sanremo 2025 - teatro ariston

“L’ARISTON È UN TEATRO DI PROVINCIA, CON LE POLTRONE DI VELLUTO ROSSO IMPREGNATO” – CARLO ANTONELLI: “IL TEATRO-CINEMA DI SANREMO DA SECOLI È SOTTOPOSTO AD UNA REALE MAGIA OTTICA E SCENOTECNICA CHE L’HA RESO IN PARTE NAVICELLA SPAZIALE (CON ALIENS COMPRESI) E IN PARTE LUNA PARK. E’ UNA STORIA TROPPO LUNGA, CHE INCLUDE ANCHE UN DEBOLUCCIO DANTE FERRETTI DEL 2006. MA LA RECENTE STAGIONE D’ORO È QUELLA DELLO STRAORDINARIO GAETANO CASTELLI, RIUSCITO PER DECENNI A SIGLARE CAPOLAVORI DAL GUSTO INEFFABILE. QUEST’ANNO LA RUMBA È CAMBIATA: LA SCENOGRAFIA LA FIRMA RICCARDO BOCCHINI CHE...” - VIDEO

 

Carlo Antonelli per Dagospia

 

sanremo 2

Nella complessa (o meglio, complessificata) geografia del Comune di Sanremo, il Festival rappresenta non solo l’occasione per rifilare branzini abbattuti in ogni modo e pigato altrettanto abbattuto (diciamo) ad una popolazione di centinaia di stipendiati Rai che inizia ad affollare gli appartamenti locali, ad affitto brevissimo e a peso d’oro, fin dai primi giorni dell’anno nuovo.

 

Cui si unisce mano a mano il pendolarismo delle prove da parte di artisti manager e discografici (letale se in treno, a causa dell’impossibile linea tra Genova e Ventimiglia, oltretutto spesso vessata dal maltempo). Ad un certo punto, circa una settimana prima dell’inizio della faccenda, la panna inizia a montare. Traffico, mamme e nonne kamikaze sotto le ruote delle para-berline, parecchio cash nelle casse degli hotel di lusso (che obbligano a comprare una settimana intera, anche se vuoi stare una notte).

 

sanremo 1

Va ricordato che Sanremo non presenta solo la struttura classica del tipico paesino rivierasco, ma si espande in modo modernistico in una serie di quartieri anni cinquanta sessanta, quelli che fecero scrivere a Italo Calvino uno dei suoi primi lavori, “La Speculazione Edilizia”. Qui stanno capolavori di stile internazionale mal compresi da impresari troppo concentrati dalla competizione per capirli: la piscina dell’Hotel Royal e il Monastero del Carmelo (entrambi di Giò Ponti) e la bellissima Marina di Caponero disegnata da Daneri. 

 

sanremo 3

Il lungomare è comunque sfigurato (un classico ligure) dalla ferrovia e genera la leggendaria Via Matteotti dove sta il sonnambolico Casino’ e giu’ in fondo il Teatro-Cinema Ariston, con le lettere di plastica sotto la scritta (davano “Oceania 2 “ fino a 20 giorni fa). Una tenerezza infinita. Da Via Matteotti spunta Piazza Colombo, la piu’ ampia del luogo. La parallela di Via Matteotti è Via Roma, dove non ci sta niente se non il retro del teatro e teatro (appunto) delle peggiori performance delle nonne e nipoti kamikaze di cui si diceva prima.

 

teatro ariston sanremo 1

L’Ariston è un teatro di provincia, con le poltrone di velluto rosso impregnato e da secoli è sottoposto ad una reale magia ottica e scenotecnica che l’ha reso in parte navicella spaziale (con Aliens compresi) e in parte luna park. E’ una storia troppo lunga, che include anche un deboluccio Dante Ferretti del 2006, ma la recente stagione d’oro è quella dello straordinario Gaetano Castelli che riuscito per decenni a siglare capolavori dal gusto ineffabile. Quest’anno la rumba è cambiata: la scenografia la firma Riccardo Bocchini (che dichiara: “ci sono una serie di motorizzazioni che riguardano soprattutto i lampadari scenotecnici”, anche se in fondo..).

teatro ariston sanremo 2

 

Ma l’Ariston non è un progettazione storica solitaria.

Lo accompagnano quattro luoghi temporanei.

Il primo è la strutturetta del PrimaFestival, una sorta di stand da sagra di paese, dalle dimensioni ridotte, dove stanno schiacciati due conduttori con collegamenti e cosette registrate nel backstage.

 

Cosa piu’ importante, si fa per dire, è il corridoio quasi matrimoniale di archi luminosi—l’Eni Red Carpet- che arriva fino a Piazza Colombo dove s’erge il Suzuki Stage, un palco (anche come si deve) per fare esibire con una sola canzone di fronte ad un pubblico agglutinato (ed eccitato da professionisti) alcuni artisti appartamenti all’edizione dell’anno scorso o revenant del passato (a volte in ottima forma, come Raf la prima sera).

 

turisti a sanremo 2

Di fronte al teatro invece, se si percorre la stradina andando dritti, si trova una piazzetta dove la Rai ha allestito una seconda baracca di plastica, il “Dopofestival”, un bizzarro teatrino delle marionette animato con buona verve nonostante la stanchezza da Alessandro Cattelan e che scatta in onda dopo l’una di notte, impreziosito dalla presenza esilarante della pugliesissima esperta di moda Anna Dello Russo. Malcapitati appena carambolati fuori dalla gara si sottopongono ad una gogna al freddo (vedi Marcella Bella imbacuccata l’altro ieri) e vengono trascinati in giri di conversazioni intorno al nulla fin troppo ammirevoli e a gag a volte addirittura riuscite.

 

dante ferretti foto di bacco

Eni e Suzuki sono tra gli sponsor ufficiali del festival (con Tim), ma anche Costa Crociere lo è. Per questo il quarto luogo del festival è galleggiante ma, a differenza degli scorsi anni, non sta ancorato. Si sta muovendo. Questo l’itinerario della pazzesca Costa Toscana (dalle volumetrie irreali, come tutta la categoria): partenza da Savona, da qui a Sanremo due giorni e via a Barcellona, Marsiglia, Civitavecchia (chissà..), poi di nuovo Sanremo fino alla fine.

 

Ad eccezione di Albertino la prima sera e del previsto Gigi D’Agostino per un San Valentino flottante (e infine una nota band di dance di qualità l’ultima sera) si tratta di una crociera vera e propria, con ufficiali giovanissimi anche venticinquenni ma soprattutto passeggere americane ultraagèe con tanto di toyboy ispanici meravigliosi, dai colli taurini mai visti prima.

 

Insomma, architettura e design estremo non mancano al Festival: non visti, abbandonati nelle piazze di giorno, su rotte spesso insensate. Pieni di umani transeunti.

turisti a sanremo 1

gaetano castelli foto di bacco

riccardo bocchiniMarco Lucarelli - Maurizio Pagnussat e Riccardo Bocchini RICCARDO BOCCHINI

carlo conti terza serata sanremo 2025 foto lapresse

Ultimi Dagoreport

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’