scontri torino askatasuna polizia

L’ITALIA È UNA PENTOLA A PRESSIONE – LE TENSIONI SOCIALI SI INTRECCIANO A QUELLE ECONOMICHE E AL CAOS GEOPOLITICO: CI MANCAVANO SOLO GLI ANARCHICI IN MEZZO ALLE PALLE – LA NOTIZIA DEI DUE MILITANTI MORTI IERI A ROMA MENTRE CONFEZIONAVANO UNA BOMBA HA ALLARMATO IL VIMINALE E LE FORZE DELL’ORDINE, CHE TEMONO UN’ESCALATION. LA PROSSIMA SETTIMANA I CENTRI SOCIALI E I GRUPPI  ANARCHICI TORNANO IN CORTEO CONTRO LA CHIUSURA DI ASKATASUNA, A TORINO...

alessandro mercogliano

ANARCHICI MORTI, TERMINATO IL COMITATO DI ANALISI ANTITERRORISMO

(ANSA) - E' terminata al Viminale la riunione del Comitato di Analisi Strategica antiterrorismo (Casa) presieduta dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

     

Il Comitato è stato convocato dal ministro ieri dopo l'esplosione e il crollo del casolare al Parco degli Acquedotti a Roma, in cui sono morti i due anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Attorno al tavolo i vertici delle forze di polizia e dell'intelligence. Secondo quanto si apprende, durante la riunione è stato fatto un punto sulla situazione e il livello di attenzione è massimo.

 

 

IL VIMINALE TEME L’ESCALATION UN PIANO PER AFFRONTARE LE PROSSIME PIAZZE «CALDE»

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

L’allarme di un’imminente escalation lo aveva lanciato senza mezzi termini già a inizio febbraio durante un’informativa alla Camera. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva avvertito sul fatto che il Paese fosse «di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, attraverso i disordini e la violenza, punta a compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti».

 

Oggi, un mese e mezzo più tardi, con la morte di due anarchici a Roma mentre confezionavano un ordigno ad alto potenziale nascosti in un casale nel parco degli Acquedotti, il responsabile del Viminale è ancora più preoccupato.

 

[...]  Non si esclude che venga disposto anche un rafforzamento degli accertamenti in corso sugli appartenenti alle varie galassie anarchiche attive in Italia e sui loro collegamenti transnazionali, e se sia necessario un ulteriore innalzamento della vigilanza sugli obiettivi sensibili, peraltro già ai massimi livelli sia per questioni interne sia internazionali, nonché sui prossimi appuntamenti di piazza.

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

 

A cominciare da quello del 28 marzo sempre a Roma, con la manifestazione nazionale annunciata da settimane dai movimenti, centri sociali e gruppi anarchici dopo gli scontri di Torino durante il corteo contro la chiusura della sede di Askatasuna.

 

Ma l’esplosione [...] ha rafforzato nel ministro anche la consapevolezza di quanto sia concreto il rischio di sottovalutare la gravità del momento attuale, che lui stesso aveva adombrato sempre un mese fa.

 

Lo aveva sottolineato allora in Parlamento accusando chi in occasione di incidenti e aggressioni alle forze dell’ordine «in alcuni frangenti e senza troppe prese di distanza» aveva sollecitato la «rivolta sociale».

 

Una replica diretta alle critiche che gli erano arrivate soprattutto dall’opposizione che gli aveva rinfacciato di «voler strumentalizzare a fini politici» gli scontri e il clima di tensione, in particolare «di criminalizzare la piazza ed evocare scenari eversivi per giustificare provvedimenti eccezionali», sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico. Scenari che ora, dopo la tragica fine dei due anarchici, appaiono più concreti.

 

Sara Ardizzone

Anche perché, sebbene al momento le indagini siano in corso, non si può escludere che i due militanti avessero deciso di agire a ridosso dell’appuntamento referendario sulla riforma della giustizia di questo fine settimana.

 

Per fabbricare la bomba hanno utilizzato cautele nel cercare un luogo adatto dove confezionarla — in quanto comunque personaggi sempre sotto stretta osservazione — e, sostengono gli investigatori, è probabile che avessero deciso di usarla a breve. Ma è solo un’ipotesi, allo studio insieme con altre.

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

Il vero pericolo adesso, peraltro evidenziato ieri dall’ex pm torinese Antonio Rinaudo, coordinatore delle inchieste su Cospito e gli attentati anarchici, è che la situazione possa degenerare ancora di più: «Potrebbero esserci attentati nell’ottica della rivendicazione dei due morti che verranno considerati “vittime” dello Stato».

 

Con una ulteriore intensificazione di azioni eversive sul territorio nazionale che potrebbero riguardare diversi obiettivi: dai trasporti pubblici, presi di mira di recente, alle stesse forze dell’ordine, al centro delle violenze dei teppisti durante i cortei tanto da avere ogni volta decine e decine di feriti.

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

 

Un contesto nel quale il clima di tensione anche internazionale — con le proteste per la guerra all’Iran, il conflitto in Libano e l’emergenza umanitaria a Gaza — potrebbe amplificare tutto e alzare il livello dello scontro [...]

Sara ArdizzoneSara Ardizzonealessandro mercoglianoFAI FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchiciesplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

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