IL DRAGONE SI CAMUFFA PER SPIARCI - L’INTELLIGENCE BRITANNICA ACCUSA LA CINA: TENTA DI RECLUTARE SPIE ATTRAVERSO UNA SERIE DI OFFERTE DI LAVORO – UN RAPPORTO REALIZZATO INSIEME AGLI 007 ALLEATI DEL GRUPPO DEI “FIVE EYES” (CHE COMPRENDE USA, AUSTRALIA, CANADA E NUOVA ZELANDA) SVELA “UNA STRATEGIA AGGRESSIVA DI ARRUOLAMENTO DI PERSONALE IN OCCIDENTE”, CON POSIZIONI DA ANALISTI DI POLITICA ESTERA E DI DIFESA ATTRAVERSO PIATTAFORME COME LINKEDIN. L'OBIETTIVO DI PECHINO È RACCOGLIERE “INFORMAZIONI MILITARI, POLITICHE ED ECONOMICHE CONFIDENZIALI”....
(ANSA) - LONDRA, 04 GIU - Nuove accuse allo "spionaggio" cinese da parte dei servizi d'intelligence britannici i quali - in un rapporto realizzato assieme agli 007 alleati del gruppo dei 'Five Eyes' (che comprende Usa, Australia, Canada e Nuova Zelanda, oltre al Regno Unito) - lanciano l'allarme sui tentativi di "reclutamento" da parte di Pechino che si nasconderebbe dietro tutta una serie di offerte di lavoro.
Stando a quanto attribuito a informazioni classificate carpite fra gli altri dall'MI5, il controspionaggio interno dell'isola, agenti al soldo della Cina sarebbero impegnati in "una strategia aggressiva di arruolamento" di personale in occidente, celandosi dietro siti che offrono lavoro.
CINA E GRAN BRETAGNA - ACCUSE DI SPIONAGGIO
Proponendo in particolare posizioni da "analisti" di politica estera e di questioni di difesa attraverso piattaforme come LinkedIn. L'obiettivo sarebbe raccogliere "informazioni militari, politiche ed economiche confidenziali", infiltrando istituzioni, business e giornalismo.
L'avvertimento è stato pubblicato a Londra mentre il governo laburista moderato di Keir Starmer è impegnato a cercare di rilanciare il dialogo con la Repubblica Popolare, dalla politica ai commerci, dopo una fase di gelo e accuse reciproche seguita agli slogan su una potenziale "età dell'oro" nei rapporti bilaterali evocata all'epoca dei governi di Tony Blair (Labour) e di David Cameron (Tory).
KEIR STARMER E XI JINPING A PECHINO
Dialogo suggellato da varie visite ministeriali recenti come quella dello stesso premier e quella conclusa giusto ieri dalla titolare attuale degli Esteri, Yvette Cooper.
Uno sforzo che non cancella peraltro l'etichetta ostile riservata alla Cina dallo stesso governo Starmer nell'ultima revisione della strategia di difesa britannica, dove si indica Pechino come "una minaccia alla sicurezza nazionale".



