIUDIZIARIO DEL PARCO DI CARACALLA

 

Il sequestro, per presunte irregolarità edilizie di un’attività diventata presto discoteca a cielo aperto, è avvenuto a metà agosto. L’area del parco di Caracalla era stata concessa dal comune di Roma alla srl Omon, guidata da Alessandro Asoli, imprenditore delle notti romane. Nel primo municipio della città eterna è un pullulare di locali, attività, tavolini ovunque, autorizzazioni concesse con verifiche al palo.

 

Gli amministratori sono impegnati tra interviste accomodanti e video virali per i social. Per il parco di Caracalla sono stati alcuni cittadini a far partire la segnalazione sottoponendo all’autorità giudiziaria quanto a tutti evidente. L’autorizzazione era per attività danzanti e spettacoli musicali. [...]

 

casa di giuseppe casamonica 3

Sotto sequestro sono finiti container non previsti, 3 wc, strutture adibite a bar, vendite, dieci bagni chimici, un chiosco, tre portali in acciaio, una pedana in legno perché manufatti collocati senza titolo in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. L’area si trova in zona Aventino, una delle più rinomate di Roma, dove fioriscono ville regali di registi, imprenditori e alta borghesia.

 

Una storia di presunte irregolarità edilizie, con contenzioso ancora in corso anche presso la giustizia amministrativa, che nasconde il ritorno di uno dei boss più rappresentativi del crimine romano.

 

casa di giuseppe casamonica 2

«Guardi io ho saputo che ha fatto il carcere, l’ho guardato negli occhi e mi ha detto “Chiedo solo la dignità di un lavoro che non mi dà nessuno per il mio cognome. Posso fare tutto, dalle pulizie al facchinaggio”, così gli ho dato una possibilità».

 

È stato assunto come stagionale da una società con la quale Asoli ha sottoscritto un contratto (Intermedia srl, società presentata dai suoi consulenti del lavoro). «La rieducazione passa dal lavoro, lui ha scontato la sua pena», dice Asoli ora indagato per i presunti abusi edilizi.

gli interni delle ville dei casamonica 17

 

L’imprenditore si dice pronto a dimostrare la correttezza del suo operato, il boss è tornato mentre dal comune nessuno si è accorto di niente. Bitalo è stato condannato come boss di vertice dell’arcipelago di Porta Furba.

 

Nelle migliaia di carte processuali c’è una vicenda che racconta il suo potere: la sottrazione di una casa popolare a Ernesto Sanità. Sanità denunciò i Casamonica nel 2007, ma la sua denuncia si perse tra le scartoffie di un commissariato. Il clan gli aveva rubato casa, ha dormito sotto i ponti chiedendo all’azienda che gestisce le case popolari.

 

gli interni delle ville dei casamonica 10

Dopo anni di sofferenza e angherie, nel 2015 i carabinieri lo contattano, arriva la retata con l’arresto dei membri della famiglia e la restituzione della casa, diventata l’alcova di Guerrino Casamonica, il figlio di Bitalo. Aveva la voce rauca, il corpo sfiancato dalla battaglia che conduceva da oltre un decennio.

 

Era andato perfino a riprendersi casa, ma Bitalo e due bravi al suo comando, gli avevano nuovamente sottratto l’abitazione. Una vicenda che viene ricostruita nelle carte dell’inchiesta dove si ricorda che Ernesto, in mezzo a praterie di silenzi, è l’unico che non ha piegato la testa.

 

gli interni delle ville dei casamonica 11

«Guardi io ho conosciuto Casamonica anni fa quando lui si occupava di guardiania e vigilanza nei locali notturni», spiega Asoli a Domani. Ce lo ricordiamo anche noi quando Bitalo svolgeva quell’attività, gli servì per dirsi tossicodipendente e ottenere un decreto favorevole dal tribunale di sorveglianza, si leggeva: «Ha manifestato concreta volontà di intraprendere un percorso terapeutico riabilitativo presso la Comunità». [...]

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