vidal como villa ladri

L'OCCASIONE DEL DERBY FA L'UOMO LADRO - UNA BANDA DI CRIMINALI HA ASPETTATO MILAN-INTER DEL 7 NOVEMBRE SCORSO PER SVALIGIARE LA CASA DI COMO DEL GIOCATORE NERAZZURRO VIDAL, IMPEGNATO IN CAMPO: IL BOTTINO È STATO UN SUV, ORI E GIOIELLI VARI - SECONDO IL SINDACO È IL QUARTO FURTO NELLA ZONA: SE NON ALTRO I MALVIVENTI NON SONO RIUSCITI A RUBARE LA FERRARI 448 SPIDER E SOPRATTUTTO IL "PANDINO" DEL CILENO…

Anna Campaniello per il "Corriere della Sera"

 

il parco auto di arturo vidal 5

Un Suv, ori e gioielli. È ingente il bottino dei ladri che il 7 novembre scorso, la sera del derby a San Siro, sono entrati in azione a San Fermo della Battaglia, nel Comasco, nella villa del calciatore dell'Inter Arturo Vidal.

 

I carabinieri di Rebbio, compagnia di Como, stanno effettuando le indagini, soprattutto con l'ausilio delle telecamere di sorveglianza del paese, per risalire ai responsabili del colpo nell'abitazione del centrocampista e di alcuni altri furti analoghi messi a segno nelle ultime settimane nella zona.

 

il parco auto di arturo vidal 4

Non è chiaro al momento se si tratti di un'unica banda in azione o di singoli episodi non collegati l'uno agli altri. La villa di Vidal è in zona Villaggio del Sole, un quartiere residenziale alle porte del capoluogo lariano. I ladri sono entrati in azione proprio mentre a San Siro Milan e Inter si sfidavano nel derby.

 

Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, ai quali il calciatore ha sporto denuncia dopo la scoperta dell'incursione, i malviventi hanno preso di mira innanzitutto le auto del centrocampista. Non sono riusciti a rubare la Ferrari 448 Spider, ma sono fuggiti con un fuoristrada della Mercedes.

 

il parco auto di arturo vidal 6

Nel mirino dei ladri però non solo le vetture. I malviventi sono entrati anche nella villa, probabilmente spaccando un vetro e hanno messo sottosopra l'abitazione. La banda sarebbe riuscita a impossessarsi di gioielli e oggetti di valore che il calciatore teneva in casa.

 

Un colpo analogo a quanto accaduto nel 2008, quando l'inquilino era un altro calciatore, Adriano, che rientrando dopo una partita aveva trovato l'abitazione a soqquadro e la cassaforte svuotata.

 

«Nelle ultime settimane sono stati denunciati 3-4 furti in abitazioni del paese - sottolinea Pierluigi Mascetti, sindaco di San Fermo -. È un numero significativo per una realtà piccola come la nostra. Dopo un picco di colpi nel 2018, la situazione era sempre rimasta tranquilla e i reati predatori quasi azzerati.

 

il parco auto di arturo vidal 3

Nell'ultimo periodo invece i ladri sono tornati in azione. I colpi sono stati messi a segno quando le abitazioni erano vuote, quindi evidentemente si tratta di ladri che sorvegliano la zona e le case e poi agiscono nel momento che ritengono più favorevole».

 

«Siamo in contatto con i carabinieri di Rebbio, che hanno intensificato i controlli - aggiunge il primo cittadino -. Le forze dell'ordine per le indagini possono contare anche sui sistemi di sicurezza comunali. Stanno utilizzando le immagini del sistema di videosorveglianza che comprende 21 apparecchi con lettori anche di targhe e 74 di zona.

il parco auto di arturo vidal 2

 

L'auspicio è che questi interventi permettano di risalire ai responsabili dei furti o almeno intanto di evitare che ci siano ulteriori incursioni».

 

Le forze dell'ordine nel Comasco sono impegnate da settimane in controlli mirati e continui per prevenire soprattutto i furti nelle abitazioni, con interventi coordinati che coinvolgono polizia e carabinieri, con l'ausilio anche del personale del reparto prevenzione crimine della Lombardia.

 

arturo vidal 5arturo vidal 4arturo vidal 1arturo vidal 2arturo vidal 3il parco auto di arturo vidal 1

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO