putin hacker

LA RUSSIA È GIÀ IN GUERRA CON L'EUROPA - GLI ATTACCHI INFORMATICI RUSSI CONTRO I PAESI DELL’UE SONO ALL’ORDINE DEL GIORNO, E ORA FRANCIA, GERMANIA E REGNO UNITO REAGISCONO CON SANZIONI E PROTESTE DIPLOMATICHE – COME FUNZIONA LA “RETE” DI PUTIN? C’È UN “ECOSISTEMA” SPECIALIZZATO IN INTRUSIONI INFORMATICHE, DIRETTAMENTE AL SERVIZIO DELL’INTELLIGENCE RUSSA – TRA I GRUPPI PIÙ ATTIVI E SOFISTICATI C’È “TURLA”, CHE NEGLI ULTIMI VENT’ANNI HA  COLPITO GOVERNI E AZIENDE DELLA DIFESA E REALTÀ DEL SETTORE ENERGETICO E FARMACEUTICO, IN TUTTO IL CONTINENTE. IL GRUPPO OPERA DIRETTAMENTE DA UNA STRUTTURA DELL'FSB, L’EX KGB...

signal - hacker russi

CREMLINO, 'INFONDATE LE ACCUSE ALLA RUSSIA DI ATTACCHI INFORMATICI'

(ANSA) -  Il Cremlino ha definito oggi "infondate" le accuse di attacchi informatici denunciati dalla Ue e dal Regno Unito. "Non accettiamo queste accuse",- ha affermato il portavoce Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax.

 

"Come sapete - ha aggiunto - da molti anni la Russia viene accusata di cose con cui non ha alcuna relazione. Queste accuse sono sempre infondate, mai supportate da argomentazioni, e non sentiamo mai alcuna prova". Quanto alle sanzioni decise contro Mosca, Peskov ha "imparato a minimizzare l'impatto negativo" delle sanzioni già imposte e "continuerà a farlo".

 

L’UE SANZIONA L’INTELLIGENCE RUSSA «GLI 007 DIETRO GLI ATTACCHI HACKER»

Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

Hacker russi 2

L’Europa cerca di fare fronte comune contro i tentativi di destabilizzazione della Russia. Bruxelles e Londra hanno deciso di colpire insieme la rete di hacker e cybercriminali accusata di agire per conto del Cremlino, varando per la prima volta un pacchetto coordinato di sanzioni contro il 16° Centro dell’Fsb, il servizio di intelligence russo.

 

Un segnale politico che si accompagna alla convocazione degli ambasciatori russi da parte di Unione europea, Francia, Germania e Regno Unito. A sollevare il caso è stato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot.

 

vladimir putin

Sul piano economico, invece, il 21° pacchetto di sanzioni contro Mosca resta ancora in sospeso. I Ventisette non hanno trovato l’intesa anche se, ha assicurato l’Alta rappresentante Kaja Kallas al termine del Consiglio Affari esteri, «siamo molto vicini» a un accordo. […]

 

Per l’Unione gli attacchi informatici russi rappresentano ormai una minaccia strutturale alla sicurezza del continente. Nel mirino del 16° Centro dell’Fsb sarebbero finiti negli ultimi anni Francia, Germania, Polonia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Slovacchia, Romania e Finlandia. Bruxelles accusa il servizio segreto russo di dirigere una rete di gruppi hacker, tra cui Turla, considerato tra i più sofisticati e attivi al servizio del Cremlino.

 

GLI HACKER RUSSI DI NONAME RIVENDICANO L ATTACCO AI SITI ITALIANI

Tra gli episodi contestati figura l’attacco contro le infrastrutture energetiche polacche dello scorso dicembre. In Francia il gruppo avrebbe condotto campagne di spionaggio informatico fin dal 2010 ai danni di amministrazioni pubbliche e nel 2025 dell’industria della difesa. Anche diversi enti governativi tedeschi sarebbero stati bersaglio delle intrusioni.

