VIDEO! L’AGGHIACCIANTE FILMATO IN CUI LAMIN SAIDILLY, NATO IN ITALIA DA GENITORI GAMBIANI, ACCOLTELLA SENZA MOTIVO UN UOMO IN UN BAR A MILANO, IN ZONA SAN SIRO – IL SUO RAID È TANTO FULMINEO QUANTO INSPIEGABILE, PERCHÉ NON HA MAI INCROCIATO PRIMA LA VITTIMA. SFERRA UNA VENTINA DI FENDENTI. L'ASSALTO, CHE DURA IN TUTTO QUINDICI SECONDI, TERMINA SOLO QUANDO IL SETTANTOTTENNE PADRE DEL FERITO RIESCE A TRASCINARE A TERRA SAIDILLY, POI BLOCCATO ANCHE DA ALTRI CLIENTI, TRA CUI DUE MURATORI EGIZIANI - AGLI AGENTI L'ARRESTATO, ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO, DIRÀ UNA FRASE SCONCERTANTE: "MI SONO DIVERTITO, QUANDO ESCO LO RIFACCIO" (FATELO MARCIRE IN GALERA TUTTA LA VITA!)
AGGRESSIONE A MILANO Lamin Saidilly
Ore 7,22 e 8 secondi di ieri mattina. La telecamera del bar "La Giada" di via Paravia, quartiere San Siro, riprende i tavoli esterni del locale. Sono in tanti i clienti fuori per la colazione: in piedi, maglietta bianca e pantaloncini, si scorge distintamente la sagoma di Gerardo Pastore, cinquantacinque anni, che sta chiacchierando con suo padre Costantino, che di anni ne ha settantotto, seduto davanti a lui.
All'improvviso alle spalle dell'uomo si materializza il suo aggressore: Lamin Saidilly, ventiduenne di Conegliano Veneto, anche se da una decina di giorni si è allontanato da casa ed è fuggito a Milano.
AGGRESSIONE A MILANO Lamin Saidilly e le venti coltellate - la sequenza DEL BRUTALE ASSALTO
Il suo raid è tanto fulmineo quanto inspiegabile, perché non ha mai incrociato prima la vittima. Eppure il ragazzo mette un braccio attorno al collo di Gerardo e inizia a sferrargli fendenti. Il primo a intervenire è proprio suo padre, che si alza di scatto e si butta addosso all'aggressore. Che però non si ferma e continua ad affondare la lama di otto centimetri: alla fine saranno venti i fendenti, che riducono in fin di vita Gerardo, ancora ricoverato al Niguarda sedato e in prognosi riservata dopo un intervento chirurgico.
L'assalto, che dura in tutto quindici secondi, termina soltanto quando il settantottenne padre del ferito riesce a trascinare a terra Saidilly, poi bloccato anche da altri clienti, tra cui due muratori egiziani che riescono a disarmarlo e ad allontanare la lama. Sono loro a immobilizzare a terra l'accoltellatore fino all'arrivo della polizia. Agli agenti l'arrestato, accusato di tentato omicidio, dirà quella frase folle: "Mi sono divertito, quando esco lo rifaccio".
milano bar uomo aggredito da Lamin Saidilly
Sobhi Rezk e Osama - DUE OPERAI CHE HANNO FERMATO LAMIN SAIDILLY