L’ITALIA SI STA TRASFORMANDO IN UN PAESE DEL TERZO MONDO: I RICCHI HANNO SEMPRE DI PIU' E I POVERI SOPRAVVIVONO – NEGLI ULTIMI DIECI ANNI LA RICCHEZZA DELLE FAMIGLIE ITALIANE HA REGISTRATO LA CRESCITA PIÙ BASSA DELL’EUROZONA CON L’AGGRAVANTE CHE SONO AUMENTATE LE DISUGUAGLIANZE TRA CETI SOCIALI – AL NETTO DI UNA CRESCITA DEL 22% (CONTRO UNA MEDIA DEL 60% NELL’EUROZONA), I SOLDI SI CONCENTRANO NELLE MANI DELLA FASCIA PIÙ ABBIENTE DELLA POPOLAZIONE: NEL 2010 IL 10% PIÙ RICCO DETENEVA IL 52% DELLA RICCHEZZA NETTA COMPLESSIVA. AL 31 DICEMBRE 2025 LA QUOTA È SALITA AL 60,6%...
(ANSA) - Le famiglie italiane hanno aumentato la loro ricchezza negli ultimi 10 anni ma la crescita è stata la più bassa dell'eurozona e si è fermata a un +22% contro una media dell'area di +60% e una punta del +87% della Germania. Non solo, le diseguaglianze, nello stesso periodo, sono salite polarizzando la ricchezza verso l'alto. E' quanto si legge nella ricerca dell'Osservatorio della Fondazione Fiba di First Cisl sulla ricchezza delle famiglie.
Dal 2015 al 2025 il nostro paese, sottolinea il rapporto "registra l'incremento minore nell'eurozona, maturato in larga parte dal 2020. A incidere è il livello del tasso di risparmio, nettamente inferiore alla media dell'area dell'euro".
In particolare, dal 2015 la crescita totale dell'Italia, pari a 2.107 miliardi, è stata determinata per il 45% circa (937 miliardi) da azioni non quotate e da altri titoli di capitale (+102,7%) detenuti per la quasi totalità (98,3%) dalle famiglie più abbienti. È stata anche una crescita a due velocità, nettamente più marcata nel secondo quinquennio: dal 2020 al 2025 l'aumento della ricchezza è stato di 1.829,6 miliardi, contro i soli 277,4 miliardi del periodo dal 2015 al 2020.
Oltretutto "il 5% delle famiglie detiene oltre il 50% della ricchezza netta complessiva, mentre il 50% meno abbiente ne possiede appena il 7,3%. Nel 2015 le famiglie italiane disponevano mediamente di 366.790 euro, più delle famiglie tedesche (263.390) e spagnole (291.480) e anche delle francesi (330.980). Nel 2025 il valore italiano sale a 452.300 euro, sempre al di sopra di Spagna (436.900) e Francia (441.080), ma al di sotto della Germania (480.390).
La ricchezza delle famiglie italiane è sempre più concentrata nelle mani della fascia più abbiente della popolazione. Nel 2010 il 10% più ricco deteneva il 52% della ricchezza netta complessiva; al 31 dicembre 2025 la quota è salita al 60,6%. Ancora più marcata la crescita della concentrazione al vertice: il 5% più ricco è passato dal 39,9% della ricchezza nel 2010 al 50,2% nel 2025. In quindici anni la sua quota è quindi aumentata di oltre 10 punti percentuali.
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DISUGUAGLIANZA ECONOMICA



