saldi 9

INTERNET CI HA TOLTO IL GUSTO DI PRENDERE FREGATURE CON I SALDI – LE VENDITE ON LINE E GLI OUTLET HANNO MESSO IN CRISI UN RITO NATO CON IL FASCISMO – SOLO NEL 2015 LE VENDITE IN RETE CRESCIUTE DEL 19 PER CENTO

 

Serena Sileoni* per CorrierEconomia - Corriere della Sera

 

SALDI 3SALDI 3

Il 5 gennaio sono iniziati i saldi in tutta Italia, anticipati di qualche giorno in Sicilia, Basilicata e Valle d' Aosta. Ma ha ancora senso parlarne? Sì e no. Ha senso perché i saldi, come concetto giuridico, esistono. Prima di diventare un appuntamento fisso, furono un' idea fascista per controllare le vendite a prezzi ribassati delle rimanenze (il saldo, appunto) dei beni stagionali. Di quell' idea ha raccolto l' eredità una legge del 1980, più volte modificata.

 

I saldi non solo diventano vendite straordinarie sottoposte a rigidi controlli per evitare presunte forme di distorsione della concorrenza (come se comprare ad un prezzo ribassato fosse un pericolo per il cliente!), ma vengono limitati a due periodi l' anno coincidenti con l' avanzare dell' inverno e dell' estate, con date di inizio e fine rigide, stabilite dalle regioni. Non ha invece senso dedicare attenzione ai saldi nella misura in cui, come rito sociale, non esistono più.

ECOMMERCE   ECOMMERCE

 

Non si vedono ingorghi di macchine nelle vie dello shopping, la ressa nei negozi, la corsa ad aggiudicarsi le taglie rimanenti dei capi di stagione, perché le modalità di acquisto sono cambiate.

 

Prima che aprissero gli outlet e che il commercio online offrisse sconti tutto l' anno, prima del black friday e dell' uso delle vendite in liquidazione straordinaria, la disciplina dei saldi raggiungeva lo scopo che (in maniera balzana) si prefiggeva: tenere sotto controllo la concorrenza dei prezzi tra esercenti.

 

outlet palmanova outlet palmanova

Oggi le cose sono cambiate. È nato il commercio su Internet e gli italiani hanno cominciato ad avere fiducia nelle transazioni online, sempre più sicure. Gli outlet sono sorti non solo nei grandi centri commerciali ma anche tra un negozio di vicinato e l' altro. Non serve aspettare i saldi per trovare l' occasione. Lo hanno capito i consumatori, ma pure i commercianti, a giudicare almeno dalla prassi ormai diffusa dei pre-saldi, fino a ieri limitata alla clientela fidelizzata, ma ormai estesa a tutti anche a ridosso delle festività natalizie.

 

ECOMMERCEECOMMERCE

Stupisce quindi che, di fronte alla concorrenza di prezzi e canali di vendita e alle strategie che i negozianti stessi individuano per fronteggiarla, vi sia ancora chi propone, come il presidente di Confesercenti di Firenze, di limitare ulteriormente il periodo dei saldi per far ripartire le nostre piccole imprese. Più ancora stupisce la (r)esistenza stessa dei saldi, come concetto giuridico.

 

SALDI 1SALDI 1

In un mercato italiano che registra una concorrenza online cresciuta nel solo anno 2015 del 19%, e probabilmente anche di più nel 2016, i negozi tradizionali non sono tutelati, ma casomai danneggiati, dalla regolamentazione degli sconti. Di essi, si direbbe che non beneficia nessuno, né il consumatore, che ha imparato a rivolgersi altrove, né il commerciante, che ha imparato negli anni ad aggirare l' ostacolo in vari modi. Non resta che pensare a solo un motivo per cui essi ancora (r)esistono. Ed è la consueta fatica del legislatore di accorgersi che le cose cambiano, e di adeguarsi in tempo.

 

*vice direttore dell’Istituto Bruno Leoni

 

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....