aborto prima causa femminicidio - manifesto della fondazione citizen go a roma

“L’ABORTO È LA PRIMA CAUSA DI FEMMINICIDIO” – A 40 ANNI DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 194, LA FONDAZIONE PROLIFE “CITIZEN GO” AFFIGGE MANIFESTI A ROMA CONTRO L’INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA – IN ITALIA SE NE FANNO SEMPRE DI MENO (SOTTO I 60 MILA ALL'ANNO), UN TERZO DEGLI INTERVENTI È PRATICATO DA DONNE STRANIERE

1 - "Aborto prima causa femminicidio", manifesto choc a Roma

Da www.ansa.it

'aborto prima causa di femminicidio' manifesto della fondazione citizen go a roma 1

 

"L'Aborto è la prima causa di Femminicidio nel mondo". Questo il manifesto affisso a Roma col quale è partita la campagna di CitizenGO #stopaborto in preparazione della Marcia per la Vita di sabato 19 maggio nella Capitale. "È in atto il tentativo di censurare e silenziare chi afferma la verità sull'aborto, che sopprime la vita di un bambino e ferisce gravemente quella della donna. Rivendichiamo il diritto di opinione ed espressione tutelato dalla Costituzione", così spiega la campagna CitizenGO. Una campagna che suscita polemica e che in molti sul web chiedono alla sindaca Virginia Raggi di fermare. "Chiediamo alla sindaca di intervenire immediatamente per far rimuovere questo vergognoso manifesto da uno dei gruppi a nostra parere pro-odio e contrari alla libertà di scelta delle donne.

 

'aborto prima causa di femminicidio' manifesto della fondazione citizen go a roma 2

Chiediamo a tutte le associazioni e a tutte le persone che intendono sostenere le nostre azioni a sostegno della Legge 194 e della libertà femminile (questa inclusa), di sottoscrivere questo post il proprio nome e cognome", scrive su facebook Rebel Network, la rete femminista per i diritti. L'intervento del Campidoglio è sollecitato anche dalla presidente del II municipio Francesca Del Bello: "Questa mattina Roma si è svegliata nuovamente invasa da manifesti offensivi per tutte le donne, soprattutto per quelle che hanno conosciuto l'esperienza difficile dell'aborto o della violenza. Chiediamo al Campidoglio e all'assessora Marzano di intervenire tempestivamente".

'aborto prima causa di femminicidio' manifesto della fondazione citizen go a roma 3

 

2 - Aborto legale 40 anni fa, ora è la prima volta sotto i 60mila interventi l'anno

Da www.ansa.it

 

Compie 40 anni la legge 194. Con la sua entrata in vigore, il 22 maggio del 1978, l'aborto in Italia non fu più considerato un reato penalmente perseguibile. Nonostante i periodici attacchi e le polemiche, la legge ha resistito e anzi ha ancora posto tra le migliori al mondo. A certificarlo, l'ultimo rapporto del Guttmacher Institute, una delle principali organizzazioni di ricerca e politica impegnata a promuovere la salute, i diritti sessuali e riproduttivi nel mondo.

emma bonino aborto legge 194

 

Non solo gli aborti sono più sicuri, spiegano, ma se ne fanno anche meno rispetto ai Paesi dove l'interruzione di gravidanza è proibita. Dove l'aborto è illegale infatti, ci sono 37 interruzioni ogni mille donne, mentre dove è permesso la media è di 34.

 

In Italia, le interruzioni di gravidanza volontarie, stando ai dati 2016 e fino a ottobre 2017, sono scese per la prima volta sotto la quota 60.000 per le cittadine italiane. La Relazione annuale del Ministero della Salute sull'applicazione della Legge, spiega che il calo segue la tendenza degli ultimi tre anni, anche se è di entità minore rispetto al 2014 e al 2015.

aborto legge 194 3

 

Il numero di aborti eseguiti riferito dalle Regioni è stato di 84.926, -3,1% rispetto al 2015, anno in cui fu registrato un -9.3%. Dato più che dimezzato rispetto ai 234.801 del 1982, anno in cui fu riscontrato il valore più alto in Italia.

 

aborto legge 194

Dalla Relazione è emerso poi che le ragazze italiane ricorrono di meno all'interruzione volontaria di gravidanza: tra le minorenni, il tasso di abortività per il 2016 e risultato pari a 3.1 per 1000. Valore identico a quello del 2015, ma in diminuzione rispetto agli anni precedenti, con livelli più elevati nell'Italia centrale. Tuttavia il dato resta sempre più basso rispetto a quello degli altri Paesi dell'Europa occidentale.

 

'aborto prima causa di femminicidio' manifesto della fondazione citizen go a roma

Secondo i numeri forniti dalle Regioni, risulta che le giovanissime, tra i 15 e i 20 anni, delle generazioni più recenti mostrano un comportamento diverso rispetto a quello di altre fasce d'età: negli ultimi anni è stato registrato un aumento, seguito da una stabilizzazione e poi da una diminuzione, quest'ultima meno evidente nelle 15-16enni.

 

aborto legge 194 1

Un andamento che potrebbe essere legato all'aumento per le giovanissime del numero dei partner, che si ridimensiona con l'età, e all'inizio sempre più precoce dei rapporti sessuali. Al tempo stesso in questa fascia di età risulta una minore diffusione della contraccezione ormonale, rispetto ad altri Paesi europei dove si fa un uso nettamente maggiore della pillola, pur restando più alto il tasso di abortività. 

aborto legge 194 2

 

Un terzo delle interruzioni di gravidanza volontarie viene praticato dalle donne straniere, anche se, come per le italiane, il numero degli aborti è in diminuzione - evidenzia la Relazione trasmessa al Parlamento - le donne straniere in età fertile hanno un maggior rischio di abortire rispetto alle italiane.

 

Il livello di istruzione è risultato fortemente associato al ricorso all'Ivg: donne con titolo di studio più basso presentano valori di abortività più elevati in tutte le generazioni. per quanto riguarda l'obiezione di coscienza, il problema sembra non essere il numero di obiettori di per sè a creare problemi, ma il modo in cui le strutture sanitarie si organizzano nell'applicazione della Legge. Maglia nera per la Campania e la Provincia di Bolzano. 

 

 

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