marco bonometti

LOMBARDIA CANAGLIA – SI ALLARGA ANCORA L’INCHIESTA SULLE TANGENTI: INDAGATO IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA LOMBARDIA MARCO BONOMETTI – VICINO AD AMBIENTI DI FORZA ITALIA E PRESIDENTE DELL’AZIENDA OFFICINE MECCANICHE REZZATESI, GLI VIENE CONTESTATO UN FINANZIAMENTO ILLECITO DA CIRCA 30 MILA EURO A UN POLITICO

Da www.ilmessaggero.it

 

marco bonometti 1

Nuovo colpo di scena nell'inchiesta sulle tangenti in Lombardia. Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e presidente dell'azienda Officine Meccaniche Rezzatesi con sede nel Bresciano, è indagato per finanziamento illecito nella maxi indagine della Dda di Milano che otto giorni fa ha portato a 43 misura cautelari.

 

Da quanto si è saputo, a Bonometti, che ieri per ore è stato sentito come persona informata sui fatti e che per gli inquirenti è vicino ad ambienti di Forza Italia, è stato poi contestato un finanziamento illecito da circa 30mila euro ad un politico.

 

marco bonometti 3

Da quanto si è saputo, a Bonometti viene contestato di aver pagato 31mila euro per una consulenza, sotto forma, in realtà, di acquisto di una tesi di laurea reperibile anche on line, e quei soldi poi sarebbero andati a finanziare illecitamente la campagna elettorale di un candidato. Tra l'altro, da quanto si è appreso, altri due imprenditori, probabilmente sempre sentiti nelle ultime ore, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di finanziamento illecito allo stesso candidato.

marco bonometti

 

Finanziamento che sarebbe avvenuto con un meccanismo simile. Per ore ieri, dal pomeriggio fino a sera, l'industriale bresciano Bonometti, vicino per gli inquirenti ad ambienti di Forza Italia, è stato sentito come persona informata sui fatti e poi, dopo una serie di valutazioni, i pm gli hanno contestato l'accusa di finanziamento illecito. Per tutta la giornata di ieri, tra l'altro, nella maxi inchiesta condotta da Gdf e Carabinieri e coordinata dall'aggiunto Alessandra Dolci e dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri, sono stati ascoltati testimoni e indagati tra cui anche un'avvocatessa ligure citata da Giuseppe Zingale, dg dell'ente Afol Metropolitana, come colei che, tramite l'eurodeputata forzista Lara Comi (non risulta indagata), ha ricevuto consulenze dall'ente per un progetto, come ha spiegato lo stesso dirigente interrogato dal gip Raffaella Mascarino, che si proponeva di lanciare l'Agenzia per la Formazione, Orientamento e Lavoro in Europa.

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