[…]

 

ATTACCHI CYBER ALLE CENTRALI E SABOTAGGI DIECI PAESI EUROPEI NEL MIRINO DI MOSCA

Estratto dell’articolo di Monica Perosino per “la Stampa”

 

[…] Per la prima volta, l'Ue ha indicato pubblicamente come responsabile della campagna il 16° Centro del Servizio federale di sicurezza russo, noto come Unità 71330, formalmente "Centro per l'intelligence radioelettronica tramite le comunicazioni". Si tratta dell'erede diretto della 16ª Direzione del Kgb, che fino al 1991 si occupava di intelligence sui segnali (Sigint) e sicurezza delle comunicazioni governative.

putin hacker russi meme

Secondo l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, il 16° Centro coordina un vero e proprio «ecosistema» di gruppi di minaccia informatica, tra cui spicca Turla, conosciuto in ambito investigativo anche con i nomi di Venomous Bear, Snake, Krypton, Uroburos o Secret Blizzard.

 

Attivo almeno dal 2004, Turla è uno degli attori di cyberspionaggio più sofisticati e longevi al mondo: negli ultimi vent'anni è stato collegato ad attacchi contro oltre 50 Paesi, colpendo governi, ambasciate, aziende della difesa e realtà del settore energetico e farmaceutico. Il gruppo opera prevalentemente da una struttura dell'Fsb nella città di Ryazan, a Sud-est di Mosca.

 

kaja kallas ursula von der leyen

Le tecniche di Turla comprendono "spear-phishing", attacchi "watering hole" (compromissione di siti visitati dai bersagli), backdoor sofisticate e, in passato, persino la compromissione di connessioni satellitari. Il malware storicamente più noto del gruppo, Snake, era stato smantellato nel 2023 da un'operazione internazionale coordinata da Fbi e alleati, dopo quasi vent'anni di monitoraggio.

 

Oltre a Turla, l'Fsb avrebbe attivato anche altri strumenti: ufficiali del Gru (l'intelligence militare russa), operatori cyber, sedicenti movimenti "spontanei" di hacktivisti e società private accusate di fornire sostegno operativo o di copertura alle attività di destabilizzazione del Cremlino.

 

[…] L'Italia non compare, benché Roma abbia denunciato altri attacchi di origine russa.

 

[…]

signal - hacker russi

Turla e Berserk Bear fanno capo all'Fsb. Sandworm e APT28 dipendono invece dal Gru. Accanto a loro agisce una zona grigia di società informatiche, criminali e hacktivisti di facciata, utile a moltiplicare le risorse e a rendere incerto il confine tra criminalità e Stato.

 

La campagna informatica si inserisce così in un'offensiva più vasta: trasformatori ferroviari sabotati, fabbriche di droni sorvegliate, molotov, pacchi incendiari e dispositivi capaci di interferire con i comandi delle navi.

 

Nel mondo fisico Mosca utilizza uomini usa e getta, reclutati online e pagati su Telegram. Nel cyberspazio usa gruppi dai nomi mutevoli, server rubati e reti di computer compromessi. Il principio è identico: tenere il mandante lontano dall'attacco e costringere l'avversario a dimostrare ogni passaggio.

Hacker russi 1

 

L'obiettivo non è solo distruggere, ma sapere in anticipo cosa pensano le cancellerie occidentali dell'Ucraina, quali armi saranno consegnate, quanto reggerà il sostegno a Kyiv. E intanto si dimostra di poter raggiungere la vita quotidiana degli europei, restando appena sotto la soglia che giustificherebbe una risposta militare della Nato.

 

È la grammatica della guerra ibrida: non ha bisogno di invadere per logorare. Le sanzioni difficilmente fermeranno Turla. Servono soprattutto a dare un nome al mandante e a sottrarre a Mosca parte della sua ambiguità.

 

Il dato più inquietante, però, non è quanti attacchi siano già riusciti, ma quanti accessi restino sconosciuti.

PUTIN E GLI HACKER

 

La Russia non ha bisogno di provocare subito un blackout.

Le basta dimostrare di poterne provocare uno. È la guerra prima della guerra, invisibile finché un impianto smette di rispondere, un treno si ferma, una città rimane al freddo. Per ora, l'Europa risponde con gli strumenti che ha, mentre a Ryazan, c'è da scommetterci, si continua a lavorare.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…