BUCATO VIETATO, PALAZZO MAZZIATO! UN INTERO CONDOMINIO SI E’ VISTO IMPORRE DAL TRIBUNALE DI BARI IL DIVIETO DI UTILIZZARE DETERGENTI E AMMORBIDENTI PROFUMATI PER IL BUCATO PERCHE’ NOCIVI PER LA SALUTE DI UNA INQUILINA - IL PROVVEDIMENTO DEI GIUDICI E’ SCATTATO DOPO LA RICHIESTA AVANZATA DA UNA DONNA AFFETTA DA ALCUNE PATOLOGIE INVALIDANTI - ALCUNI CONDOMINI PERÒ SONO PRONTI A DARE BATTAGLIA SOSTENENDO DI ESSERE VESSATI DALLE INIZIATIVE GIUDIZIARIE DELLA VICINA....
Estratto dall’articolo di Antonio Palma per “Fanpage”
Un intero condominio si è visto imporre dal Tribunale civile di Bari il divieto di utilizzare vernici, detergenti e ammorbidenti profumati per il bucato perché nocivi per la salute di una inquilina.
Il provvedimento è stato disposto in via d'urgenza dal giudice, dopo una richiesta della donna, per garantire la sua salute in attesa di una decisione finale con una discussione in contraddittorio tra le parti, fissata per il prossimo 9 luglio. La vicenda però non è nuova ma è giunta davanti al giudice del tribunale di Bari dopo un contenzioso tra la donna e il condominio che va avanti da almeno un decennio.
Come spiega il suo avvocato, la donna non è allergica ai detersivi ma ha gravissime patologie tra cui una Sensibilità Chimica Multipla a questo tipo di prodotti che di fatto la costringe a stare rinchiusa in casa.
"La signora è affetta da gravissime e invalidanti patologie, tra cui Sensibilità Chimica Multipla (MCS), encefalopatia tossica, sindrome da fatica cronica (CFS), vasculite autoimmune, immunodeficienza congenita e angioedema cronico, condizioni che le hanno determinato il riconoscimento di un'invalidità civile al 100%" ha spiegato il legale che ha seguito la donna anche durante una causa penale che si è appena conclusa il 15 giugno scorso con l'archiviazione a carico di due condomini dell'amministratore di condominio che erano stati accusati di aver violato una precedente ordinanza comunale.
Per gli stessi motivi la signora aveva già chiesto e ottenuto dall'amministrazione comunale un'ordinanza apposita, risalente al 2012, che prescriveva misure igienico-ambientali stringenti nelle parti comuni del palazzo, in particolare la limitazioni all'utilizzo di determinate sostanze chimiche contenute in detergenti, disinfettanti, vernici ed altri prodotti di uso comune.
Nonostante l'ordinanza, però, la donna aveva denunciato che alcuni condomini continuavano a lasciare sul pianerottolo rifiuti, cartoni e buste, nonché stracci imbevuti di disinfettanti e salviette profumate utilizzate per la pulizia del cane. Un contenzioso che era finito così in tribunale con una causa penale che però si è conclusa con l'archiviazione.
Ora la vicenda è finita invece davanti al tribunale civile del capoluogo pugliese dove, vista la gravità delle condizioni della donna, il giudice ha emesso un decreto d'urgenza imponendo al condominio "l'immediata cessazione dell'uso di tutte le sostanze chimiche vietate dall'ordinanza sindacale" e "l'immediata adozione di un protocollo di gestione e pulizia delle parti comuni conforme ai divieti imposti".
Nel decreto, il Tribunale ricorda "che a causa della sua condizione, la vita della signora è confinata al suo appartamento, che rappresenta il suo unico rifugio. Tuttavia, da anni, tale rifugio è reso invivibile dalle continue e illecite immissioni di sostanze chimiche provenienti dalle parti comuni e dagli appartamenti dei vicini". [...]
"Si tratta di una persona con disabilità al 100%, la cui vita è, quotidianamente, messa a rischio, a causa del comportamento sconsiderato solo di alcuni condomini, poiché la maggioranza rispetta, pedissequamente, l’ordinanza”, replica l'avvocato della signora, concludendo: “Ci si chiede se sia la signora a rendere invivibile la vita del condomini o siano i detti condomini a rendergliela più difficile di quanto, già sia, a causa della sua patologia"



