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L’ENNESIMO ASSIST DEI SINISTRATI ALLA MELONI – “IO SO’ GIORGIA” HA COLTO AL VOLO L’OCCASIONE DELLA POLEMICA SUL “PATENTINO ANTIFASCISTA” IMPOSTO AGLI EDITORI DAGLI ORGANIZZATORI DELLA FIERA ROMANA “PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI”: “LA CANCELLAZIONE DELLE IDEE NON DI SINISTRA, CAMUFFATA DA LOTTA ANTIFASCISTA, SI CHIAMA CENSURA” – LA PRESIDENTE DELLA FIERA, ANNAMARIA MALATO, APRE A UN “APPROFONDIMENTO” MA DIFENDE IL “PATENTINO ANTIFASCISTA”: “NON FAREMO PASSI INDIETRO, IL NOSTRO INTENTO NON È CENSORIO. CI PIACEREBBE UNA VISITA DELLA PREMIER” – IL MINISTRO NORDIO PERDE UN’ALTRA OCCASIONE PER RESTARE IN SILENZIO: “IL LIBRO PIÙ IMPORTANTE PER LA NOSTRA GIUSTIZIA, IL CODICE PENALE, RECA LA FIRMA DI MUSSOLINI”

1 - PATENTINO ANTIFASCISTA, NORDIO 'IL NOSTRO CODICE PENALE FIRMATO DA MUSSOLINI'

carlo nordio

(ANSA) - "Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini". Così il Ministro della Giustizia Carlo Nordio commenta l'istituzione del "patentino antifascista" proposto dagli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria "Più Libri Più Liberi", prevista a Roma per il prossimo dicembre 

 

 

2 – CULTURA, MELONI ATTACCA “PATENTINO ANTIFASCISTA CENSURA DELLA SINISTRA”

Estratto dell’articolo di Serena Riformato per “la Repubblica”

 

giorgia meloni al senato foto lapresse

Alle 8.36 di domenica mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sceglie la sua battaglia. Il bersaglio è la fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi. Poco prima, sui giornali, ha letto una notizia che le ha fatto saltare i nervi. Il fastidio diventa subito un post su X: «Per partecipare» all'evento «quest'anno le case editrici dovranno ottenere il "patentino antifascista", sottoscrivendo un'apposita dichiarazione».

 

Il "patentino" è una formula romanzata. È vero però che gli organizzatori della kermesse hanno deciso, in vista della prossima rassegna – e scottati dalle polemiche del 2025 sulla casa editrice di estrema destra Passaggio al bosco – di chiedere ai partecipanti di «condividere i valori antifascisti alla base della Costituzione italiana».

 

più libri più liberi - fiera della piccola e media editoria

[...] E la coglie: «La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, – va all'affondo – si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica».

 

Al di là della questione di merito – la Fiera difende la scelta ma apre a un «approfondimento» – la partita politica è immediatamente evidente alle opposizioni. Anche solo per la tempistica: la premier fa esplodere la polemica nelle stesse ore in cui l'ex generale battezza il suo partito Futuro nazionale all'Auditorium della Conciliazione di Roma a suon di provocazioni.

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 8

«La presidente del Consiglio ha l'ossessione per Vannacci, che cresce grazie ai suoi fallimenti e ai suoi tradimenti», sintetizza in una frase il leader del M5S Giuseppe Conte. «Non ha nulla da dire e da fare sull'inchiesta per corruzione sul ponte dello Stretto, con progetti fallimentari e 13,5 miliardi bloccati», e allora «va sull'usato sicuro: polemica domenicale surreale sulla fiera del libro e sull'antifascismo». [...]

 

Il deputato dem Matteo Orfini si rifugia nell'ironia amara, ricordando la manifestazione di CasaPound a Roma di sabato: «Il giorno dopo aver visto sfilare fascisti e nazisti per la capitale d'Italia, Giorgia Meloni si sveglia e alle 8.30 fa un duro tweet di condanna. Contro l'antifascismo». [...]

 

2 - LA PRESIDENTE DELLA FIERA "NESSUN PASSO INDIETRO IL NOSTRO FARO È LA COSTITUZIONE"

Estratto dell’articolo di Raffaella De Santis per “la Repubblica”

 

annamaria malato foto di bacco (2)

La prima a reagire al post della premier Meloni che ironizza sul "patentino antifascista" per partecipare a Più libri Più liberi è Annamaria Malato, presidente della Fiera romana della piccola e media editoria.

 

Malato è stupita, parla di un «fraintendimento» ma non arretra. Spiega che chiedere agli editori di firmare una dichiarazione di adesione ai valori costituzionali antifascisti non è censura: «Non faremo un passo indietro perché il nostro intento non è censorio. Ci piacerebbe una visita della presidente del Consiglio, la invitiamo senza polemica a venire».

 

GIORGIA MELONI LEGGE IL SIGNORE DEGLI ANELLI

Malato parla a ridosso del comunicato dell'Associazione italiana editori, nel quale si ammette che è «necessario un approfondimento». La presidente della Fiera spiega meglio: «Il nostro regolamento prevedeva già l'adesione ai valori della Costituzione. Abbiamo solo rafforzato quel principio, visto che l'antifascismo è alla base della Costituzione.

 

Ne abbiamo discusso dopo le polemiche dello scorso anno per la partecipazione dell'editore Passaggio al Bosco, ma dietro alla nostra scelta non ci sono né intenti politici né partitici».

 

[...]  A Repubblica Giuseppe Laterza spiega di sostenere le ragioni dell'Aie perché sono conseguenza naturale del nostro ordinamento repubblicano: «La Costituzione disegna un perimetro all'interno del quale si esige il rispetto delle regole democratiche. Il fascismo è un'idea che nega la libertà di opinione per principio, è un virus che nega l'articolazione del corpo sociale, quindi mi sembra naturale che rimanga fuori da quel perimetro».

 

PASSAGGIO AL BOSCO - PIU LIBRI PIU LIBERI

Il che naturalmente non ha niente a che fare col pubblicare libri di area di destra: «Nel catalogo Laterza ci sono Marcello Veneziani, Franco Cardini, Renzo De Felice. Il discrimine è un altro. Se un autore viene da me proponendomi un libro in cui si sostiene che i palestinesi sono animali, ho tutto il diritto di rifiutarlo».

 

Per Laterza la discussione ha preso una piega fuorviante che non ha a che fare con la libertà di espressione: «Le posizioni degli editori sono semmai scelte. Visto che la Costituzione è il nostro regolamento fondamentale, l'Aie è libera di scegliere chi far giocare: non può giocare una partita chi rifiuta arbitro e terreno di gioco».

 

[...]

 

Tra le novità di quest'anno della Fiera c'è anche l'introduzione di un comitato di indirizzo, non ancora operativo. Del comitato fa parte Isabella Ferretti, fondatrice ed editrice di 66thand2nd che parla di una polemica pretestuosa: «Sono sorpresa da tanto clamore. A noi editori per partecipare alle fiere è sempre richiesta una dichiarazione di conformità e adesione ai valori costituzionali. Dove sarebbe la novità?».

Chiara Valerio Fabio Del Giudice Annamaria MalatoALESSANDRO GIULI BACIA CHIARA VALERIO - PIU LIBRI PIU LIBERI

 

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