JESSICA MORETTI, UN’AMAZZONE SPREGIUDICATA – DODICI ANNI FA LA MOGLIE DEL PROPRIETARIO DEL LOCALE “LE CONSTELLATION” DI CRANS-MONTANA, DI CUI ERA DIRETTRICE GENERALE, METTEVA IN MOSTRA IL SUO GRAN STACCO DI COSCIA ACCANTO A SACHA BARON COHEN, A CANNES, PER LA PRESENTAZIONE DEL FILM COMICO “IL DITTATORE”. ALL’EPOCA LA DONNA LAVORAVA COME MODELLA IN COSTA AZZURRA. POI L’INCONTRO CON JACQUES E LA RISTRUTTURAZIONE DEL BAR DELLA LOCALITÀ ALPINA SU SUA INDICAZIONE, PER FARLO DIVENTARE PIÙ GLAMOUR: SCALA STRETTA, ESTINTORI INACCESSIBILI, IL PRIVÉ CON PALO PER LA LAP DANCE. I RACCONTI DELLE EX CAMERIERE: “CI FACEVA SALIRE A CAVALCIONI SULLE SPALLE DEI COLLEGHI CON LA TESTA NEL CASCO E LE CANDELE INFILATE NELLA…”
Nessun allarme e la fuga senza dare aiuti tutte le bugie che inguaiano la moglie
Estratto dell’articolo di Giampaolo Visetti per “la Repubblica”
jessica moretti posa con sacha baron cohen per la presentazione del film il dittatore a cannes 2013
La procura di Sion l'ha lasciata nello chalet di famiglia a Lens, con il braccialetto per scongiurarne la fuga. Jessica Maric non è in carcere, ma la sua posizione si aggrava.
L'accudimento dei figli più piccoli, di 8 mesi e 4 anni, le ha risparmiato le misure cautelari adottate per il marito Jacques. Le indagini dentro Le Constellation stanno però facendo emergere il suo ruolo centrale sia nella strage di Capodanno che nell'opaca galassia famigliare che, con tempi record, ha misteriosamente permesso alla coppia corsa di collezionare bar, ristoranti e ville sull'altopiano di Crans-Montana.
Al momento del rogo c'era lei nel locale: fuori il marito, impegnato nel loro ristorante Senso. Non un caso: Le Constellation era di fatto il lounge bar di Jessica, dal 2024 anche direttrice generale. Per sette anni i coniugi erano stati in affitto nel vecchio Le Constel, 40 mila franchi al mese. Quando lo acquistano, nel 2022, Jacques si dimette da legale rappresentante della srl di controllo, restandone socio al 50%.
jessica moretti con sacha baron cohen per la presentazione del film il dittatore a cannes 2013
Non aveva scelta: pochi mesi dopo sarebbe entrata in vigore la legge che in Svizzera impone ai gestori di locali pubblici di presentare un certificato di "buona moralità", oltre a fedina penale pulita. Jacques sa di non avere il profilo adatto: in Francia ha collezionato inchieste per truffa, sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione. Per quest'ultimo reato è stato condannato nella Savoia francese: il suo salone di massaggi "Coniglio caldo" era però a Ginevra, due ore di auto da Crans-Montana.
Le Constellation passa così sotto il controllo di Jessica, […] che con il tempo ne diventa anima e immagine pubblica: tessendo in prima persona una fitta rete di relazioni […]. Ai conoscenti del Golf Club, Jacques riferisce di «ristrutturare il bar per Jessica e secondo i suoi gusti».
Smantellato il vecchio e grigio Le Constel, in soli cento giorni prende forma il nuovo e scintillante Le Constellation, stile alpino-chic. Sicurezza sacrificata al glamour: spazi più ampi e scala più stretta, terrazza chiusa da una veranda riscaldata, uscita dal seminterrato sbarrata dall'interno e nascosta dietro un paravento nell'angolo fumatori, accanto alla toilette.
Gli estintori finiscono chiusi in un appartamento al primo piano dello stesso edificio: acquistato e adibito a ufficio direzionale di Jessica. Irriconoscibile il seminterrato scavato nella pietra viva dell'ex rifugio antiatomico condominiale: un confetto viola e giallo, illuminato da soffusi neon rosa, ma pure una trappola.
La televisione svizzera ha recuperato da Instagram e X le immagini che qualcuno aveva cancellato nelle ore successive alla strage: mostrano il privé Le Clandestin, dove una bottiglia pirotecnica di champagne partiva da 500 franchi. Al centro una piattaforma rotonda con il palo per la lap dance.
Non esattamente un bar per minorenni, ma neppure per diverse ex cameriere: in queste ore testimoniano come «una volta scoperta la realtà abbiamo preferito andarcene». «Mi rifiutavo di salire a cavalcioni sulle spalle dei colleghi – spiega Sarah – con la testa nel casco griffato Dom Pérignon e le candele scintillanti infilate nella vodka che sfioravano i pannelli fonoassorbenti del soffitto. Jessica diceva che i soldi si fanno così: mi sono dimessa».
[…] Inside Paradeplatz e tivù elvetica hanno scovato le sequenze che mostrano la signora Moretti «salire rapidamente le scale e allontanarsi» dal locale ancora intatto, con una grossa borsa scura tra le mani. Nei giorni scorsi, testimoni hanno riferito agli inquirenti di averla vista «scappare subito con l'incasso». I video smentiscono invece la prima versione di Jessica ai magistrati. Nessuna ustione a un braccio, nessun allarme, nessun invito a uscire gridato ai clienti, nessuna chiamata al 118: nessun tentativo di aiutare chi cadeva a terra. Per gli inquirenti è la prova che Jessica, conoscendo la vulnerabilità del suo locale, abbia subito previsto il tragico epilogo.
Immagini ben diverse dalla quarantenne in lacrime che chiede scusa all'uscita dalla procura di Sion. A Crans-Montana guidava la Bentley della vasta flotta del marito.
Tredici anni fa, dopo una giovanile carriera da modella in Costa Azzurra, le luci della ribalta del Festival di Cannes. La ritraggono al fianco di Sacha Baron Cohen per promuovere il film Il dittatore. Mini-sahariana e finto kalashnikov puntato: profetica interpretazione della pupa di un boss.
jessica e jacques moretti
jessica jacques moretti
jessica moretti 2
Jacques e Jessica Moretti
jessica moretti con sacha baron cohen per la presentazione del film il dittatore a cannes 2013
jessica moretti (a destra) posa con sacha baron cohen per la presentazione del film il dittatore a cannes 2013.
BAR LE CONSTELLATION A CRANS MONTANA
Jacques e jessica Moretti
jacques jessica moretti
jessica moretti alla presentazione del film il dittatore a cannes 2013


